R’Lieh ed il mondo che cambia

È di nuovo Settembre, R’Lieh invecchia un poco, ed il widget in alto nella pagina non ha di meglio da mostrare che il mio post-del-compleanno mono-riga dell’anno scorso. Nel frattempo sono passati 12 mesi, sono apparsi 10 post e autoctoni e turisti hanno lasciato 11 commenti.

Non so se sia peggio o meglio degli anni precedenti, ma di certo è da tempo che questo blog ha perso i suoi autori, così come i suoi visitatori. I motivi sono vari, e variano dal globale passare di moda di blog e feed come formato e distribuzione, rimpiazzati dalle reti sociali, allo spostamento verso tecnologie più dirette e meno faticose. La chiusura di Google Reader da sola fu lapide e spartiacque fra due periodi.

R’Lieh era una volta il posto dove si condividevano link, si compilavano lamentele o discutevano eventi; si organizzavano cene, annotavano viaggi e spostamenti. In questo ruolo è stato sostituito prima dalla mailing list e poi da Telegram, passando dal pubblico al privato, dallo scritto lungo al messaggio minimo, dal lento ciclo pubblica-commenta alla messaggistica immediata. Allo stesso tempo si è scivolati da qualcosa di “eternamente” archiviato e facilmente condividibile, all’email dalla vita limitata, alle ancor più inarchiviabili chat e discussioni senza struttura. Alcune cose si guadagnano, altre si perdono.

Ci sono voci che questi cambiamenti non siano altro che cicli. Forse sono voci nostalgiche degli anziani della rete, o magari bisbigli speranzosi di giovani con intonsi ideali ed il prossimo prodotto rivoluzionario.

Scrivere e pubblicare per me resta importante, ed è il motivo per cui dopo tanti anni chezDreadnaut si è rimesso in movimento. Pubblicare visibile, archiviabile, sotto controllo e responsabilità mia. Sono in buona compagnia, quando sia Abdul che il Venza hanno appena riassestato i loro siti e si accingono in nuovi esperimenti. Prophecy menzionato un simile interesse, per ora rimangono solo antiche glorie.

In tutto questo riaccendersi di blinkenlichten, R’Lieh rimane in una posizione un po’ scomoda ed incerta. Le priorità della vita adulta già spostano i progetti personali verso il fondo di qualsiasi lista, e quando c’è la volontà di trovare spazio per costruire qualcosa, “un altro blog” perde rispetto a “il mio blog”.

È difficile perché una volta questo era un canale di comunicazione, ha perso il suo scopo originario, ed ancora non ne ha trovato uno nuovo. Per quanto mi riguarda, continuerò a guardare qua e la, sotto un cuscino o dietro ad un mobile, può darsi che qualcosa salti fuori.

Buon compleanno R’Lieh!

dreadnaut

Dreadnaut è un anziano signore che si lamenta dei giovani sugli autobus —insomma, è una vergogna— ed osserva il mondo che passa. Scrive di tanto in tanto su R'Lieh, ma è di casa altrove.

3 thoughts to “R’Lieh ed il mondo che cambia”

  1. Rlieh nacque come diario di esperienze, raccoglitore di idee/news/eventi/flame. Figlio di un tempo in cui eravamo *tutti* molto più assertivi, ingenui … ma forse anche meno pigri. Quel buco nero-blu di Facebook, IL social network, ha rapito tutte le energie costruttive che potevano esserci in rete con la scusante della condivisione con gli “amici”. E’ tutto molto triste e malinconico, come confermi tu a volte mi sono chiesto cui prodest?

  2. Eravamo giovani e forti… eravamo universitari fancazzisti… Per quanto sia difficile manutenere un blog in stato fresco e aggiornato, per quanto sia difficile creare qualcosa che attiri curiosi in un mondo ormai di analfabeti funzionali, ritengo e faro’ in modo che Rlieh continui a vivere e strisciare dalle profondita’ dei piu’ neri abissi allo spazio siderale piu’ recondito.
    Il primo passo per mia parte sara’ NOT OVERTHINKING, DO EVERYTHING AS SOON AS POSSIBLE

  3. Le energie costruttive scarseggiano in generale dopo una giornata di lavoro, e si finisce la giornata alzando bandiera bianca piuttosto che aprendo un editor. È più facile spendere mezz’ora per scrivere un post, oppure annullarsi per 4 ore davanti a Netflix?

    Uscire dall’abitudine dell’annullamento serale è uno sforzo, ma crea un sacco di tempo per fare altre cose :-)

    Per R’Lieh vediamo. Per me è una questione di trovare una nuova classe di cose che metterei qua piuttosto che altrove, ma sono con te nei neri abissi.

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