Dove andremo a finire quest’anno?

Il 2017 è stato l’anno di Bitcoin e di tutto lo strascico di cryptocurrency che si è portato dietro:

  • l’anno di un ritorno al vintage anni ’90 (ieri ho visto un bundle Sega Megadrive da Mediaworld che come direbbe Prophecy mi ha commosso)
  • l’anno della diffusione radicale di quelli che una volta venivano detti banalmente cina-fonini
  • un po’ di interesse è stato riversato e riservato al VR, compresi dei buffi pc-zainetto protonico (non-incrociate-i-cavi) e anche dei droni, di cui iniziano a spuntare alcuni negozi “reali”
  • è stato l’anno dell’ottavo capitolo di Guerre Stellari, saga che va avanti da 40 anni (quasi quanto i miei)
  • è anche stato l’anno del sequel di Blade Runner
  • certo poi abbiamo i televisori 4K curvi e le telecamere di sicurezza che magari registrano su nastro analogico
  • le macchine elettriche che si ricaricano con un generatore alimentato a diesel
  • le auto che si guidano da sole e fanno anche gli incidenti in tutta libertà

Ma insomma dove sono le macchine volanti di Ritorno al Futuro? Si, figuriamoci già sono pericolosi i droni, pensate una De Lorean sopra la testa…

Dove sono gli alieni che la Nasa cerca da tanto tempo? Siamo sicuri di volerli incontrare veramente? Non è che facciamo la fine dei nativi americani?

Che cosa ci sta dando di veramente “valido” la tecnologia oggi? Beh qualcosa c’è: gli smartwatch misurano i nostri bioritmi e ci dicono come dormiamo. Magari in futuro ci diranno anche tasso alcolemico, glicemia e quali cibi evitare. Oppure ne inventeranno uno per gli animali domestici in modo che ci comunichino con esattezza il loro stato psico-fisico.

Sarebbe anche bello non essere bombardati da spam mirato dopo che cerchi un modello di pc su Amazon o almeno che sparissero dopo che ne ho acquistato uno…

Sarebbe bello non ricevere telefonate da call center noiosi ogni santo e non santo giorno tanto per cominciare

 

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