Sayonara Peugeot 206

Ieri, dopo 13 anni da quando ci siam visti la prima volta, sei stata rottamata per un’auto piu’ nuova. 
Prima o poi sarebbe dovuto succedere. Era gia’ qualche anno che non era piu’ con me ed era finite nelle grinfie di mia madre. Negli ultimi anni non era piu’ lei. Il tempo e le intemperie l’avevano riempita di acciacchi. La vernice era sbiadita e il motore non faceva piu’ il rumore squillante e aggressivo dei primi tempi. Ciononostante ogni volta che tornavo a casa dei miei mi ritrovavo a guardarla e a pensare ai bei momenti passati insieme. In dieci anni ne abbiamo visto di cose. Come quel fantomatico viaggio fino a Budapest: la prima volta in cui mi hai lasciato a piedi dopo ben 8 anni insieme. Non male dai. Oppure il mio primo bacio. O quando abbiamo portato a casa il primo case moddato (tralaltro lo stesso giorno del bacio). O tutte le volte in cui siamo andati a LuccaComicsEndGheims. Mi ricordo che la prima volta avevo montato i led di Kitt sul muso ed eri truzzamente fichissima :D 
Mi ricordo anche che quando ti portai a casa. Stavo portando i miei amici da me e ascoltavamo Mazinga a tutto volume :D Una Mercedes guidata da un pazzo furioso ti fini’ addosso e ti distrusse la fiancata. Forse e’ quello che mi ha fatto affezionare cosi’ tanto a te. Essere nuova di trinca e gia’ incidentata e’ stato il tuo modo di dirmi: Roberto non aver paura di guidarmi o di lasciarti andare con me, non puoi certo peggiorare la situazione. E cosi’ e’ stato.
Insieme abbiamo fatto piu’ di 200 000 kilometri. Sono stato piu’ insieme a te che a qualsiasi altra cosa o persona che conosca. Ti ho sempre voluto un gran bene e te ne vorro’ per sempre. Solo chi viaggia tanto puo’ capire quanto ci si possa affezionare alla propria auto. 
Una volta mio padre mi disse “non disfarti delle vecchie cose, sono tutti ricordi che ti porti sempre con te”. Quanto aveva ragione. Ma  per assurdo proprio con te, che sei il legame piu’ forte che io abbia con il mio passato, non si puo’ fare. 
Se esiste un paradiso delle auto, te lo sei strameritato. Grazie di tutto. 

La vostra corrispondenza puzza

Gheddafi dice: le vostre pecore saranno inondate.

Una settimana pessima per quanto riguarda le vostre caselle di posta, nelle quali ho trovato ben pochi link interessanti. Non mi resta che postarne alcuni raccolti di mia mano, direttamente dall’albero del web. Ce n’erano un paio di interessanti anche in alto, ma ero senza scala e comunque mi parevano acerbi.

Sono tutti abbastanza verbosi, quindi bollite l’acqua e sprimacciate il cuscinone sul divano. Tazza di the e nerderie sono un’ottima accoppiata per le uggiose serate di Novembre.

  • Per continuare la saga dei dittatori-o-giù-di-li: in He’s Behind You!, Adam Curtis vi racconta un po’ di storie dietro a Gheddafi, alla sua posizione nella stampa e nella politica internazionale nel passare degli anni, e come si possa essere manipolati e manipolatori allo stesso tempo. Brutte storie di perception management e pecore.
  • You’ll hear more about it from our censor” è una frase che mi aspetterei nello script di quell’opera d’arte che è Brasil, ma esce dalla storia di una giornalista al lavoro per una rivista di economia. Me and My Censor va letto per scoprire come funziona la simpatica posizione di censore, in Cina ovviamente.
  • Vi eravate persi l’esistenza dei servizi segreti di News Corporation, che al soldo di Rupert Murdoch cercavano di insinuarsi fra chi ne sapeva troppo di crittografia e tv satellitare? Eccovi un assaggio in On the run with Murdoch’s pirates —che sì, è un pessimo titolo.
  • Facebook, Diaspora, reti sociali varie e diversi modelli di gestione. Egregi ideali ed ignoranza di tutti i giorni, dove andremo a finire? Lungo assai, ma un’ottima lettura: What Happened to Diaspora?

Ed ora mi conviene cominciare a cercare qualcosa sul prossimo dittatore, per non rompere la tradizione appena instaurata: settimana prossima tutto sull’Ing.!

Fotografia crepuscolare?

La Polonia si scandalizza per un calendario, eppure in Italia abbiamo Cofani Funebri da parecchi anni ( su R’Lieh linkavo quello del 2004)e nessuno si è mai lamentato, a mia memoria.

Il calendario Polacco

Il calendario Italiano

Notare il video del backstage polacco: da quando è che il nudo è stato sdoganato su YouTube? Da quando gli editori pagano di più? La cosa buffa è che il disclaimer di avviso compare solo visitando la pagina del video, ma viene bypassato quando è inserito in una pagina.
Segnalo la cosa perchè all’ennesima minaccia di Google Adsense ho rimosso i banner, troveremo altri mezzi pubblicitari in futuro eventualmente.


PS il post era a tema Halloween 2013, auguri a tutti anche se in ritardo :P


PPS
Pardon per la troppa nudità nel post, Rincewind si lamenterà fortissimo, perchè tutti i suoi filtri anti porno si attiveranno come in un Luna Park. Gli rendo però  merito perchè è l’unico al momento che abbia voluto testare la prossima piattaforma papabile per R’Lieh, ovvero WordPress.

Crowd funding

Sarà la crisi economica mondiale, sarà che siamo tutti più misci e che quindi la gente ha timore ad investire anche un singolo euro, che un po’ come funghi nascono siti per la raccolta di fondi atti a realizzare un qualche tipo di progetto.
Kickstarter è sicuramente uno dei più famosi siti di crowd funding oggi, ma non è stato il primo: come spiega Wikipedia.  L’articolo sul Sole24Ore invece ci racconta il successo del porting italiano: Kapipal

in poi parecchie idee sono state realizzate grazie alla sovvenzione di privati, in particolare parecchi progetti software ed hardware, o appliance o vattelapescaware.

Gli aspetti di queste nuove forme di marketing sono da analizzare a fondo per alcuni semplici motivi:

  1. chiedi il capitale a terzi senza dover investire del tuo
  2. sondi il mercato, perchè in base al feedback di chi ti sovvenziona puoi avere una stima di come potrà andare a finire il progetto.
  3. si crea anche una cerchia di fan del progetto, che da semplici clienti diventano contributori (come quelli che raccolgono i fondi per le campagne politiche).

Ed è stato con estremo piacere aver scoperto che un impavido team ligure si è buttato in una nuova impresa: Fantasy Kommander – Eukarion Wars utilizzando come piattaforma alternativa a Kickstarter, IndieGogo

Un grosso in bocca al lupo a tutto il team Foofa!

Dal vostro corrispondente…

Kim Jong Un a cavallo di un'aragosta

O meglio ancora, dalla vostra corrispondenza, i link più saggi degli ultimi sette giorni.

  • Non ce ne eravamo accorti, ma ad Aprile dell’anno scorso il LUGGe ha chiuso. Come importante associazione a cui mi sono rifiutato di partecipare, mi tolgo il cappello per un istante in segno di rispetto. Poi me lo rimetto, e per dispetto propongo la creazione di un’associazione equivalente.
  • La fiera di Lucca si avvicina, e R’Lieh manda come inviati speciali l’Ing. (ha tirato pacco preventivo 3 anni fa, vedere commenti!) e il Proppo, dai quali ci aspettiamo una copertura giornaliera di giocattoli e cosplay più importanti.
  • Il Venza che vaga l’Europa in cerca di contratti dallo stipendio in oro massiccio annusa l’aria dell’accademia, e ci porta un sito di gif animate applicate alla ricerca. Applicate non per studio ma per vaccate, ovviamente.
  • Lo sviluppo di Minecraft va avanti come un orologio svizzero, e l’update per Halloween ci porta i vasi per i fiori. Più, vabbeh, mille altre cose più interessanti.
  • Matematici freddolosi passano il tempo davanti al pc indossando giubbini anni ‘90, e finiscono con lo scoprire problemini di sicurezza relativi al DKIM, un metodo per verificare il mittente di un’email. Se volete mettervi in pari con i vari sistemi di sicurezza relativi all’ormai antica email, ecco lo stato dell’arte nel 2012.

E l’immagine in cima al post, chiederete voi, da dove arriva? Non perdetevi Le Avventure di Kim Jong Un, in tre comodi episodi.

In Segreto

Ci sono siti che non vanno scoperti e/o letti durante le ora lavorative perchè rischiano di distrarti per il resto della giornata.
Mi capitò con Spinoza, poi con Discount or Die ed ora con… Insegreto

Magari molti sono falsi, ma per alcuni capisci che non esiste veramente un limite all’abiezione umana…

Donna – 15 anni
A casa fumo grissini siccome non posso fumare sigarette. Dite che fa bene?

uomo, 27 anni
gioco a rugby solo per poter bere birra al terzo tempo. Il Rugby mi fa schifo!

uomo 24 anni
da bambino quando mi lasciavano solo in macchina fingevo di essere un mongolo per non essere rapito da malintenzionati. mi veniva anche bene !

uomo 25 anni
Da piccolo credevo che le caccole del naso fossero piccoli esseri viventi.E ci parlavo.

Ed ho citato quelli più casti!
C’è anche la pagina di Twitter, ma non sono completi. E voi che segreto avete da confessare?

Scam del 2012

Una mia amica mi ha girato questa foto presa dal suo portatile. Un trojan le aveva infettato il pc e continuava a compararile questo simpatico messaggio. Notare in basso a destra il link dove pagare la sanzione.

Consulenza informatica all'italiana e il perchè è meglio muoversi

Seconda parte del post dedicato al cambiare lavoro, con un leggero focus sul mondo della consulenza informatica in Italia.

DISCLAIMER: come mi è stato fatto notare il post potrebbe essere lungo, dispersivo, pieno di cose apposta studiate per stuzzicare risposte piccate e quindi da skippare 
 

La consulenza

Per due anni come dicevo ho lavorato nella cosiddetta presso una azienda di “consulenza informatica” per una  grossa azienda straniera, da qui in poi definita come Umbrella.
Sui metodi di imporsi sul mercato della Umbrella poco c’è da dire, non si discostano dai metodi di tante altre multinazionali.

Arriva un giorno in cui la Umbrella non vuole più assumere direttamente dipendenti ma pensa quindi di rivolgersi ad aziende specializzate.

Il mercenario

Chi chiama un consulente in genere, richiedo un servizio, tale servizio dovrebbe essere quanto meno o temporaneo oppure circoscritto ad un certo progetto/ attività.
Quindi la società di consulenza dovrebbe fornire al cliente un professionista già pronto ad operare sul campo.
Metaforicamente il consulente potrebbe essere un mercenario, chiamato in guerra per fornire la sua completa esperienza militare.

Qua invece, troviamo per lo più delle reclute che vengono mandate subito in trincea, conoscendo solo un po’ di manualistica sulle armi, ma senza conoscere ne il nemico ne soprattutto il campo di battaglia e tale cosa è nota sia al cliente sia al subcontractor!.
Dico questo perchè solo dopo pochi mesi che inizi a lavorare come consulente, ti accorgi di quanto sarebbe stato utile un mese, o al massimo un paio, di formazione intensiva presso la sede della tua azienda su quello che saresti andato a fare, con chi lo avresti fatto, con quali strumenti e soprattutto e quali sarebbero stati i target del cliente finale.
Per fare un esempio mi sono trovato tre settimane ad aspettare un pc (non potete capire cosa voglia dire rompersi il cazzo in ufficio per tre settimane, finchè non lo provate). Ad altri è andata pure peggio, per problemi burocratici con la Umbrella, alcuni colleghi hanno dovuto attendere 5-6 mesi prima di diventare operativi.

Trascorsi mesi e addirittura anni poi il consulente diventa da junior a senior e cosa succede a quel punto? Succede che non è praticamente possibile cambiare cliente o addirittura  team, questo perchè da un lato la tua azienda difficilmente ti può riposizionare e dall’altro la Umbrella si incazzerebbe un poco se dovesse scoprite che vai a lavorare per la concorrenza.

La crisi

Conoscendo un po’ le cifre che girano dietro alle consulenze esterne, il giorno in cui si inizia a parlare di crisi la Umbrella fa due conti: “Quanto mi costano 4-500 tra R&D;, test e supporto, ad una media di 90000 euro a testa per il totale? Più di 30 milioni di euro l’anno? Mmm già che non producono oro, forse è meglio se ne mando a casa qualcuno. Del resto ho i miei fidi interni che si impegneranno di più!”.

Da questa piccola analisi, ti guardi un po’ intorno e vedi che per certi aspetti il mondo ti offre ancora delle opportunità.

Muoversi

La mentalità ligure e in particolare quella genovese propone un clichè secondo il quale il genovese medio ama tanto la sua terra che, appena ha una casetta e/o un compagno/a, difficilmente si sposta da essa.
La mia decisione insieme a quella di alcuni ex colleghi mi ha dimostrato quanto fosse fondata questa diceria.
Il problema è che quelli che rimangono non sono quelli che combattono lo status quo. Anzi in genere sono quelli che più mugugnano sulla loro vita e su quella degli altri. E personalmente ritengo che questo atteggiamento sia quello che alla fine uccide tutto: spirito, inventiva, passione e qualsiasi possibilità di miglioramento interiore.

Zen e illuminazione interiore

Per ottenere dei risultati ci vuole impegno, più skill hai più sei avvantaggiato, ma non è sempre vero che se hai skill tecniche, ne hai anche sociali.
Magari vai a lavorare all’estero e ti trovi malissimo coi colleghi o nel posto dove vivi e rimpiangi dopo breve tempo la tua scelta. Ma a quel punto è troppo tardi.
Se ti sei spostato solo per lo stipendio, per me hai perso in partenza.

La scelta migliore deve essere ben ponderata, come ho già detto nel post precedente devi sapere valutare bene ogni aspetto e ogni conseguenza delle tue azioni.
Ci sono tre fattori che ognuno di noi può coltivare: spirito di sacrificio, saper rischiare e affidarsi al sesto senso. Il primo lo tempri con la forza di volontà e col rispetto verso gli altri ma soprattutto verso te stesso. Il secondo serve perchè non puoi sempre aspettare che ti vada tutto bene nella vita (e soprattutto nel lavoro).
E per quanto riguarda il terzo, a volte è meglio affidarsi al sesto senso piuttosto che a ragionamenti infiniti.

La botta di culo ci può stare, ma temo che la gente troppo fortunata, quando si trova nelle canne non sappia che pesci pigliare.

Gente algida, asociale , psicotica, pazza, geniale e sregolata

Personalmente ho avuto modo negli ultimi due anni, di lavorare in un team che mi ha fornito un grandissimo bagaglio culturale, ma soprattutto un grande accrescimento dal punto di vista umano. Ho trovato molti colleghi capaci, alcuni scansafatiche, ed altri veramente dannosi.

Ancora una volta, non posso prevedere come sarà il futuro. avremo ancora parecchia crisi, ma questo non vuol dire che non ci siano spazi per tutti, ricordatevi che non è il cucchiaio a piegarsi.
Ma se state male in un posto, fate qualcosa per cambiare, non abbiate paura e crediate in voi stessi.

E ricordo ancora gente che mi diceva “ehh, e come farai senza focaccia?” …