Update di WordPress e PHP (solved)

Il cambio di tema non ha generato particolari errori e/o problemi.
Aggiornando i plugin e WP alla version 4.7 ho rilevato che wp cache non supportava la versione in uso da Aruba (orrore ancora la 5.3).

Per fortuna Aruba ha un pannellino per cambiare al volo la versione di PHP (nb 5.3 e 5.4 sono deprecate da tempo).


Switchando alla 5.6 il “frontoffice” del sito non funzionava piu’…

E siccome sono sempre io il postmaster … investiga investiga investiga (disabilita plugin, restore del tema originale, etc etc) ho scoperto che nella cartella del server era presente un php.ini vetusto con qualche setting non piu’ esistente.

Rimosso questo, abbiamo un fresco PHP 5.6 abilitato. E mi sembra che leggermente piu’ veloce. Cheers!

Tempo di relax, tempo di Suntory

Qualche giorno fa aprire una pagina dedicata al primo videogioco che acquistai mi ha fatto fare una semplice constatazione: sono 30 anni che programmo.

Nel 1987 ricevetti in dono un Commodore 64 (usato) con il quale, forse ancor prima di far girare qualche nastro o qualche disco, inizia a scrivere codice Basic. Non avendo alcuna conoscenza dell’informatica, si copiavano pagine e pagine di codice per vedere qualche agglomerato di pixel muoversi su schermo. E non c’erano debugger, non c’era undo e non c’era il copia e incolla. Se sbagliavi dovevi riscrivere tutto da capo.

Oggi abbiamo Visual Studio 2017 che ti genera gli unit test live…

Il primo videogioco che acquistai fu Quedex, un puzzle game finlandese.  Era diviso in livelli/sezioni. Ed era un casino.

Oggi abbiamo For Honor, Final Fantasy XV e Goat Simulator

  

Abbiamo anche qualche novità più o meno utile:

  

Ma negli ultimi tempi si sono diffuse molte cose, soprattutto virtuali e/o immateriali, che non capisco o che, come Bill Murray in Lost in translation, mi lasciano sempre più spaesato: ad esempio Snapchat, i divi del Tubo (ovvero gli youtuber), i cantanti stonati e i messaggi vocali sul cellulare.

Forse è questa la vecchiaia che avanza? Vado a scaldarmi il brodo…

Christmas Time

Riportato, come spesso accade, all'”ordine” da Dreadnaut ho rispolverato il vecchio calendario dell’avvento cercando di realizzare qualcosa potentially shippable in tempi ultra ristretti.

In tre ore ho recuperato qualche libreria, qualche immagine e questa volta invece che mostrare dei culi ho deciso di optare per la birra, (il culendario magari tornerà nel 2017…): Il Birrendario dell’Avvento 2016

Per quelli che invece vogliono passare il tempo invece Christmas XP dove ho trovato questo Santa’s Hood

santa_hood

 

Taco Bell

Prima di pubblicare un post su alcune recenti riflessioni post-grecia alcuni articoli ed alcuni spunti interessanti da analizzare.

 

Taco Bell Programming (2010)

Every item on the menu at Taco Bell is just a different configuration of roughly eight ingredients. With this simple periodic table of meat and produce, the company pulled down $1.9 billion last year.

Che si riassume in questa lapidaria frase

Every time you write code or introduce third-party services, you are introducing the possibility of failure into your system. 

You are not paid to write code

Another area I see this manifest is with the siloing of responsibilities. Product, Platform, Infrastructure, Operations, DevOps, QA—whatever the silos, it’s created a sort of responsibility lethargy. “I’m paid to write software, not tests” or “I’m paid to write features, not deploy and monitor them.”

Link:

Smettete di lamentarvi

Dove eravamo rimasti? A Giugno 2014, periodo pre burrascoso diciamo. Sono successe un sacco di cose dall’estate scorsa ad oggi.

Qualche punto nuovo che vorrei aggiungere a altri che torno a ribadire, parlando del mondo del lavoro in ambito IT e non:

Estero e trasferimenti

Se volete migrare all’estero non vi fate abbindolare solo da cospicuo incremento di stipendio, perché come è banalmente concepibile non vi pagheranno il giorno che vi trasferirete.

Poichè vale il sillogismo grosso salario -> costo della vita alto, è da tenere in considerazione che una relocation vi porterà via tempo e soprattutto tanto denaro.

Per un paese come il Regno Unito (metro di giudizio ad oggi poichè un 5% dei miei conoscenti italiani si è trasferito in questa nazione) ad esempio tra affitti, caparre e viaggi vari
potete stimare un 6-7000 Euro di investimento. 

Col tempo magari recupererete questa cifra e magari si potrà ridurre se avrete agganci o abbastanza informazioni sul vostro trasferimento, ma in generale tenete presente che di avere a disposizione una cifra che vada tra i 5 ai 10000 euro per trasferirvi in un paese europero.

Dopo la mia esperienza in Islanda ho capito che prima ti trasferisci durante la tua vita, soprattutto all’estero, meglio è. Col passare degli anni, soprattutto dopo i 30, tutto diventa più difficile. Tenete conto che passerete meno di metà giornata in ufficio, il resto dovete viverlo in un nuovo luogo con nuove persone, tradizioni, orari e lingue diverse.

In Francia e Inghilterra non ci sono i bidet, il clima scandinavo mi mette la depressione, odio il caldo, gli amerregani sono tutti idioti, i cinesi scatarrano di continuo, gli indiani ruttano e profumano di curry, etc etc etc ovvero se si vuole trovare il pelo nell’uovo lo si trova sempre

Un trasferimento verso un paradiso fiscale e naturale parrebbe una soluzione allettante ma… per fare un esempio, ho avuto la possibilità di visitare Malta durante le ferie di quest’anno. Mare merviglioso, costo della vita basso, un sacco di aziende it stanno investendo un sacco di capitali ed aprire nuove sedi e questo ha portato al trasferimento di una moltitudine di europei.

 

Quello che devo testimoniare è che dopo solo una settimana mi sono trovato ad avere i sintomi di una patologia che ho metaforicamente definito “Sindrome da Re Kaioh del nord“. Se non vi ricordate bene la storia, Re Kaioh viveva su un pianetino, con la macchina faceva il giro del pianeta.

 

downloadkaioh

Ultima nota sul trasferimento all’estero

Se una persona decide di andare all’estero penso lo faccia perché non ci siano altre alternative nel suo paese. Se devo andare all’estero per ridurmi a fare qualcosa per cui non sono tagliato o per cui non ho esperienza, valuterei bene che non ci siano altre possibilità nella mia città o nella mia nazione.

Fondamentalmente considerando gente che ha studiato per buona parte della propria vita, mi sembrano ridicoli tutti colore che si vantano di vivere a Londra e fanno i baristi, i commessi o peggio.

 

Scegliere l’offerta di lavoro più adatta

Certo, può fare un po’ paura buttare tutto per avere la possibilità di scegliere. Ho anche pensato ad un certo punto (perchè mi era stato consigliato da ex colleghi) di contattare ex datori di lavoro e vedere se mi riprendevano. Ma poi ho analizzato meglio la cosa ed ho pensato che sarebbe come rimettersi con una ex:

Se tutto va bene troverai le stesse condizioni di prima, niente di meglio. Ma se già una volta è finita male… In fondo chi vuole avere una vita ciclica e ripetitiva? I masochisti forse, o chi ha la memoria corta
Mi sono trovato per la prima volta a novembre ad avere due offerte di lavoro su cui decidere. Ho scelto quella che per esperienza e per sesto senso mi dava più garanzie e più possibilità di crescita professionale e soprattutto una attività diversa rispetto a qualcosa che avessi già fatto in passato.

Non è sempre l’offerta economica più alta, quella migliore. Tra l’altro da un po’ di anni le aziende giocano molto sui superminimi in modo da avere agevolazioni fiscali.

Se dovete cambiare datore di lavoro o dovete sceglierne uno, fate una lista di tutti i pro e di tutti i contro anche i più banali:

  • quanto è distante dalla mia abitazione?
  • quanti mezzi devo prendere?
  • devo usare l’auto ? c’è un parcheggio in zona?
  • c’è una mensa o locali in zona?
  • c’è una zona adibita alla pausa pranzo, oppure devo abbruttirmi di fronte al pc?
  • il caffè alle macchinette è gratis?
  • mi danno i ticket? da quanto?
  • ho una assicurazione sanitaria?
  • mi danno un computer, una postazione di lavoro?
  • hanno un hr interno?
  • chi si occupa delle paghe?
  • con quante persone lavorerò? esiste un “team”?
  • l’azienda mi offre della formazione?

 

Disponibilità immediata

Quando non hai una occupazione, hai tantissimo tempo a tua disposizione da dedicare a:

  • colloqui
  • aggiornare e inviare cv
  • fare training su nuove tecnologie

Nota verrete chiamati parecchio, perché appena un head hunter sente “disponibilità immediata” gli si accendono tutte le lucette e cercherà di piazzarvi il prima possibile presso un cliente.

Tasse, previdenza sociale e tempistiche 

Un punto su cui ritorno sempre è quello che specifica che appena inizi a lavorare presso un nuovo datore di lavoro DEVONO chiedervi i documenti e il vostro IBAN. Se non ve lo chiedono è il primo campanello di allarme. Che non cerchino scusanti del tipo “eh siamo piccoli, siamo una startup”. Non esistono scusanti per una azienda registrata alla camera di commercio. Se non hanno un HR interno devono avere un consulente del lavoro che gli fornisce questo servizio.

La registrazione all’INPS va fatta il primo giorno di lavoro, quindi se sul vostro contratto c’è scritto che iniziate a lavorare il giorno X, dal giorno X dovete essere registrati all’INPS per quella data società, altrimenti siete irregolari. Nota, la registrazione all’INPS viene verificata dopo mesi. Quindi non è sempre facile controllare.

Per quanto per me una carriera a lungo termine nel settore IT sia un concetto troppo arcaico, ritengo che esista un periodo minimo di permanenza presso una azienza: due anni. Perchè questa tempistica? Per un banale effetto economico e di tasse:

il primo anno dovrete dichiarare le entrate dell’anno precedente (con relativi CUD), poichè avrete percepito una somma in più (parte del TFR ed eventuali ferie/rol pagati) andrete a debito verso lo stato, cifre che dovrete andare a pagare a dal Luglio successivo all’ultima assunzione (detratte in busta)

Solo il secondo anno andrete a credito e quindi andrete “in pari”.

Lo so, è uno scazzo perchè uno può dire “ma cribbio anche il TFR era tassato!” vero, ma siamo in Italia, il paese della pizza, delle mozzarelle e delle tasse.

In secondo luogo avere sul CV un paragrafo di due anni da descrivere non è male. Aggiornate il CV e poi il resto, LinkedIn/Monster&Co sono utili, ma è il resume il vostro lasciapassare.

Se avete trovato solo un lavoretto per qualche aziendina con qualche cliente piccolo e vi lamentate per cortesia non fatelo, lamentatevi solo della vostra pigrizia e delle vostre abitudini. Se volete continuare a fare i liberi professionisti in Italia : tanti cari auguri. Come dicono nella Silicon Valley : Fail Fast, Fail Often, Fail Everywhere

 

Lo Ying e lo Yang e il ritorno alla consulenza

Per finire due parole sulla attuale attività. Sono tornato al mondo della consulenza, in una delle realtà più grosse al mondo. Ho avuto la fortuna di vedere cosa sia la vera consulenza rispetto al classico body rental / time & material e per il momento non me ne lamento, nonostante a volte gli orari siano massacranti.

Windows 10 Preview

Dotato di tutto il necessaire (macchina virtuale preinstallata, remote desktop, account Azure etc etc) mi accingo a provare il sistema operativo che dal 29 Luglio dovrebbe essere disponibile per il resto del mondo.

Per la cronaca da qualche settimana mi è comparsa una notifica in Windows 7, per potere effettuare l’Upgrade gratuitamente. Tale offerta pare limitata nel tempo e ancora mi sono oscuri i dettagli tecnici dell’upgrade.

Ma torniamo a Windows 10 e alle cose che ho notato al primo login:

  • Il menu start è tornato ad essere quello di una volta, una sorta di mini-metro integrato nel menu classico insomma
  • pannello di controllo: cambiate icone di sistema e i pannelli vari, ma direi che c’è tutto (start->services.msc ed è comparsa la finestra classica dei servizi)
  • windows explorer: le nuove icone lasciano un po’ a desiderare
  • Edge (ovvero project spartan), il nuovo browser mi sembra in effetti più reattivo. Poichè ho usato una macchina virtuale, per lo più su Azure non posso ritenere completo un benchmark delle prestazioni. Come funzionalità :
    • è stato introdotto lo strumento per prendere note mentre si naviga una pagina web (Web Note). Queste vengono salvate come immagini nella cartella dei preferiti
    • esiste una modalità di lettura che permette di leggere il contenuto testuale di una pagina web senza frizzi e lazzi grafici

start_menu

 

 

edge

 

Ultima nota relativa a Windows Explorer, come potete vedere in basso le icone della taskbar sono state modificate

 

explorer

 

 

Ma i miei esperimenti su Azure non sono finiti:

  • sono riuscito a lanciare una istanza di Ubuntu 15.04 (dalla libreria di Microsoft)
  • provare finalmente Apache Cordova con Visual Studio 2015

ubuntuazure

 

cordova_2015

Il calendario dell’avvento 2014

Da un’idea del Dreadnaut un regalo da Rlieh a tutto il mondo conosciuto:

  • Abdul aka Culendario dell’avvento aka Advent Calendass

 

Personalmente mi ritengo soddisfatto perchè mettendo insieme le canvas HTML5, una sola estensione di Jquery (Colorbox) e pochi altri metodi ne è uscito qualcosa di funzionante sia su desktop che su mobile. Cose su cui ho perso parecchio tempo:

  • il preload delle immagini da inserire nella canvas
  • ottimizzare il codice per agganciare il click del mouse alla posizione corretta

e Buona Natale!!!

PS ed è la cosa che si avvicina di più al Natale che farò quest’anno, altro che alberi, presepi e regalie!!!

Il fantastico mondo degli editor di codice (o IDE)

Con un po’ di ritardo scopro che quei mattacchioni degli sviluppatori di Notepad++ per la versione v6.2.3 del 21 12 2012, ribattezzata End of World Edition avevano realizzato questa pagina

notepadpp_eow

 

Cosa simile è accaduta per questa versione, la 6.6.6 

 

nppLogo_666

 

E ora che Visual Studio è diventato “open”, con la community edition, Eclipse MORIRA’

 

Aggiungo:

  • Space Sniffer, il tool più veloce per sapere come stato occupando abusivamente il vosto disco rigido
  • Kerbal Space Program un simulatore di razzi spaziali ed alieni

Cosa si impara abbracciando il lato oscuro della forza, ovvero cosa è una DEM

NB questo post è temporalmente collocato nel Novembre 2012, quando lavoravo per una azienda di advertising e performance marketing

Intanto per introdurre una terminologia corretta : DEM == newsletter a fine pubblicitario.

Vabbeh badiamo al sodo, come si spamma? In realtà non ci sono tanti player sul mercato, la maggior parte delle soluzioni sono custom.

Backend side

C’è da stare attenti ai domini, dato che non basta una regular expression per filtrare un dominio di primo livello (http://www.regular-expressions.info/email.html)
Un limite di  2-4 caratteri ora deve essere aggiornato ad un (2-6) vedi i domini .museum etc etc (http://mxtoolbox.com/)

Ci sono classi adhoc per semplificare il lavoro degli sviluppatori (http://msdn.microsoft.com/en-us/library/system.net.mail.mailaddress.aspx)

Frontend side 

Dato che il css non è supportato ancora “bene” dai client di posta web o meno che siano, si deve purtroppo ricorrere alle vecchie e maledette tabelle. (http://www.queness.com/post/8784/12-killer-tips-and-tricks-for-building-html-email , https://lolc29c.litmus.com/tests/10209554/versions/1/screenshots )