“Asia can’t wait” – Viaggio ad Hong Kong, il Porto Profumato (Lantau Island)

L’isola di Lantau, la prima che ho visitato in quanto vi risiede il nuovo aeroporto dal 1999, offre due tappe obbligatorie per un turista ad Hong Kong: la montagna dove risiede il Grande Buddha (Tian Tan Buddha) e il villaggio dei pescatori Tai O.

Ci sono vari modi per raggiungere il Buddha, quello che offre la miglior vista di tutto l’arcipelago è attraverso la teleferica che porta alla zona collinare nota come Ngong Ping

Arrivati a Ngong Ping la maestosità del Buddha è imperante. Da ogni lato del villaggio vedi quella manina e quel viso sereno che sembra salutare pacifico e rilassato.

Tian Tan Buddha

Un corridoio pieno di statue porta dal monastero di Po Lin ad una scalinata dove si raggiunge la statua di bronzo, sotto la statua riposano le ceneri del Gautama.

Villaggio Ngong Ping

Dal monastero in bus o a piedi si può raggiungere l’antico villaggio dei pescatori di Tai O

Il villaggio è un labirinto di viuzze ricche di negozietti e mercatini del pesce, per lo più essicato. Si trovano anche piccole bancarelle di street food dove poter provare cose abbastanza strane per noi occidentali, come la razza essicata, marinata e grigliata oppure i caratteristici rossi d’uovo salati.

Palafitte di Tai O

Consigliatissimo il giro in barca sul fiume Tai O, dove ho avuto la fortuna di vedere i delfini rosa

Delfini rosa nel Fiume Tai O

 

Tutta questa zona è tanto rustica quanto abbandonata. Permea una desolante atmosfera di abbandono generale.

“Asia can’t wait” – Viaggio ad Hong Kong, il Porto Profumato (seconda parte)

Nella prima parte accennavo agli enormi grattacieli e/o palazzi che caratterizzano tutto l’arcipelago. Ma mentre quelli di carattere finanziario o commerciali sono noti più o meno in quasi tutte le metropoli del mondo, sono quelli ad uso abitativo che attirano lo sguardo.

Premessa: tutto l’arcipelago di Hong Kong (composta dalle isole Lamma, Hong Kong e Chek Lap Kok) occupa una superficie poco più piccola del Lussemburgo, con una popolazione di quasi 8 milioni di abitanti. Per questo la città si è sviluppata verso l’alto.

Giunto il albergo, nella mia stanza al ventunesimo piano, questa era la vista dalla mia finestra.

Mura ciclopiche non-muschiose…

Ma c’è un ultimo particolare che mi ha colpito da subito: come vengano costruiti i ponteggi. Le foto sottostanti spiegheranno meglio

Flessibile e leggero bambù

Per chi volesse approfondire il tema:

 

Tool per gestire MySql

Partiamo dai tool Percona, obbligatori per ogni DBA MySql/MariaDb. Li troverete citati praticamente ovunque. Da quale partire?

Controlliamo le performance del nostro db:

Apportiamo le opportune modifiche e a questo punto possiamo occuparci di aggiornare / sincronizzare istanze. Prima cosa da fare è controllare che l’istanza abbia configurazioni simili (soprattutto nel caso non abbiamo permessi di root su tutti i db di destinazione)

pt-config-diff

Ora possiamo apportare la sincronizzazione di schema e dati

 

pt-table-sync

Mysql WorkBench: dopo tanti anni questo strumento a volte mi allibisce, si pianta rimane freezato senza dire nulla e devi killarlo brutalmente. C’è di buono che almeno al riavvio cerca di recuperare i file su cui stavi lavorando. L’unica cosa sensata è la gestione di configurazioni diverse. Ma lo si trova per tutte le distribuzione ed è gratuito

Offre una funzionalità per sincronizzare due istanze (DML e DDL)

 

Tool con Gui per gestire un DB MySQL

  • DBForge tra quelli che ho utilizzato è il migliore: completo, veloce, stabile
  • Toad (Toad è il tool standard per Oracle, è un po’ esoso in termini di risorse a volte ma è veramente potente per gestire SQL)

Foto cariche di nero (ovvero come Prophecy ed io siamo diventati ufficialmente fotografi)

In principio era un messaggio di Prophecy che mi consigliava caldamente di partecipare ad una produzione fotografica a tema street photography (nota bene non un workshop o una maratona) realizzata da Italian Street Photography.

Fatto sta che un po’ riluttante mi sono iscritto alle due giornate di Milano (ed il buon Prophecy a quelle di Genova). Riluttante perché ho sempre ritenuto la street un genere dove conti più la fortuna che la capacità e/o l’esperienza, ma su questo un po’ mi sono ricreduto. E’ vero che la botta di culo serve sempre, ma è l’impacchettarla in un contesto interessante e dare un senso a quel particolare attimo la parte difficile.
Sicuramente è un periodo in cui mancando un po’ di idee, si inizia a cercare ispirazione nelle sole ombre, nei colori e forse anche in situazioni “troppo normali”.

Due mesi fa abbiamo scattato incessantemente durante un weekend tardo primaverile per le strade di alcune città italiane (Genova, Milano, Roma, Venezia, Torino e Catania), alcuni nostri scatti sono stati selezionati da un photo editor di tutto rispetto ed infine ieri, 24 Giugno Anno del Signore 2017, durante l’X Vision Tour 2017  abbiamo ricevuto la nostra copia del primo numero del magazine Cities con i nostri scatti assieme a quelli di molti altri  professionisti del mestiere.

Foto di Prophecy (in alto a sinistra)

 

Foto di Abdul (in basso a sinistra)

Riflessioni:

  • Astuta l’idea di partecipare a diverse città, così ci siamo scambiati le impressioni a caldo sull’evento.
  • Nella street photography devi ripensare a molti aspetti prima di comporre (in primis al contrasto, alla sottoesposizione, alle ombre-che-si-devono-fondere-e-diventare-TUTTONERO e ai colori che devono essere vibranti). Ah, naturalmente tutto questo prima della post produzione.
  • Capisci che la fotografia in quanto arte espressiva non è solo macro, paesaggi, cartoline, ritratti, panorami, glamour, fashion, sport, cerimonie etc etc.
  • Nella street photography non esistono i fan boy (Nikon VS Canon, Reflex VS compatte, analogico vs digitale), l’unico imperativo è scattare foto
  • Ho imparato ad apprezzare artisti come Alex Webb , Joel Meyerowitz , Ernst Haas 

 

La mia reflex dopo 10 anni di onorata carriera ha deciso di andare in pensione (si proprio durante le due giornate). Buon riposo…

Soup de jour 18/06/2017

(Digest di una serie di link passati e mai pubblicati che non intendevo perdere, gustateveli finchè sono online)

Stampanti 4D

Due progetti, due idee basate sullo stesso concetto, l’adattabilità nel tempo e la scienza dei materiali

Il bel paese

  • Cosa e’ un attacco DDos? Beh piu’ o meno una cosa del genere (e’ fico e fa capire come funziona)
  • Quanto costa essere Tony Stark? Troppo

Fotografia

La vendetta dell’abominevole Dottor Sbaitzo (Parliamo di lingue, linguaggi e voce.)

Per chi non se lo ricordasse, una pagina dedicata al Dr. Sbaitzo

Il CV di Leonardo da Vinci: La fonte originale?

  • http://superpunch.blogspot.com.au/
  • http://en.wikipedia.org/wiki/The_Hands_Resist_Him
  • http://www.stonehamstudios.com/haunted.html

Pirotecnia digitale (http://www.rlieh.com/blog/2014/06/05/pirotecnia-digitale/)

  • http://www.imaginaction.com/2014/04/pirotecnica-digitale-in-ilm-con-plume/
  • http://www.ninoragosta.it/chi-sono
  • http://www.sciencedaily.com/releases/2009/07/090725203431.htm
  • http://www.eludamos.org/index.php/eludamos/article/viewarticle/vol4no1-6/162
  • http://www.notdoppler.com/fireworks.php

Amypink 

  • http://www.amypink.de/
  • http://www.ebaumsworld.com/video/watch/84137089
  • http://www.unotre.com/category/sexy/

Gaming 2015

4K

Quando iniziarono a diffondersi i lettori e i supporti blueray, figli dell’epoca FULLHD/1080p, nelle nostre case e nei nostri centri commerciali non ebbi la stessa reazione che ho avuto con il 4K.

Con il BD ammetto, soprattutto sui film più scassoni, a volte con gli effetti speciali notavo un qualcosa di  posticcio. Solo con questo tanto decantato UltraHD ho a volte l’impressione  di avere di fronte, spiaccicato su un monitor bidimensionale, qualcosa di “reale”.
Qua sotto una immagine di Wikipedia che spiega le differenze rispetto ai formati precedenti
Tre sono i test che ho al momento effettuato con il nuovo televisore
  • YouTube in 4k
  • la PS4 liscia, che sebbene non PRO presenti un dettaglio aumentato incredibile
  • il Porno in 4k e i documentari in 4K (TimeScape per esempio)
  • foto in alta risoluzione scattate dalla reflex
Per quanto riguarda il ponno, ancora pochi operatori offrono uno streaming in 4K, e ancor meno offrono video in download in 4K (considerando la banda necessaria).
4K.com  recensisce prodotti adatti a questa tecnologia
Ho visto girare i primi supporti 4K, ma hanno ancora un prezzo esagerato (35-40 euro a confezione) e necessitano appunto di un lettore o di un laptop/desktopdotato di scheda video importante.
Piccola digressioni sugli SmartTV Samsung di ultima generazione
A parte l’idea di semplificare il telecomando riducendo il numero di tasti, utilissimo a parte il tastierino numerico, le funzionalità si confermano quelle di circa 3 anni fa, ovvero WiFi, App, sistema operativo proprietario, etc etc.
Il seamless browsing tra smartphone e smarttv (tipo cercare un link sul cell e visualizzarne il risultato sulla tv con un click), NetFlix, Amazon Prime Video e anche un recente sistemino a pagamento che permette di giocare in streaming giochi più o meno recenti sono i punti di forza di questo device. Senza citare il fatto che un 43 pollici di oggi pesa di meno di un 32 pollici a tubo catodico.
Mentre attendiamo la diffusione del video a 5K e dell’ 8K prevista dopo le Olimpiadi di Tokyo 2020.
PS Purtroppo la Asus VivoStick col 4K arranca parecchio, meglio limitarla al fullhd.

Tempo di relax, tempo di Suntory

Qualche giorno fa aprire una pagina dedicata al primo videogioco che acquistai mi ha fatto fare una semplice constatazione: sono 30 anni che programmo.

Nel 1987 ricevetti in dono un Commodore 64 (usato) con il quale, forse ancor prima di far girare qualche nastro o qualche disco, inizia a scrivere codice Basic. Non avendo alcuna conoscenza dell’informatica, si copiavano pagine e pagine di codice per vedere qualche agglomerato di pixel muoversi su schermo. E non c’erano debugger, non c’era undo e non c’era il copia e incolla. Se sbagliavi dovevi riscrivere tutto da capo.

Oggi abbiamo Visual Studio 2017 che ti genera gli unit test live…

Il primo videogioco che acquistai fu Quedex, un puzzle game finlandese.  Era diviso in livelli/sezioni. Ed era un casino.

Oggi abbiamo For Honor, Final Fantasy XV e Goat Simulator

  

Abbiamo anche qualche novità più o meno utile:

  

Ma negli ultimi tempi si sono diffuse molte cose, soprattutto virtuali e/o immateriali, che non capisco o che, come Bill Murray in Lost in translation, mi lasciano sempre più spaesato: ad esempio Snapchat, i divi del Tubo (ovvero gli youtuber), i cantanti stonati e i messaggi vocali sul cellulare.

Forse è questa la vecchiaia che avanza? Vado a scaldarmi il brodo…

Un PC piccino picciò

Era un po’ di tempo che non acquistavo gadget/gizmo, ma grazie al consiglio di un amico e all’esigenza di avere un media player piccolo e silezioso ho investito argent de poche per un pc piccolo piccolo, ma potente:

Asus PC VivoStick PC TS10

  • 32 GB on board
  • USB 2 e USB 3
  • 37 secondi per il boot (Windows 10)
  • WiFi e Bluetooth
  • ventolina per il processore silenziosissima

Tra l’altro montando Windows puoi “tranquillamente streammare” da un altro pc con samba (SMB) al terminale a cui hai collegato la TV (comodo se non hai Smart TV).
A breve un test intensivo delle performance (sono curioso di come possano girare Photoshop,Visual Studio ed il retrogaming)

Scorpacciata d’arte

Nel breve periodo vacanziero ho potuto assistere ad alcune interessantissime mostre che consiglio a tutti. E’ stata una rigenerazione culturale, una necessità che avevo accumulato negli ultimi 6 mesi (nei quali di arte e qualità ne ho trovato ben pochi esempi).

Newton sceglieva modelle particolari negli anni 70, non le top model scheletriche del tempo. Voleva fotografare ciò che suscitava in lui in primis l’eccitazione. Sorprendentemente riusciva, durante ogni lavoro commissionato, a scattare per se immagini dello stesso impatto di quelle di moda ma aggiungendo quello spirito trasgressivo che caratterizzò tutta la sua carriera.

Il trio di ukiyoe, ovvero artisti del mondo fluttuante ha rappresentato per secoli per molti artisti occidentali un esempio di come può essere riportata natura e paesaggio sulla tela. I loro quadri sembrano fotografie, alcune come la Grande Onda di Hokusai (che fa parte di una serie di 36 opere dedicate al Monte Fuji) trasmettono con pochi colori una cura nel dettaglio che lascia sbalorditi.

  

Poco da dire su Warhol, per l’arte moderna e contemporanea esiste un pre Warhol ed un post Warhol. La sua visione del mondo, della pubblicità, della società, dell’arte e del denaro hanno ridefinito il concetto di POP(ular).

Per finire il tormentato Basquiat, un ragazzo che senza alcuna preparazione artistica iniziando come graffittaro negli anni ’80 divenne una sorta di erede di Picasso, o come molti dicono di Anti-Picasso. I suoi quadri (realizzati su tavolacci di legno o su porte) sono tanto difficili che sembrano scarabocchi colorati di un bambino. Come le opere di Picasso non sono facili, ci vuole parecchia analisi per capirli a fondo.

Strani device all’orizzonte

Il PC è morto, il PC è vivo. Il passare degli anni ha portato grandi cambiamenti nel mondo dei computer, fissi o portatili che siano. Le vendite scendono, la concorrenza sempre più spietata, tablet e telefoni diventano sufficienti per la maggior parte delle attività dell’umano-sul-divano.

Nel mezzo della disperazione, saltano fuori però nuovi marchingegni sperimentali, di certo non perfetti, ma che mi danno speranza per il futuro.

Lenovo Yoga Book

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Oggi ho giocato un poco con uno Yoga Book in un negozio. Avevano nascosto la penna, ma la mia curiosità era la tastiera. È triste, ma non è disperata: vibra leggermente al tocco, quasi per darti una scossetta e farti ritrarre il dito. È incredibilmente sottile e leggero, sembra finto e fatto di cartone.Diverse recensioni hanno già mostrato che non è il sogno che ci aspettavamo. Costa un po’ troppo dal mio punto di vista, ma spero venda tantissimo e ne facciano uno un filo più piccolo ed economico.

Nintendo Switch

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Nel frattempo la Nintendo si prepara a lanciare una nuova console, di nuovo completamente diversa dalla precedente. Ok, non è un PC, ma il Nintendo Switch è qualcosa con un formato nuovo e strano e… che abbia senso? Qualcosa da attaccare ad un televisore ma anche da portare in giro, immediatamente pronta al multiplayer locale? Al Prophecy l’ardua sentenza.

Microsoft ed Apple

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E nella stessa settimana entrambi i pilastri della computerosità rivelano al mondo nuovo hardware. Hardware assai costoso, con feature magari un po’ strane. Entrambi promettono un futuro dove le mani fanno più cose, toccano schermi, barrette, girano manopole e fanno esplodere colori sullo schermo. Ma in una strana inversione di ruolo, Microsoft punta a vendere il Surface Studio a professionisti, disegnatori, architetti, mentre Apple sembra mirare al… al… —non lo so. A qualcuno con un sacco di soldi a cui non servono i tasti funzione ma le faccine a portata di mano.

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Boh, io sono un po’ maniaco delle tastiere, quindi ho alzato entrambe le sopracciglia all’idea di qualcosa che elimina tasti che uso tutti i giorni e mi costringe a guardare in basso per vedere cosa sto per premere. D’altra parte, il nuovo MacBook si porta dietro strane combinazioni di tecnologie, che potrebbero aprire nuovi sviluppi —Jailbreak di una tastiera, perché no? Apple sembra lanciarsi sempre più verso prese-impossibili-ma-un-giorno-perfette, portando il numero di convertitori in vendita sopra i trenta. Serve un convertitore persino per attaccare un iPhone al nuovo portatile, ma almeno c’è la presa per le cuffie.

Il professionista con tanti soldi

Nuovo hardware luccicante, ma prezzi più alti, soprattutto per lo (stupido) Regno Unito. Forse è un risultato del calo delle vendite e dei margini troppo bassi, ma tutti i nuovi computer che ho visto in giro sembrano indirizzati non all’utente casalingo, non all’impiegato o sviluppatore od omino che pigia tasti, ma al professionista con tanti soldi da investire in uno strumento assai costoso. Ed a volte, come nel caso del Book, con promesse un po’ vaghe di artistosità.

Vedremo se poi questi sviluppi si espanderanno verso prodotti più “consumer” da un lato e più “nerd” dall’altro, dove sarò lieto di aspettarli.