End Of Summer 2017, vacations, eclissi…

Estate e ferie purtroppo agli sgoccioli, cosa rimane?

Mentre Flash è morto lentamente, Silverlight meno lentamente chi è veramente il vincitore, Javascript? Quanta acqua è passata sotto i ponti da quando se ne discuteva con Prophecy

Cosa ci offrirà il medio futuro tecnologico? Abbiamo ancora molte cose da inventare?

“The advancement of the arts, from year to year, taxes our credulity and seems to presage the arrival of that period when human improvement must end.”
Charles Holland Duell

Ma soprattutto gli alieni sono veramente estinti (Paradosso di Fermi)? Non sono mai esistiti oppure potrebbero stare semplicemente dormendo.

Qualche sito web:

  1. La CGI continua a stupire grazie ad artisti quali GILBERTO “SOREN” ZARAGOZA

Un incredibile scatto della eclissi totale del 21 Agosto 2017, visibile solo dagli Stati Uniti

http://www.shainblumphoto.com/

Tool per gestire MySql

Partiamo dai tool Percona, obbligatori per ogni DBA MySql/MariaDb. Li troverete citati praticamente ovunque. Da quale partire?

Controlliamo le performance del nostro db:

Apportiamo le opportune modifiche e a questo punto possiamo occuparci di aggiornare / sincronizzare istanze. Prima cosa da fare è controllare che l’istanza abbia configurazioni simili (soprattutto nel caso non abbiamo permessi di root su tutti i db di destinazione)

pt-config-diff

Ora possiamo apportare la sincronizzazione di schema e dati

 

pt-table-sync

Mysql WorkBench: dopo tanti anni questo strumento a volte mi allibisce, si pianta rimane freezato senza dire nulla e devi killarlo brutalmente. C’è di buono che almeno al riavvio cerca di recuperare i file su cui stavi lavorando. L’unica cosa sensata è la gestione di configurazioni diverse. Ma lo si trova per tutte le distribuzione ed è gratuito

Offre una funzionalità per sincronizzare due istanze (DML e DDL)

 

Tool con Gui per gestire un DB MySQL

  • DBForge tra quelli che ho utilizzato è il migliore: completo, veloce, stabile
  • Toad (Toad è il tool standard per Oracle, è un po’ esoso in termini di risorse a volte ma è veramente potente per gestire SQL)

Codeplex is shutting down…

Dopo tanti anni, CodePlex tira il gambino. Procedete ad eventuali backup e decidete se stare dalla parte di github o di bitbucket.

Nella mia nuova occupazione tutto il software è localizzato in italiano, purtroppo anche buona parte del codice e dei commenti in esso. Ma la cosa che non mi aspettavo era di scoprire quanto sia mal tradotto Visual Studio 2015

 

Source tradotto Origine?!? 

Commit tradotto Archivia?!? A parte che per me è totalmente fuorviante come traduzione (avrei lasciato commit) ma poi mi lasciano shelving?!? 

Tempo di relax, tempo di Suntory

Qualche giorno fa aprire una pagina dedicata al primo videogioco che acquistai mi ha fatto fare una semplice constatazione: sono 30 anni che programmo.

Nel 1987 ricevetti in dono un Commodore 64 (usato) con il quale, forse ancor prima di far girare qualche nastro o qualche disco, inizia a scrivere codice Basic. Non avendo alcuna conoscenza dell’informatica, si copiavano pagine e pagine di codice per vedere qualche agglomerato di pixel muoversi su schermo. E non c’erano debugger, non c’era undo e non c’era il copia e incolla. Se sbagliavi dovevi riscrivere tutto da capo.

Oggi abbiamo Visual Studio 2017 che ti genera gli unit test live…

Il primo videogioco che acquistai fu Quedex, un puzzle game finlandese.  Era diviso in livelli/sezioni. Ed era un casino.

Oggi abbiamo For Honor, Final Fantasy XV e Goat Simulator

  

Abbiamo anche qualche novità più o meno utile:

  

Ma negli ultimi tempi si sono diffuse molte cose, soprattutto virtuali e/o immateriali, che non capisco o che, come Bill Murray in Lost in translation, mi lasciano sempre più spaesato: ad esempio Snapchat, i divi del Tubo (ovvero gli youtuber), i cantanti stonati e i messaggi vocali sul cellulare.

Forse è questa la vecchiaia che avanza? Vado a scaldarmi il brodo…

Un PC piccino picciò

Era un po’ di tempo che non acquistavo gadget/gizmo, ma grazie al consiglio di un amico e all’esigenza di avere un media player piccolo e silezioso ho investito argent de poche per un pc piccolo piccolo, ma potente:

Asus PC VivoStick PC TS10

  • 32 GB on board
  • USB 2 e USB 3
  • 37 secondi per il boot (Windows 10)
  • WiFi e Bluetooth
  • ventolina per il processore silenziosissima

Tra l’altro montando Windows puoi “tranquillamente streammare” da un altro pc con samba (SMB) al terminale a cui hai collegato la TV (comodo se non hai Smart TV).
A breve un test intensivo delle performance (sono curioso di come possano girare Photoshop,Visual Studio ed il retrogaming)

R’Lieh ed il mondo che cambia

È di nuovo Settembre, R’Lieh invecchia un poco, ed il widget in alto nella pagina non ha di meglio da mostrare che il mio post-del-compleanno mono-riga dell’anno scorso. Nel frattempo sono passati 12 mesi, sono apparsi 10 post e autoctoni e turisti hanno lasciato 11 commenti.

Non so se sia peggio o meglio degli anni precedenti, ma di certo è da tempo che questo blog ha perso i suoi autori, così come i suoi visitatori. I motivi sono vari, e variano dal globale passare di moda di blog e feed come formato e distribuzione, rimpiazzati dalle reti sociali, allo spostamento verso tecnologie più dirette e meno faticose. La chiusura di Google Reader da sola fu lapide e spartiacque fra due periodi.

R’Lieh era una volta il posto dove si condividevano link, si compilavano lamentele o discutevano eventi; si organizzavano cene, annotavano viaggi e spostamenti. In questo ruolo è stato sostituito prima dalla mailing list e poi da Telegram, passando dal pubblico al privato, dallo scritto lungo al messaggio minimo, dal lento ciclo pubblica-commenta alla messaggistica immediata. Allo stesso tempo si è scivolati da qualcosa di “eternamente” archiviato e facilmente condividibile, all’email dalla vita limitata, alle ancor più inarchiviabili chat e discussioni senza struttura. Alcune cose si guadagnano, altre si perdono.

Ci sono voci che questi cambiamenti non siano altro che cicli. Forse sono voci nostalgiche degli anziani della rete, o magari bisbigli speranzosi di giovani con intonsi ideali ed il prossimo prodotto rivoluzionario.

Scrivere e pubblicare per me resta importante, ed è il motivo per cui dopo tanti anni chezDreadnaut si è rimesso in movimento. Pubblicare visibile, archiviabile, sotto controllo e responsabilità mia. Sono in buona compagnia, quando sia Abdul che il Venza hanno appena riassestato i loro siti e si accingono in nuovi esperimenti. Prophecy menzionato un simile interesse, per ora rimangono solo antiche glorie.

In tutto questo riaccendersi di blinkenlichten, R’Lieh rimane in una posizione un po’ scomoda ed incerta. Le priorità della vita adulta già spostano i progetti personali verso il fondo di qualsiasi lista, e quando c’è la volontà di trovare spazio per costruire qualcosa, “un altro blog” perde rispetto a “il mio blog”.

È difficile perché una volta questo era un canale di comunicazione, ha perso il suo scopo originario, ed ancora non ne ha trovato uno nuovo. Per quanto mi riguarda, continuerò a guardare qua e la, sotto un cuscino o dietro ad un mobile, può darsi che qualcosa salti fuori.

Buon compleanno R’Lieh!

Twitch

Cercando video su YouTube di OverWatch ho scoperto un mondo tutto nuovo.

In principio erano i vlogger, poi arrivò DewPieDie e SouthPark. Si scoprì che c’era un mercato bello ricco di voyeur non solo orientati al porno, ma pur sempre al mondo voyeuristico e poi il GENIO.

Perchè non incrociare un sito tipo CAM4/Chaturbate con il mondo Geek? E magari farci pure una app?

Ed ecco che nasce Twitch

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Overwatch
Batman?
Batman?
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SFV

Disi Homecoming 1986-2016

Trent’anni di Scienze dell’Informazione festeggiando nella sede dell’ex-Disi (ora noto come Dibris).13238961_10208571850907931_2302212601225900641_n

Tanta emozione, nostalgia e ricordi nel vedere docenti e studenti dopo tanti anni, chi con qualche ruga in più, chi con qualche figlio in più, con qualche capello in meno.

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Ma cosa è successo in questi anni (10-11 per me e per i fondatori di R’lieh)? Beh molti sono andati all’estero, lavoriamo praticamente tutti, siamo invecchiati è vero ma abbiamo fatto tanta esperienza.

Poi personalmente mi ha fatto molto strano trovare docenti che avevo conosciuto ad Ingegneria Informatica (Dist) quasi 20 anni fa insieme a quelli di Informatica di quasi 15 anni fa…

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La cosa che ci ha un po’ rattristato è che il dipartimento sembra si sia congelato nel tempo a dieci anni fa:

  • la bacheca dove attaccavamo i fotomontaggi e rimasta la stessa (solo che ora la carta è ingiallita)
  • i pc dei laboratori sono state aggiornate, ma i pc sono comunque sempre vecchi

Le 4 ore di diretta video, in cui citiamo l’intervento del Chiarellino, che ci ha spiegato come mai ci siano ancora poche donne tecniche nell’IT.

Un grazie agli organizzatori che si sono fatti il mazzo per l’evento, al catering di Nonno Cuoco, a Prophecy in giacca e cravatta e al parcheggio gratis.

Segnalo poi

Ed infine una citazione di Hal Abelson

“…when some field is just getting started and you don’t really understand it very well, it’s very easy to confuse the essence of what you’re doing with the tools that you use.”

Fallout 4 (finito)

Day One, unboxing confezione in metallo, installazione (30minuti circa sulla PS4 ahimè) e poi via si torna nell’era postnucleare… o quasi.

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Prime impressioni dopo un paio di ore di gioco:

  • all’inizio sembra che l’innovazione grafica della next-gen non si noti, ma la cosa cambia pian piano che si inizia ad esplorare il territorio e gli edifici. La cura per alcuni particolari a del maniacale. Alla Bethesda penso che lavorino dei feticisti del metallo
  • il gameplay, lo SPAV si mantengono sulle meccaniche di Fallout 3
  • usare il PipBoy da un dispositivo mobile (nel mio caso lo smartphone) è una delle trovate più intelligenti per un gioco di ruolo dai tempi di… al momento non lo so

Per ora è tutto, ho già trovato il cane, un fucile congelatore alla Duke Nukem, una armatura nucleare ed una minigun. Ed è solo l’inizio…

Update

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Dopo circa un mese e mezzo di gioco intensivo ho portato a termine le missioni principali e buona parte delle secondarie. Posso confermare una cosa: questo gioco è immenso, sia dal punto di vista delle cose da fare che dai posti (ma soprattutto gli edifici) da esplorare.

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  • Innanzi tutto le città, o meglio dire, i paesini che si trovano nella mappa si sviluppano anche in altezza. Passare di tetto in tetto oppure saltare giù da un dirigibile in volo è una esperienza nuova per il mondo di Fallout.
  • Le missioni autogenerate (in particolare quelle dei Minutemen) sono abbastanza ripetive, in compenso alcune quest uniche sono delle chicche che varrebbero capitoli separati (una fra tutte: il sottomarino comunista)
  • i companions sono 13, con alcuni di essi potrete portare avanti delle relazioni e questo vi servirà a sbloccare abilità uniche
  • le armi sono TROPPE (non le ho neanche viste tutte, figuriamoci modificarle)
  • i finali e la storia principale rispetto al terzo capitolo danno soddisfazione

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