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Citizen Berlusconi

Antefatto: In Norvegia dovevano trasmettere un documentario di critica a Berlusconi.

Fatto: potete trovare il documentario qui

basta mettere “citizen berlusconi” nel campo di ricerca di qualsiasi P2P

Chissà che non ci chiudano il blog:

1) Per pirateria (eh si sai usiamo edonkey…) (unico motivo valido per aver cancellato il link) mah.. imho non si rischiava nulla tu rischiavi…

2) Per censura

3) Perche’ Berlusconi ha dato a Abdul 1 000 000 di paperdollari per zittirlo. Nel qual caso esigo almeno un 10% ^_^ magari

Post Fatto: Il commento del tipo che ha postato il filmato e che condivido pienamente. La norvegia si riconferma uno tra i paesi più civilizzati d’Europa..

Dagbladet, Norvegia –Citizen Berlusconi– Un giornale norvegese torna a scrivere del documentario sul premier italiano.

Citizen Berlusconi, un documentario critico verso il premier italiano, era in programma nell’ambito del terzo Festival europeo del docuentario di Oslo, prima che la direttrice del festival, Vigdis Lian, parlasse con i rappresentanti dell’ambasciata italiana. A loro l’opera non piaceva, e così Vigdis Lian l’ha cancellata dalla programmazione. Per tre giorni Lian, che è anche direttrice dell’istituto cinematografico norvegese, ha difeso la sua decisione. Poi ha battuto in ritirata. E così il documentario è stato proiettato. La direttrice del festival ha capito le conseguenze di una censura: in gioco c’era la libertà d’espressione in Europa, e un premier che usa il suo potere economico e politico per zittire gli oppositori nel suo paese e se è possibile anche all’estero. Il presidente del consiglio italiano è il primo magnate dei media che

controlla anche un paese, dove ha fatto alcune leggi su misura per proteggere se stesso e il suo monopolio. Non tollera critiche. Per

Berlusconi la libertà di parola rappresenta una minaccia, anche in Norvegia. La direttrice del festival avrebbe dovuto resistere alle pressioni. Un festival di documentari che si piega a pressioni politiche non ha alcuna ragion d’essere. La decisione di proiettare il documentario è comunque importante: è un segnale per Silvio Berlusconi che in Norvegia il suo controllo non è accettato.

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