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SIAE SUKKIA SUKKIA CHE MAI SI CONSUMA

Attenzione attenzione… a quanto pare i fedeli compagni russi per i quali va tutta la mia stima hanno inculato a sangue siae, major della musica e compagnia bella…. e tutto rimanendo perfettamente nella legalità. Cito l’articolo.

Mp3: L’invasione russa

Scaricare legalmente una canzone costa 6 centesimi di dollaro, 15 volte

meno rispetto a Itune, 8 volte meno rispetto a Real Network

Secondo i responsabili dei discount musicali, il servizio, che rischia

di sconvolgere il mercato della musica online, è perfettamente legale

Mp3, l’invasione russa Scaricare legalmente una canzone costa 6

centesimi di dollaro, 15 volte meno rispetto a Itune, 8 volte meno

rispetto a Real Network

Il padre dell’mp3, Leonardo Chiariglione, ce lo aveva assicurato: la

musica online è una rivoluzione epocale, nessuno la fermerà. Aveva

ragione. Dopo milioni di brani venduti in America da “Itune” (il negozio

virtuale di Apple) a 99 centesimi di dollaro e quelli venduti da Real

Netowrk a 49 centesimi, arrivano quelli russi. Che sono gli stessi

brani, degli stessi cantanti, inseriti negli stessi album ma che costano

15 volte meno. E così un cd di Sting “americano” composto da 10 canzoni

costa circa 10 dollari; lo stesso cd “russo” costa circa 1 dollaro.

Basta navigare nei due negozi per rendersene conto.

Effettuato il download il risultato è lo stesso; ottima musica con

un’unica differenza: le canzoni “russe” non sono “protette”, sono

disponibili in formato mp3, wma, mpeg per essere masterizzate

all’infinito al contrario di quelle “americane”. I discount musicali

russi attualmente più famosi sono allofmp3.com e clubmp3search. Su

allfmp3.com le canzoni vengono vendute a peso, e non a titoli. Ogni

megabyte di musica costa infatti 0,01 dollari. Una canzone di 5 mb costa

dunque 5 centesimi di dollaro, qualcosa meno di cento lire, per capirci.

Domanda scontata: i negozi russi sono legali? Allofmp3.com dichiara di

avere acquistato le licenze per distribuire musica dalla Russian

Organization for Multimedia and digital Sistems (ROMS), vale a dire

l’equivalente della RIAA o della Siae in Russia. Vadim Mamotin, manager

della società madre di allfmp3.com, ha dichiarato che il servizio è

diretto principalmente al mercato russo dove esercita in piena legalità

e che non è suo dovere bensì della ROMS rispondere della legalità al di

fuori della Federazione Russa. Dal canto suo la ROMS, in un’intervista

rilasciata da un responsabile, conferma la legalità nazionale e

internazionale di allfmp3.com. Tutto a posto quindi, almeno fin quando

il servizio non sconquasserà la distribuzione della musica online. E lo

farà presto, c’è da starne certi.

Il servizio è innovativo per tre motivi fondamentali: l’utente può

scegliere il formato della canzone da scaricare; il suo costo dipende

dalla pesantezza del file; ogni file è libero da DRM, cioè non esistono

limitazioni sul numero di copie o di dispositivi su cui è possibile

ascoltarlo. Alcuni album sono inoltre gratuiti e permettono di testare

la bontà del servizio (si provi “Dylan & the Dead” di Bob Dylan). Il

database del negozio è abbastanza fornito: sono presenti in archivio

circa 200mila brani, comprese le ultime novità a livello mondiale.

Che non si tratti di un gioco basta poco per capirlo. Su

www.mp3search.ru (dove la musica costa più o meno come su allofmp3.com,

ma il conteggio è diverso) l’ultimo cd di Vasco Rossi, “Buoni o

cattivi”, costa 0,60 dollari, circa 1000 lire, una trentina di volte

meno che in Italia. A questi livelli, vista la personalizzazione delle

proprie compilation, la semplicità d’uso, la velocità di download dei

brani, non serviranno tante leggi per bloccare lo scambio illegale di

musica mediante peer to peer. Unico neo del servizio, il pagamento:

meglio andar cauti con la carta di credito. Fra le varie opzioni

consigliamo le più sicure: carte di debito o Paypal “che non si sa mai”,

come direbbe qualsiasi utente dotato di buon senso. Per la comparazione

dei vari stores musicali disponibili attualmente sul web, consigliata

una visita a museekster.com

fonte:

http://web.fiorellocortiana.it/html/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=2680&forum;=4

4 risposte su “SIAE SUKKIA SUKKIA CHE MAI SI CONSUMA”

Semplicemente perche’ il link l’ho copypastato… speravo che non ci fosse gente impedita come te che non sa fare un cacchio di copy&paste; del link…. evidentemente mi sbagliavo :PPPP

A parte che la plugina ce l’ho anche su Explorer, e che comunque STO USANDO mozilla… Ho copiato la news da un newsgroup quindi la tua plugin potevi ficcartela indovina dove?

Che palle pero’! Dai per scontato che non ci capisca un cazzo… Magari non ci acchiappo come te pero’ qualcosina in sti anni l’ho imparata anche io no?

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