Rlieh

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Phoenix Wright e Ouendan review

Phoenix Wright

La simulazione di Perry Mason per Nintendo DS è finalmente giunta in una versione fruibile dai giocatori occidentali.
Terzo episodio della saga Gyakuten Saiban (Reversed Judgment) nata su gba, in cui vestiamo i panni di un avvocato apprendista mentre si cimenta in investigazioni, interrogatori ed arringhe.

I punti di forza di questo gioco stanno proprio nell’atmosfera e nel design fumettoso che portano ad immedesimarsi nel protagonista Phoenix Wright. L’entrare nel ruolo di avvocato, cosa che non avrei mai pensato, diventa persino divertente ed esaltante, soprattutto quando durante un controinterrogatorio ti puoi permettere di urlare “Obiezione,vostro onore!” grazie al microfono del DS.

Un buon gioco in stile Trauma Center
a cui potevano dedicare una colonna sonora un po’ più varia e qualche punto di salvataggio in più.
Brava comunque Capcom, già che ci sei di tradurre un po’ tutte queste tue perle di giocabilita’ in lingue comprensibili per la maggior parte del genere umano.

Osu! Tatakae! Ouendan!(Yes Sir! Fight! Cheering Section)
La prima volta che ho visto le foto di questo gioco, pensavo fosse un picchiaduro squallido per DS. Mai giudizio fu più erroneo. Ouendan è uno di quei giochi, come Katamari Damacy, che ti fanno pensare quanto siano malati a volte i giapponesi.
In una città piena di problemi quotidiani comandate un terzetto di “motivatori”, pronti ad incoraggiare chi ne ha più bisogno: c’è lo studente che deve prepararsi per un esame, l’impiegata che vuol fare bella figura con il capo, il cavallo che deve vincere il torneo…
Come si incoraggiano questi poveracci? Ma naturalmente con un balletto fatto di pose sincronizzate al ritmo di canzoncine J-Rock e J-Pop, il tutto naturalmente con il fido pennino del DS.
Ouendan ha il difetto di avere uan curva di difficoltà che tende all’assurdo già verso la terza o quarta missione. Impararsi a memoria tutte le varie sequenze musicali è a dir poco ostico, anche se ti dà una bella soddisfazione.
Interamente in giapponese, sebbene le vignette siano abbastanza esplicative, difficilmente verrà mai adattato.

Questa la soundtrack del gioco

Tomoyasu Hotei “Thrill”
Morning Musume “Koi no Dance Site”
The Blue Hearts “Linda Linda”
Asian Kung-Fu Generation “Loop & Loop”
nobodyknows+ “Kokoro odoru”
The Yellow Monkey “Taiyou ga Moeteiru”
Linda Yamamoto “Neraiuchi”
Ulfuls “Gatz daze!!”
Kishidan “One Night Carnival”
L’Arc-en-Ciel “Ready Steady Go”
Yaida Hitomi “Over the Distance”
Road of Major “Taisetsuna mono”
Orange Range “Shanghai Honey”


Altre mini review per DS:
Sonic Rush, bello ma la difficoltà di alcuni livelli non è ben calibrata
ElectroPlankton, beh non è proprio un gioco, direi più che altro una simulazione new age marina
Castlevania DS, sontuoso ma non aggiunge niente di nuovo alla serie

Presto invece mi dilungherò su Trauma Center, Lost in Blue e Animal Crossing: Wild World

abdul

Abdul Alhazared, a.k.a. Al Azif, ha circa 1000 anni e gironzola su vari piani dell'esistenza. Dopo aver scritto il Necronomicon si è dedicato alla tecnologia e alla scienza, muovendosi di tanto in tanto in Europa.

3 pensieri su “Phoenix Wright e Ouendan review

  1. Phoenix Wright ero tentato di prenderlo… com’è la longevità?

    l’altro appena l’avevo visto mi era subito piaciuto, ma, causa il nippoidioma, ci avevo rinunciato

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