La strada lunga ovvero il post educativo

Stasera ero in corso Italia e per tornare a casa, visto che era ancora presto e c’era caldo, ho pensato bene di fare la strada lunga, quella che passa da molassana, torriglia, montoggio, casella e torna giù per la val polcevera. Ho preso del bel fresco e ci ho messo un paio d’ore. Però ho incontrato un’idiota su una seicento gialla, andava piano giù per una strada piena di curve, con una bella P appiccicata al lunotto posteriore. Gli faccio capire che vorrei sorpassarlo e lui che fa ? Accelera e si mette a fare il rally pur di non farmi passare. Io, idiota il doppio rispetto a lui, gli vado dietro.
Sicuramente gli ho dimostrato che contro una 206, una seicento non ha molto a che fare, ma devo ammettere che la strada piena di curve gli dava qualcosa di più, io ho un diesel e il turbo attacca molto in alto.
Resta il fatto che ho rischiato la pelle e sono un cazzone, se non altro perché io ero sobrio e lui no (viste le urla che mi ha lanciato quando mi ha sorpassato, in mezzo ad un paese).
Bambini, non fatelo, c’è Colin per quello e si può sempre ripartire con macchina e pellaccia nuovi.

Che giornata deprimente.

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5 commenti su “La strada lunga ovvero il post educativo

  1. Il lato oscuro del Venza.
    Forse certe cose bisogna farle una volta per non farle piu’. E avere culo almeno quella volta.

  2. ma dai…..e chi l’avrebbe mai detto!!
    Alla prima cena alla Priosa devi essere dei nostri!!!!

    Bravo bravo

  3. la prossima volta che lo fai chiamami! vengo anche io !!!

  4. Robby, non ti hanno ritirato la patente ancora abbastanza volte? 😀

  5. Deja Vu! Hai descritto il mio tragitto quotidiano per andare a lavoro.
    Tra vecchi (anziani rompicoglioni) che vanno a 30 all’ora e si piazzano in mezzo alla strada appena arriva una macchina in senso opposto, donne che si truccano o parlano al cellulare ed infine camion che trasportano merci fino a molassana, il tragitto diventa abbastanza estenuante benchè corto e senza semafori.
    Per non parlare del ghiaccio d’inverno, dei frequenti lavori stradali a Bavari e delle pattuglie che si piazzano un po’ ovunque.

    Soprattutto non capisco perchè certa gente s’incazzi se la sorpassi.

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