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Canada day 4

Continuo la seria quotidiana sul viaggio che ha superato diversi record sul mio libretto dei primati personale: viaggio più lontanto, viaggio meno costoso (è tutto rimborsato, nel caso ve ne foste scordati), viaggio con più gnocca, viaggio con il cibo peggiore, viaggio con più banda Internet e viaggio in cui ho preso più freddo (oggi in particolare).

Oggi conferenza al mattino con tre interventi: perché i microkernel fanno schifo, proposte per riparare al casino della gestione audio su linux e tool di debug. Quest’ultimo era tenuto da un giapponese e non capito neanche una parola del suo inglese. Devo ammettere che sono andato via con un po’ di anticipo anche perché l’aria condizionata mi stava uccidendo.

Ho mangiato di nuovo all’highlander pub, questa volta una specie di “coso” al salmone e insalata. Buono, ma mi aspettavo qualcos’altro. Poi, dato che fino alle 4 non c’erano interventi interessanti, mi sono gettato sulla National Gallery.
A dire la verità io puntavo al Photography Museum, ma è chiuso per lavori proprio in questi giorni (tipico) e una parte della mostra è stata spostata proprio alla N.G.
Bella, bella bella. Anche se non sono un particolare apprezzatore d’arte, mi sono girato tutto, la mostra temporanea su Renoir, la collezione permanente e la mostra sui fotografi moderni. Tutto bello, organizzato bene, pulito e ordinato. Ingresso 15$.

Poi ho seguito l’intervento conclusivo, un po’ ironico, un po’ spiritoso, pieno di foto di pinguini nelle slide. Ho partecipato alla premiazione e non ho vinto, nell’ordine: 2 Nokia N800, 3 dischi fissi da 380Gb, 5 magliette della Sony e 3 Playstation 3 complete di tastiera, maous e schermo.

Ho preso un’altra barcata di freddo e anche un po’ di pioggia aspettando le 20, ora in cui è iniziato il party di saluti/festeggiamenti presso un locale alla moda. Birra gratis a volontà di qualsiasi tipo volessi (dread, hai mai visto la Guinness alla spina gratis a volontà ?) e cibo, al solito, penoso.
Per la cronaca, ho scabiato 4 parole con una della Seagate sui mini dischi fissi tipo quelli che ci sono dentro l’iPod. E’ un po’ triste: da quello che dice sono riusciti a farli capienti, resistentissimi e veloci, ma ora tutti usano la flash (che è peggio per tanti versi). Un’australiano ha tentato di attaccare bottone: non ho capito una parola di quello che ha detto.

6 risposte su “Canada day 4”

1) la scrittura è molto più lenta della lettura e avviene in blocchi di 128Kb o più
2) cicli di scrittura limitati
3) le flash NAND (un po’ più veloci delle NOR) arrivano già di fabbrica con un po’ di settori difettosi

Sono tutte cose che complicano il driver di gestione. Hai bisogno di un algoritmo di livellamento, nel filesystem o nella flash e di gestione dei blocchi marci. Poi devi ottimizzare tutto il resto del sistema, anche gli applicativi utente, per scrivere il meno possibile e solo quando necessario.

Anche per i dischi fissi devi fare qualche considerazione su come sistemi i dati sul piatto, ma è solo una questione di velocità in lettura, non di accelerazione dell’usura.

Usare la flash come dispositivo di swap è una delle idee più perverse di vista. In teoria è ottimizzato per scriverci solo pagine RAM che non cambiano. Le scrivi una volta lentamente e le leggi tante volte velocemente.

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