Categorie
Entropie

INACAR: Fiat Croma

Ed eccoci a parlare della prima macchina.

Si tratta di una Fiat Croma 1.9 MJT da 120 CV.

Sicuramente non è la più potente, visto che esistono versioni sempre 1.9 da 150 CV ed una con un 2.4 da 200 CV

E questo sa un po’ di sorpresa… ed io che mi aspettavo una Panda!

Ora non ci resta che cercarla nel parcheggio.

Non è difficile, è mezzo vuoto, ma comunque lei si fa intravvedere da dietro una Bravo….”Caspita” penso “mi sa di incrociatore da Seconda Guerra Mondiale”.

Si perchè la macchina accende le frecce spuntando per 1/4 di parafango.

In effetti questo risulta essere un po’ il modello di punta di casa Fiat, “l’ammiraglia” per intenderci, ma in realtà è una bella Media ed anche una Station Wagon tutta famiglia.

Dopo un rapido controllo a graffi od altro si apre il bagagliao e poi si sale.

A pensarci bene, nel buio della notte appena prima un temporale, non avevo ben capito neanche di che colore fosse, e penso non l’avessero capito neanche quelli del noleggio, sull’etichetta c’è riportato solo modello e targa.

Aprendo il bagagliaio si rimane un po’ sorpresi, è lungo si, ma basso.
Attenzione però, c’è una maniglia… bhò domani vedremo, ora inizia a piovere.

Saliamo e…..problema: do và la chiave??
Ha la forma rettangolare senza parti in metallo che facciano presagire un inserimento.
Un solo telecomando, insomma.
Un po’ come la 159 allora, che infili la chiave là e schiacci il bottone start.
Ed invece no, dietro alla leva del cambio in stile Saab c’è un buco dove si infila tutta la chiave e si gira.
Col telecomando si aprono e chiudono tutte le portiere e si può aprire solo che il portellone dietro.
Ma se si scarica???? Niente paura, sul telecomndo c’è una levettina che lo separa in due pezzi ed al suo interno esce una parte metallica che ha la funzione di chiave.

Girando la chiave, si capisce subito che tutto quell’insieme di metallo, ingranaggi e quant’altro che ancora sonnecchiano là davanti, formano un qualcosa di razza, di gran pregio.
Basta alzare il cofano, ed eccola là la scritta magica “MultiJet”
Bene, non ci sarà da annoiarsi.
Ed il motore si mette subito a girare, con quel fare un po’ rauco, ma podero, che ti fa subbito capire che non stà li a pettinar le bambole.


Gli interni sono belli, molto curati con idee un po’ tedesche.
Il bracciolo centrale è comodo e nasconde un ampio vano refrigerato, cassettini un po’ qua e là, le luci nel sottoporta; bella!
Nota positiva, è che con me alla guida, resta comunque una macchina da 4/5 persone.
Le plastiche, bho, mi sembrano dure, non proprio il massimo.


Il clima fa il suo dovere, tutto sembra ok.
La radio in dotazione non legge gli mp3, purtroppo, ma si sente bene, il suono è vivo.
Volendo, tra gli accessori, c’è quella mp3, o meglio ancora il Blu&Me; con presa usb.


Viaggiando si capisce subito che è un’auto per famiglie, sui dossi e buche risulta molto morbida, pagandone poi lo scotto quando inizia il misto veloce.
Come dice Giorgigno “mica è una golf……!”
Quando il gioco si fa duro, infatti, è meglio non esagerare, perchè il rollio c’è, e non è cosa buona.
In realtà l’elettronica non è mai intervenuta, neppure quando si trattaversare guadi e laghi improvvisati dal maltempo
E sul dritto poi è facile, il cruise control e il volante abbastanza duro, fanno procede bene.
Anche se il volante sembra duro anche a basse velocità, ma non bisogna essere palestrati.
Quello della Smart lo è molto di più.

Freni buoni, cambio manuale a 6 marce, tutto ok

Alla fine, l’unica nota negativa sono le luci.
La verità è che sul modello in prova si era bruciato l’anabagliante sinistro, rendendo la visibilità veramente veramente poca.
Almeno questa non spegne gli anabaglianti quando accendi gli abbaglianti.
Mi riservo quindi il diritto di sindacare in tal senso

A dire il vero, questa è anche la prima Fiat che guido con doppie luci di retromarcia

Le manovre non sono difficili. Grandi specchietti, buona visibilità, ed in più i sensori di parcheggio fanno dimenticare che dovrebbe essere una Station.

Alla luce del giorno, poi si scoprono le chicchette.
Il colore cambia a seconda dell’intensità luminosa; quello che al buio era quasi un grigio scuro, al sole deventa quasi rosso scurissimi.


Il baule ha in realtà un ripiano che fa sì che la soglia di carico sia allo stesso livello del fondo.

Azionando la maniglia, ecco un bel doppiofondo.
Sotto ancora, purtroppo solo un ruotino d’emergenza.
Alle porte posteriori poi ci sono delle praticissime tendine, che tengono lontano lo sguardo gli ogge
tti riposti sul sedile

Tutto sommato quindi la macchina mi è sembrata valida, parca nei consumi, agile e comoda

Da rivedere però i fari

5 risposte su “INACAR: Fiat Croma”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.