{"id":206,"date":"2010-10-06T02:16:00","date_gmt":"2010-10-06T02:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wp35\/?p=206"},"modified":"2023-07-09T14:53:51","modified_gmt":"2023-07-09T12:53:51","slug":"un-pizzico-di-storia-stunts","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rlieh.com\/blog\/2010\/10\/06\/un-pizzico-di-storia-stunts\/","title":{"rendered":"Un pizzico di storia &#8211; Stunts"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rlieh.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/stunts-intro.png\" alt=\"stunts-intro\"\/><\/p>\n<p>Vent\u2019anni fa, nell\u2019Ottobre del 1990, la <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Br%C3%B8derbund\">Br\u00f8derbund<\/a> (Prince of Persia, Myst) rilasciava <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Stunts_%28video_game%29\"><strong>Stunts \u2013 4D Sports Driving<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>All\u2019inizio di un decennio che avrebbe visto una incredibile evoluzione dei simulatori automobilistici (le serie di Need for Speed, Sega Rally, Gran Prix, etc), questo titolo dal risibile realismo veniva con la pi\u00f9 geniale delle feature: l\u2019editor dei tracciati.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rlieh.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/stunts-menu.png\" alt=\"stunts-menu\"\/><\/p>\n<p>Credo di averlo visto per la prima volta un paio di anni dopo, sul <em>computer del prete<\/em>, scatola magica in un angolo dell\u2019edificio dove si andava a catechismo solo per la partita a calcio a seguire. Su quel computer, in mezzo all\u2019immancabile marea di virus dell\u2019epoca \u2014ah, i bei tempi!\u2014 si celavano perle come <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Blake_Stone:_Aliens_of_Gold\">Blake Stone<\/a> e <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Scorched_Earth_%28computer_game%29\">Scorch<\/a>, senza che apparentemente nessuno ce le avesse copiate. Semplicemente, erano li, come ci fossero arrivate non era importante.<\/p>\n<p>Blake Stone rappresentava la grafica pi\u00f9 avanzata, anche se non era molto pi\u00f9 di Wolfenstein con alieni. Scorch era perfetto per sfogare la voglia di devastazione tipica di un tredicenne all\u2019uscita del catechismo (dove \u00e8 stato costretto quasi-seduto per una quasi-ora) ed era il primo contatto con il multi-player. Stunts era <em>il<\/em> gioco di abilit\u00e0, di skill estreme nel compiere un giro della morte o nell\u2019evitarlo con un salto laterale, di forzare la Indy Car fuori giri in modo da sfruttare il bug che azzerava l\u2019attrito. Oh yeah!<\/p>\n<p>L\u2019editor dei tracciati era per\u00f2 ci\u00f2 che lo rendeva unico. Faceva la differenza fra un gioco che giocavi, ed uno che costruivi pezzo per pezzo, e poi vedevi in movimento mentre premevi ancora un poco impacciato i tasti per cambiare marcia, o guardavi qualcuno sudare per abbassare quel record di un secondo o due. L\u2019editor riusciva a bloccare una mezza dozzina di ragazzini in <em>concitato<\/em> silenzio, a fissare i pezzetti di strada che venivano allineati per formare circuiti sempre pi\u00f9 astrusi e contorti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rlieh.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/stunts-game.png\" alt=\"stunts-game\"\/><\/p>\n<p>La rampa a spirale. Il salto sul tetto della galleria. Il trampolino verso il palazzo cubico. Il cavalcavia sopra il lago con la nave. Il pino subito all\u2019uscita della curva, perch\u00e9 Andrea che non frenava mai ci si sarebbe piantato di certo.<\/p>\n<p>Stunts forniva un piccolo numero di terreni predefiniti, e questo era un piccolo cruccio di noi ragazzini. Solo anni dopo avrei scavato fra i byte dei file dei tracciati per scoprirne i segreti. E poi scavato ancora un poco. Tengo ancora da parte (da <em>qualche <\/em>parte) il grezzo editor <em>per i terreni<\/em> scritto in Turbo Basic ai tempi del liceo, per creare mappe con terreni sempre diverse.<\/p>\n<p>Ma era arrivato un filo troppo tardi, un po\u2019 come l\u2019editor per <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Wacky_Wheels\">Wacky Wheels<\/a>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rlieh.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/stunts-editor.png\" alt=\"stunts-editor\"\/><\/p>\n<p>Oggi per\u00f2, in questa data importante, ad una maturit\u00e0 di distanza da quando insultavo innocentemente l\u2019AI che mi sbatteva fuori strada, mi sono aggirato per un <a href=\"http:\/\/www.ibiblio.org\/GameBytes\/issue20\/misc\/stunts.html\">paio di link<\/a> partendo dalla pagina di wikipedia per <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Stunts_%28video_game%29\">Stunts<\/a>, e mi sono imbattuto nell\u2019assurdo.<\/p>\n<p>L\u2019editor per i terreni era gi\u00e0 in Stunts, incluso in quello per i tracciati, ma nascosto. Per attivarlo si doveva premere <em>Shift-F1<\/em>.<\/p>\n<p>Ho appena scoperto il pi\u00f9 grande rimpianto della mia infanzia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vent\u2019anni fa, nell\u2019Ottobre del 1990, la Br\u00f8derbund (Prince of Persia, Myst) rilasciava Stunts \u2013 4D Sports Driving. 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