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Mirror’s Edge

Vediamo di portare una ventata di cultura con una recensione di Mirror’s Edge, tanto per variare un po’ dalle zinne dell’Abdul (non proprio le sue, ma quelle che posta…).

Per cominciare l’ho ordinato intorno al 12 gennaio e mi è arrivato il 2 febbraio, spedizione gratuita di play.com. Quando ho visto la busta ho capito anche perché, il negozio sarà anche in UK, ma il deposito da cui l’hanno spedito è a Auckland, New Zealand e per posta normale una ventina di giorni ci sta anche.

Installazione molto lenta, ho fatto tempo a fare due livelli di un altro gioco prima che finisse e mi avrà riempito di DRM ovunque, non come quei giochi pirata che li scompatti in una directory e via.
(azz, si è rotto il controllo ortografico di firefox…)

Dalle cose che ho letto in giro Mirror’s Edge doveva essere un tentativo di EA di creare un nuovo “mondo” per farci su qualche gioco, fumetti e magari pure un film. Proprio per questo uno si aspetterebbe una bella trama, ricca, sfiziosa, coinvolgente, con colpi di scena inaspettati, ecc. ecc. Invece mi sto già scordando i dettagli (l’ho appena finito): c’è una tipa che deve saltare, correre, scivolare, tirare calci volanti e che deve salvare sua sorella per qualche oscura ragione che non ho ben capito. Le voci in italiano (in un gioco comprato in Inghilterra e arrivato dalla Nuova Zelanda!) fanno cagare, ma si possono saltare premendo spazio, come una simpatica scritta ti ricorda in alto a sinistra all’inizio di ogni dialogo.

Quindi, trama e story mode, possiamo buttarli via senza rimpianti. Rimane il gioco in sè: c’è sempre quancuno che ti insegue, può essere il tempo o qualche poliziotto incazzato o della gentaglia con la maschera da hockey, ma il succo non cambia: non bisogna fermarsi mai. E qui c’è il tutto valore del gioco, quello che ripaga il prezzo di copertina (sui 30€, quasi decente), l’ho finito solo per il bel panorama, per vedere quali sfide ci sono dopo, quali acrobazie bisogna fare.
Un paio di volte mi sono fermato perché non sapevo dove andare, google mi ha indicato la direzione giusta (sempre ovvia), parecchie volte sono cascato, ma il sistema automatico di salvataggio è ansioso e non ti fa rifare mai parecchia strada, il caricamento è veloce. Questo è buono, anche se può capitare (magari sono un po’ impedito) di finire in giri di salta, muori, carica, salta, muori, carica, fino a beccare la combinazione giusta.

Non l’ho trovato troppo facile e se fosse stato più difficile mi sarei stufato velocemente di ripetere certi salti decine di volte. I combattimenti sono inutili e sono una seccatura che non sempre si può evitare.

Inzomma, alla fine il mio giudizio corrisponde a quello medio di Internet: toglieteci la gente che insegue e spara senza motivo apparente, metteteci un bel cronometro e avete un gioco di corse spettacolare (infatti c’è la modalità a tempo, hce è l’unica cosa che vale la pena di ri-ri-rigiocare davvero).

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