Categorie
Cinema Recensioni Videogiochi

Mortal Kombat 2021

Versione breve: non lo guardate, è osceno.

Versione lunga:

Citato come “il film per i fan della saga” e presentato con alcuni accattivanti trailer, viene distribuito al pubblico nei cinema europei (ad esempio in UK, dove hanno già aperto da alcune settimane) oppure in versione digitale (su Sky, dove ho avuto la sfortuna di vederlo).

Innanzi tutto oltre ad essere il più brutto film che abbia visto negli ultimi 10 anni, Mortal Kombat ti frega perchè nei primi minuti della pellicola, la storia inizia dal Giappone medioevale con qualche sequenza anche interessante. Ma forse è solo grazie alla intepretazione di Hiroyuki Sanada

Da quel momento in poi una sequela di fuffa. Il protagonista, un personaggio totalmente nuovo (ricordiamoci che il film era per i fan della serie) è inutile nella recitazione quanto per il carisma.

  • Sonya Blade, comandante delle forze speciali che vive come una barbona
  • Kano che per la prima volta diventa il momento comico del film (Kano, quello che strappava i cuori)
  • Liu Kang relegato a maggiordomo di Raiden
  • Raiden che non fa assolutamente nulla e fa rimpiangere Christopher Lambert nel primo, a sto punto devo dire, capolavoro del 1995
  • Kung Lao e Jax che in parte si salvano ma vengono comunque usati mali.
  • Altri personaggi pescati dai peggiori titoli della saga
Categorie
Amarcord Arte Foto Recensioni Videogiochi

Ho finito Dungeon Keeper dopo 23 anni

Estate 1997, mi reco dal Computer Discount di Genova per acquistare quello che sarà uno dei mie giochi preferiti del ventesimo secolo.

Dungeon Keeper ti metteva dalla parte del “cattivo”, ovvero di colui che voleva proteggere il suo tesoro nelle segrete sotterrenee di un mondo infestato da maghi e fatine.

La Bullfrog realizzò qualcosa di grandioso: in parte gestionale, in parte tower defense style, con la possibilità di controllare in prima persona ogni creatura. Con la possibilità di catturare, schiavizzare, torturare, convertire e sacrificare ogni singola bestia si presenti sullo schermo.

Tutte cose che oggi sarebbero proibite, a cominciare dal nome che ti viene assegnato “keeper” o “master”.

Ai tempi mi dedicai ai primi 10 livelli e non so per quale motivo, a parte la difficoltà degli ultimi livelli naturalmente, non lo finii mai. Se non nelle ultime due settimane, sfruttando una breve pausa di lavoro e la mia libreria GOG.

Mi focalizzerò solo sugli ultimi livelli di questa post-censione. Enormi, difficili, lunghi e con varie modalità di soluzione.

Nel livello 19, Mistle, vi trovate in un regno in cui avete molte risorse ma nessuna possibilità di allenare le vostre creature. Il keeper nemico invece oltre a partire con un bel portafoglio di creature e di risorse si espande da sud a nord fino a che non decide di attaccarvi.

L’unico modo per ottenere di nuovo le palestre e sconfiggere un paladino in altro a sinistra, insieme alla sua squadra di eroi. (area bianca)

Ora in questa missione ci sono varie tattiche, se in ogni caso non siete rapidi o perdete o finite in stallo (si in DK può capitare).

Una delle tecniche più efficaci è tagliare la strada al keeper nemico, evitandogli di costruire a nord ed ottenere le miniere di gemme infinite. Una volta bloccato conquistare la fortezza del paladino e incominciare ad allenare le creature, ma con un certo vincolo da tenere a mente. Non bisogna fare morire i prigionieri, in quando un prigioniero morto si trasforma in scheletro e gli scheletri vengono immediatamente impossessati dal keeper nemico. Capite bene quanto questo possa essere fastidioso, uno scheletro del decimo livello può essere molto nocivo, pensate una trentina tutti assieme…

Effettuata la pratica di cui sopra, solo quando si è in possesso di una squadra di creature abbastanza cazzute si può procedere all’attacco. Dopo due o tre tentativi scopro che il cuore del nemico rimane abbastanza isolato (centro destra nella immagine). Effettuo prima un attacco diversivo, cosicchè il keeper invia tutti gli scheletri a difesa, ma nel mentre un piccolo team in modalità navy seal si reca al cuore e lo distrugge.

Il livello 20, Skybird Trill, è al contempo grandioso e moooolto lungo, soprattutto perchè anche qua si gioca tutto sulla tempistica e sul fatto che non si possano creare ponti. In realtà si possono creare solo verso la fine della partita, ma a quel punto diciamo che sono quasi superflui.

Hint

  • leggete le guide, alcune cose non le si possono scoprire se non grazie alla esperienza altrui
  • l’Horned Reaper è sempre grandioso, costoso ed incazzoso
  • i guard post bloccano chiunque arrivi dai laghetti, basta piazzarli nel posto giusto
  • (questa è la cosa più bastarda) alcune creature si presentano solo se interessate al tuo dungeon

Finalone? Fate vobis

Categorie
Foto News Recensioni Robot Videogiochi

Cyberpunk 2077: la recensione (parte 1)

Recensione delle prime ore di gioco su PC (il mio vetusto ma ancora performante laptop e sul servizio Nvidia NOW).

Premessa, l’hype e vari conoscenti mi hanno spinto ad acquistare il gioco prima di quanto avessi preventivato.

Non solo, pensavo di prenderlo per PS4 ritenendo il mio laptop non in grado di poterlo reggere come requisiti, ma per fortuna mi sbagliavo totalmente. La versione PS4 infatti è stata rimossa addirittura dal mercato, per il numero di bachi e soprattutto per l’instabilità del gioco in se.

Quindi mentre il gioco veniva ancora scaricato localmente (60GB), già in possesso della chiave ho potuto provarlo immediatamente su Nvidia Now, un servizio in streaming simile a Google Stadia. 

Nota bene questi servizi ti permettono di giocare in streaming i titoli di una delle tue librerie di titoli (Steam, GOG, Epic etc etc) senza dover scaricare pressochè nulla in locale e senza particolari esigenze di hardware.

L’unico requisito importante è la connessione ad internet, che deve essere buona e soprattutto costante (fattore che la mia adsl casalinga tedesca non digerisce)

Fatto sta che comunque il gioco parte, dopo una piccola attesa. Si possono impostare tutti i settaggi su ultra, idem le due configurazioni che questo gioco supporta con le nuove schede grafiche:

  • ray tracing, gli effettini figosi in tempo reale sull’illuminazione
  • DLSS ovvero l’AI applicata in tempo reale per ottimizzare la grafica stessa del gioco 

Che dire invece del mio piccolo laptop di 4 anni dotato di una mera Geforce GTX 1050? Beh che il gioco, nonostante tutte lamentele in rete gira e pure fluidamente. Certo i settaggi sono settati su medium per avere un decente numero di FPS disponibili. Il che mi fa dire che forse CD Project Red non abbia lavorato male, almeno per la versione su PC.

 

Il gioco

La prima impressione in meno di 10 ore di gioco è di trovarsi di fronte ad un misto di Blade Runner (atmosfera e braindancing), Witcher 3 (menu), The Chronicle of Riddick (combattimento corpo a corpo), GTA V (sequenze di guida e sparatorie in auto).

Piccola digressione sul braindancing. In questa modalità “investigativa” che ricorda un po’ “Strange Days” oppure le azioni di investigazione bidimensionale in Blade Runner è possibile andare avanti e indietro nei ricordi di qualcuno. Ed è una figata pazzesca (cit. Prophecy).

La città di Night City, un misto tra Blade Runner / Alita / Johnny Mnemonic è immensa. Il numero di NPC su schermo è grande e conferisce una sensazione di “simulazione di vita virtuale”. Mi sarei aspettato un poco piu’ di interazione con essi, diciamo che si comportano come in Witcher 3.

 Azioni di hackeraggio

E’ possibile attaccare altri soggetti o dispositivi con apposite skill o strumenti, stessa cosa vale per se stessi. Il tutorial, che ricorda Metal Gear Solid, spiega le varie possibilità.

 

to be continued…

Categorie
Amarcord Foto Musica News Video Videogiochi

Back to the future: 2020

Sarà stato Halloween 2019, o sarà stata pura coincidenza ma ieri sono state rilasciate parecchie sugose anticipazioni notizie nell’ambito dell’intrattenimento:

 

PS La Blizzard ha provato a scusarsi per l’episodio legato ad Hong Kong

In ambito musicale, le reunion dei

Categorie
Amarcord Tech Videogiochi

Commodore 65

Ebbene si, nei primi anni ’90 vedendo il drastico calo di vendite a causa della concorrenza, la Commodore se ne uscì con un modello pompato del Commodore 64.

Su eBay alla modica cifra di 17000 dollari potete acquistare uno dei 2000 pezzi esistenti.

 

Categorie
Cinema Internet Libri News Recensioni Tecnologia Televisione Videogiochi

Bandersnatch

L’ultimo episodio di Black Mirror (ok, in realtà è un film) catapulta lo spettatore negli anni ’80 nel migliore dei modi possibili: ambientazione, musica, tecnologia ma soprattutto videogiochi e “libri game“. Ma l’episodio non si ferma alla storia in se, propone una forma di interattività che porta non ad un finale ma bensì a 5 possibili finali alternativi.

Ho visto l’episodio il film la prima volta vedendo due finali, lo ho poi rivisto scoprendo che alcune cose erano cambiate. Pare ci sia un fattore di casualità aggiunto dagli autori.

Senza spoilerare troppo, la cosa che mi ha colpito di più è che questo film è intrinsecamente legato a Netflix, che non si potrebbe gustare su un dispositivo analogico in maniera diciamo fluida, perchè saltare da un bivio all’altro è una pratica che abbiamo assimilato solo dopo l’avvento di CD e DVD, mentre sul libro game era un “salta alla pagina X o Y”.

In sostanza per gli aficionados dell’epoca, dopo Donnie Darko e Stranger Things penso sia una delle celebrazioni migliori dei primi anni ’80.

Come easter egg la produzione ha realizzato un sito web con tanto di rom da poter scaricare per l’emulatore dello ZX Spectrum.

Update: un popup store a Londra!!!

Categorie
Internet Recensioni Tecnologia Videogiochi

SFV Arcade Edition, Overwatch e Fortnite

Uno dei motivi per cui avevo sostituito il laptop con uno piu’ “capace” è stata la curiosità di giocare ad Overwatch. Con il successo di Fortnite ho deciso di metterli un po’ a confronto.

Mentre il primo vanta il character design dei personaggi della Blizzard a-la-War Craft/Star Craft, molto arcade diciamo, la Epic ha optato per un qualcosa di piu’ generico in stile ai suoi Unreal Tournament.

Sono shootemup entrambi, il primo un capture the flag il secondo un Left4Dead + Minecraft che, complici i social e un porting mobile, sta avendo un successo pazzesco.

I giocatori attuali di Fortnite sono piu’ di 45 milioni (dati di Marzo 2018) Essendosi cosi diffuso tra i giovani e i giovanissimi (cosa che posso testimoniare, appena collegatomi sentivo dei bambini parlare) ha creato non pochi problemi nelle scuole (perchè i ragazzini naturalmente passano il tempo a fraggarsi durante le lezioni).

Per quanto riguarda SFV, posso dire che è un gioco che ha dato soddisfazioni crescenti nel tempo. La prima versione vanilla mancava addirittura di uno story mode decente, col tempo (due anni e piu’) la Capcom ha aggiunto personaggi nuovi e vecchi ma soprattutto per festeggiare il trentennale ha apportato un restyling della stessa interfaccia, aggiungendo qualche modalità di gioco molto sentita (come il bonus stage).

Categorie
Amarcord Internet Recensioni Rlieh Tech Vaneggiamenti Videogiochi

Tempo di relax, tempo di Suntory

Qualche giorno fa aprire una pagina dedicata al primo videogioco che acquistai mi ha fatto fare una semplice constatazione: sono 30 anni che programmo.

Nel 1987 ricevetti in dono un Commodore 64 (usato) con il quale, forse ancor prima di far girare qualche nastro o qualche disco, inizia a scrivere codice Basic. Non avendo alcuna conoscenza dell’informatica, si copiavano pagine e pagine di codice per vedere qualche agglomerato di pixel muoversi su schermo. E non c’erano debugger, non c’era undo e non c’era il copia e incolla. Se sbagliavi dovevi riscrivere tutto da capo.

Oggi abbiamo Visual Studio 2017 che ti genera gli unit test live…

Il primo videogioco che acquistai fu Quedex, un puzzle game finlandese.  Era diviso in livelli/sezioni. Ed era un casino.

Oggi abbiamo For Honor, Final Fantasy XV e Goat Simulator

  

Abbiamo anche qualche novità più o meno utile:

  

Ma negli ultimi tempi si sono diffuse molte cose, soprattutto virtuali e/o immateriali, che non capisco o che, come Bill Murray in Lost in translation, mi lasciano sempre più spaesato: ad esempio Snapchat, i divi del Tubo (ovvero gli youtuber), i cantanti stonati e i messaggi vocali sul cellulare.

Forse è questa la vecchiaia che avanza? Vado a scaldarmi il brodo…

Categorie
Dimenticatoio di Internet Rlieh Tech Videogiochi

Christmas Time

Riportato, come spesso accade, all'”ordine” da Dreadnaut ho rispolverato il vecchio calendario dell’avvento cercando di realizzare qualcosa potentially shippable in tempi ultra ristretti.

In tre ore ho recuperato qualche libreria, qualche immagine e questa volta invece che mostrare dei culi ho deciso di optare per la birra, (il culendario magari tornerà nel 2017…): Il Birrendario dell’Avvento 2016

Per quelli che invece vogliono passare il tempo invece Christmas XP dove ho trovato questo Santa’s Hood

santa_hood

 

Categorie
Lavoro Scienza Tech Videogiochi

Taco Bell

Prima di pubblicare un post su alcune recenti riflessioni post-grecia alcuni articoli ed alcuni spunti interessanti da analizzare.

 

Taco Bell Programming (2010)

Every item on the menu at Taco Bell is just a different configuration of roughly eight ingredients. With this simple periodic table of meat and produce, the company pulled down $1.9 billion last year.

Che si riassume in questa lapidaria frase

Every time you write code or introduce third-party services, you are introducing the possibility of failure into your system. 

You are not paid to write code

Another area I see this manifest is with the siloing of responsibilities. Product, Platform, Infrastructure, Operations, DevOps, QA—whatever the silos, it’s created a sort of responsibility lethargy. “I’m paid to write software, not tests” or “I’m paid to write features, not deploy and monitor them.”

Link: