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Rlieh Video

Tecniche LEGO illegali

Partendo dalla visione di un filmato dedicato alla costruzione di un tempio Jedi custom, vengo a sapere, grazie ad un amico tedesco appassionato di LEGO, come esistano metodi illegali di montaggio degli stessi. In realtà di illegale non vi è nulla, semplicemente alcuni incastri sollecitano troppo i pezzettini di plastica, aumentando ad esempio troppo la frizione.

PS Quando ero piccolo le costruzioni “ad arco” erano le mie preferite…

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Foto Rlieh Scienza

Bombi addormentati

Il bombo (bumblebee) è noto per essere un po’ paffutello, peloso e rumoroso. Ma ha una altra caratteristica, lo si può trovare spesso addormentato sui fiori.

Mentre i bombi femmina di giorno preparano il nido e si procurano polline per le prossime pupe, di notte cacciano i maschi che sono costretti a dormire un po’ dove capita.

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Internet Recensioni Rlieh Tech Tecnologia

Back to static (WordPress e’ morto)

Dopo tanti anni riesci a riconoscere se una applicazione oppure un servizio sono validi e/ interessanti in breve tempo. Lo stesso vale a volte per alcuni film e soprattutto per alcuni videogiochi.

In questo caso parliamo di un qualcosa che sembra portare l’evoluzione delle pagine web ad un passo indietro, ovvero passare dal dinamico allo statico.

Ho installato Gatsby ed un solo plugin (ho letto due brevi tutorial). Ho lanciato la build del sito ed ho successivamente caricato il tutto via ftp (questa è stata la fase al momento più lunga e noiosa)

Ed ecco Rlieh statico: 4400 post in una sola pagina, 4400 cartelle (1.6MB di Summary contenente un riassunto di tutti i post)

Gatsby ti crea l’ambiente, il plugin si interessa a estrarre tutti i dati relativi ad un blog, con post, categorie, autori e tag e genera il suo store di dati in GraphQL (su cui mi soffermerò in un secondo momento). 

Praticamente mentre prima occorreva esportare tutti i post in xml o csv e reimportarli in un altro CMS (o piattaforma per blog) con o senza permessi, ora uno script fa tutto da solo e velocemente. E i gradi di libertà che si hanno grazie a GraphQL sono spaventosi. Nel template di base di un post inserisci le informazioni che ti servono. 

Una volta importati i post basta creare un template che mostri:

  1. una homepage contenente un estratto degli ultimi post
  2. un template minimale dedicato ad un post
  3. eventuali template per altri pagine  statiche

Vuoi aggiungere un campo in un secondo momento? Devi solo aggiungerlo alla query di GraphQL, lato markup puoi anche attivare il conditional rendering senza dover toccare una riga di codice.

Cosa rimane da gestire? Essendo tutto statico (Gatsby genera un bundle contenente HTML, JS e CSS necessario), non esiste una interazione col server, quindi non è possibile nativamente commentare un post. 

Open points

  • devo investigare: la ricerca e o i filtri (ma prevedo sia una attività banale).
  • plugin e/o widget, oppure avere statistiche sulla navigazione
  • come editare post esistenti? Al momento manca un backoffice per gli amministratori (manca proprio la multi utenza). Ma al contempo, come il buon Dread sponsorizza da tempo, tutto può essere editato in markdown o anche meglio in MDX, laddove si volesse integrare contenuti in formati diversi (tipo una galleria con uno slider, lazy loading  e popup modale)
  • paginazione e ordinamento per la lista dei post
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Rlieh Tech

La tachipirina digitale

La settimana scorsa ho partecipato ad un meetup dedicato al product design. Si parlava del successo di alcune applicazioni in ambito medico (Clue, Ada ad esempio) e di come la digitalizzazione della medicina (una volta nota come tele-medicina) si stia diffondendo in tutto il mondo. In Germania da quest’anno sarà addirittura possibile prescrivere app ad uso terapeutico da parte del proprio medico. Quali app? Ho chiesto ma al momento non ne è stata ancora certificata alcuna. 

Pensate a come sia cambiato il mestiere dei medici rispetto a trent’anni fa: oggi è possibile farsi inviare una ricetta per email o addirittura farsi fare una visita via Skype, e appunto farsi prescrivere una app…

Tachipirina in bit? Beh magari no, ma alcuni tipi di applicazione possono essere utili per aiutare o tenere traccia di una qualche patologia. Caso vuole che ieri ne abbia scoperta e testata una molto interessante (ed utile): SnoreLab

In quanto russatore da competizione, mi sono prodigato ad attivarla e vederne questa mattina l’esito.

Nella versione gratuita ci sono alcune limitazioni, ma è già possibile registrare come sia andata la notte. Come si nota raggiungo livelli epici! Che dire, la app non ti cura, ma ti aiuta. E’ un po’ come lo sfigmomanometro, è un strumento per la prevenzione.

Certo se uno proprio vuole può registrarsi da solo la nottata senza dover inviare dati chissà dove, ma onestamente ritengo che sia un dato poco sensibile. Anzi se mi spammano dei prodotti utili ben venga!

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Rlieh Vaneggiamenti

L'anno del ratto

 

2020, nuovo anno, nuovo decennio (io inizio a contare da zero, con buona pace di chi dice che il decennio inizi dal numero 1), nuove sfide, nuovi traslochi.

Poca voglia di fare previsioni, in questi giorni siamo sull’orlo di una guerra mondiale, senza considerare la devastazione australiana (che fa ambo in meno di sei mesi con quella Amazzonica).

Prevedo/spero nella diffusione capillare di mezzi totalmente elettrici: dopo aver provato una Tesla Model-3 sono rimasto basito dalle potenzialità di questi mezzi.

Collateralmente sarebbe interessante un incremento di performance delle batterie di tutti i dispositivi mobili (smartphone, laptop, etc etc) soprattutto con sistemi di ricarica wireless.

 

Andiamo verso un futuro di micro-machine learning, che un giorno imparerà a consigliarci cose del tipo:

  • non ti conviene prendere questa strada perchè potrebbe crollare
  • è il decimo selfie che ti fai al cesso oggi, magari cambia location
  • hai condiviso un contenuto tanto fake che forse potrebbe sembrare sospetto ad un ultraottuagenario 
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Amarcord Rlieh Vaneggiamenti

Rlieh 16 Jubiläum

Era l’anno 2003 e non me ne fregava poco di padding e margin, flexbox e grid. Mi interessava il contenuto, quello che veniva veniva. Bastava scrivere. Bastava comunicare in maniera “comunitaria”. Beh da allora sono cambiate moltissime cose. Personalmente ho dovuto prendere a picconate alcune caratteristiche e fare una sorta di riordine generale. E benché pensi che ai tempi non tutti pianificassero di “lasciare la patria”, e che il dovere/volere emigrare abbia influito sulla nostra maturazione come professionisti ed esseri umani (per me, appunto quel picconare di cui sopra), penso al contempo che buona parte di quello che eravamo 16 anni fa sia rimasto. Abbiamo solo accentuato magari alcuni pregi o difetti, perso o sbiancato alcuni capelli, firmato contratti, fatto traslochi etc etc.

2003: Ai tempi la cosa più sociale che esisteva era commentare in un blog o chattare su IRC. Non vi erano politici su Internet, non vi erano maratone sulle cadute dei governi, al massimo sulle guerre. Oggi paradossalmente quello che avrebbe conquistato la maggior parte dell’utenza, ovvero Facebook è utilizzato per lo più da persone anziane, mentre i medio giovani sono pian piano passati ad Instagram, in parte a Twitter o direttamente a qualche super gruppo su Whatsapp o Telegram. E si purtroppo anche i teenager usano gli smartphone, perchè vedo sempre più genitori (in Italia per lo più) che piuttosto di fare stare zitti i figli li accontentano in ogni maniera.

Ricordo anche che il 2003 fu un anno freddo, cosa che oggi sembra quasi un ricordo (oggi a Genova e Milano facevano 30 gradi ed a Berlino si superava i 20). Ricordo che in questi sedici anni ho investito in un sacco di ciarpame tecnologico che un po’ sta li ancora a casa a fare la muffa, un po’ temo sia disperso da qualche parte, spero non in mare.  Ora prima di acquistare qualcosa sono molto più attento. 

Penso ancora anche che la pirateria informatica sia sempre stata più environmental friendly ma solo perchè ai tempi non esisteva la possibilità di avere contenuti digitali online come li abbiamo adesso. 

Basta mugugnare per oggi, Buon Compleanno Rlieh!

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Amarcord Foto Recensioni Rlieh

Fair for Modern and Contemporary Art

Come festeggiare il sedicesimo compleanno di Rlieh se non con una recensione?

Dentro l’ex aereoporto di Berlino Tempelhof, ora trasformato in parco e/o spazio per eventi, si tiene questa settimana una mostra di artisti contemporanei o moderni. Il che vuol dire che sono ancora vivi, alcuni di questi erano anche presenti durante queste giornate ma l’unico che volevo incontrare per fare alcune domande doveva essere altrove…

L’arte moderna o contemporanea è quell’arte che da un lato è difficile perché a volte non si distingue dall’arredo di un museo. Non solo, questa volta in uno stand ero convinto ci fosse una bambina russa di piccole dimensioni davanti ad una opera, ecco la bambina faceva parte dell’opera stessa…. 

 

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News Rlieh

Stravisioni 2019

Si iniziava l’anno passato con il picco delle cripto monete, iniziamo il nuovo con il tracollo delle stesse. Vediamo quali altre cose sono cambiate e/o stravolte:

Gli “evangelisti di Rlieh” hanno subito delle metamorfosi:

  • due matrimoni
  • due emigrazioni
  • una nuova progenie
  • e non conto i capelli bianchi e i non capelli di alcuni altri…

Lavoro

Per quanto riguarda gli aspetti lavorativi penso sia stato un anno particolarmente dinamico un po’ per tutti. Per il prossimo ipotizzo più stabilità per tutti. In realtà lo spero, personalmente ad esempio ritengo il modello “startup” un totale fallimento.

Alimentazione

Importanti novità ci saranno in ambito alimentare: due nuovi superfood si diffonderanno l’açaí e la moringa. Se non sapete cosa siano i superfood vi rammento i seguenti: semi di chia, bacche di goji, macha, kale

Tecnologia

Tornando alla mera tecnologia: dopo la diffusione capillare dei cinafonini (come annunciato l’anno scorso), c’è stata anche un aumento del clutter mediamente utile : lampadine smart, elettrodomestici smart e cessi smart.

Forse avremmo bisogno di device più stupidi per allenare un po’ di più le nostre menti.

Sembra che ormai tutto sia smart tranne che le persone. Specialmente in Italia…

Quali quindi i buoni/cattivi propositi per l’anno nuovo?

Beh abbandonare pian piano i social per il ritorno ai cari e vecchi siti web, ai domini personali, ai blog. E’ una attività non facile, ormai i social sono diventanti come la Great Pacific Garbage Patch un agglomerato di spazzatura, largo quanto uno stato medio, che galleggia nell’oceano. Dal satellite non si vede ancora chiaramente, ma esiste e uccide fauna e flora marine.

Prevedo infine una rivoluzione sociale: dopo la frammentazione del genere da due a tre a n (Nel 2014 erano 58, oggi siamo arrivati a 71 generi riconosciuti) verrà sdoganato ogni tipo di “malattia” mentale.

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Foto Internet Rlieh Tech Tecnologia Vaneggiamenti

Weihnachten 2018

Come ogni anno invece di “lustrarci lu beliscimu” cit. Mazinga Zetto proponiamo un interessante intrattenimento a tema Natalizio. Questa volta niente C(a/u)lendari dell´Avvento o caricamenti di immagini, ma bensi un giochino a-la memory.

Christmas Memory Game 2018

Auguri a tutti! Buon NATALE!!!

PS Sorry Dread non ho avuto il tempo di realizzare qualcosa a tema Rogue

NB: Si può giocare persino in due! (per il momento sullo stesso device).

PPS Amo React, adoro CodeSandbox + GitHub

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Arte Expat Foto Rlieh Scienza

Berlin Photo Week 2018

Ho avuto la fortuna di partecipare ad una conferenza dedicata alla fotografia. Molti i temi trattati e le foto esposte ma in particolare vorrei soffermarmi su due fotografi:

Micheal Najjar, il fotoastronauta
Najjar è stato selezionato come primo fotografo professionista per un volo spaziale. Si è dovuto allenare come un astronauta nei centri spaziali americani e russi, registrando le sue esperienze tramite scatti e composizioni artistiche. I suoi artwork mescolanti ambientazioni terrestri ed extraterrestri lasciano a bocca aperta.

Jacob Fellander

Fellander porta all’estremo il concetto di sovraesposizione, tecnica tornata recentemente di moda nel mondo digitale. Nelle sue opere ha creato geometrie impossibili partendo da location a dir poco “banali”: un palazzo, una strada affollata, la vista da un aereo.

Ma la particolarità di Fellander non si ferma qua, ha realizzato prima stampe tridimensionali delle sue opere e poi le ha introdotte in un mondo virtuale, facendo si che il “visitatore” delle sue opere possa scattare foto all’interno delle sue opere stesse, naturalmente con caschetto VR.