Technology Hub 2018

Fiera divisa in tre macro aree:

  • Stampa 3D
  • Droni
  • Realtà Virtuale

Stampanti 3D grosse come una doccia di lusso, un drone con un diametro di due metri e la realtà virtuale per fare training industriale. C’è da dire che la fiera era molto orientata a quella che oggi viene nominata Industry 4.0

La stampa 3D non mi ha particolarmente sorpreso dal punto di vista innovativo. Tutti i vari modelli utilizzavano il principio della fusione dei filamenti. Finalmente sono arrivati alcuni brand cinesi per abbassare i prezzi (ma siamo ancora sui 4-500 euro a pezzo).

La cosa che mi ha stupito di piu’ è stata la realtà virtuale. Sarà che non utilizzavo un caschetto VR da piu’ di 15 anni ma devo dire che l’esperienza era molto “immersiva”. Nel caso il sistema simulava un training per il montaggio (con relativo unboxing) di una stampante di grosse dimensioni.

 

Dove andremo a finire quest’anno?

Il 2017 è stato l’anno di Bitcoin e di tutto lo strascico di cryptocurrency che si è portato dietro:

  • l’anno di un ritorno al vintage anni ’90 (ieri ho visto un bundle Sega Megadrive da Mediaworld che come direbbe Prophecy mi ha commosso)
  • l’anno della diffusione radicale di quelli che una volta venivano detti banalmente cina-fonini
  • un po’ di interesse è stato riversato e riservato al VR, compresi dei buffi pc-zainetto protonico (non-incrociate-i-cavi) e anche dei droni, di cui iniziano a spuntare alcuni negozi “reali”
  • è stato l’anno dell’ottavo capitolo di Guerre Stellari, saga che va avanti da 40 anni (quasi quanto i miei)
  • è anche stato l’anno del sequel di Blade Runner
  • certo poi abbiamo i televisori 4K curvi e le telecamere di sicurezza che magari registrano su nastro analogico
  • le macchine elettriche che si ricaricano con un generatore alimentato a diesel
  • le auto che si guidano da sole e fanno anche gli incidenti in tutta libertà

Ma insomma dove sono le macchine volanti di Ritorno al Futuro? Si, figuriamoci già sono pericolosi i droni, pensate una De Lorean sopra la testa…

Dove sono gli alieni che la Nasa cerca da tanto tempo? Siamo sicuri di volerli incontrare veramente? Non è che facciamo la fine dei nativi americani?

Che cosa ci sta dando di veramente “valido” la tecnologia oggi? Beh qualcosa c’è: gli smartwatch misurano i nostri bioritmi e ci dicono come dormiamo. Magari in futuro ci diranno anche tasso alcolemico, glicemia e quali cibi evitare. Oppure ne inventeranno uno per gli animali domestici in modo che ci comunichino con esattezza il loro stato psico-fisico.

Sarebbe anche bello non essere bombardati da spam mirato dopo che cerchi un modello di pc su Amazon o almeno che sparissero dopo che ne ho acquistato uno…

Sarebbe bello non ricevere telefonate da call center noiosi ogni santo e non santo giorno tanto per cominciare

 

R’lieh +1

Arriva Settembre e so che è il momento, il compleanno di R’lieh. Non sono passato di qua spesso nei mesi estivi, ma con l’occhio attento ho contato ben 24 post dal mio ultimo mugugnare un anno fa.

Intanto le stelle hanno piroettato il giusto, inclusa una di quelle eclissi che capitano ogni 18 anni. Nota: la prossima sarà visibile in Giappone. L’Ing è sbarcato a Malta e poi li ha lasciati alla loro lingua inospitale e cibo triste. Il tipico numero di matrimoni e pargoli ha punteggiato le stagioni, a ricordarci che per quanto nerd siamo sempre esseri umani.

Facebook ha mangiato ancora un po’ del mondo, che nel frattempo ha inventato m tecnologie inutili ed n che cambieranno tutto, ma da domani. Entrambe hanno fatto valanghe di soldi.

Per complicarmi la vita scrivo questo con il client di WordPress per iOS. Così mi godo la tastierina a schermo ed il dover riscrivere “pi-ro-et-ta-re” tre volte per convincere l’autocomplete. Ma autocomplete si completa subito.

Settembre dicevo, le foglie cadono ed alla sera c’è odore di Minecraft. Buon compleanno, R’lieh.

End Of Summer 2017, vacations, eclissi…

Estate e ferie purtroppo agli sgoccioli, cosa rimane?

Mentre Flash è morto lentamente, Silverlight meno lentamente chi è veramente il vincitore, Javascript? Quanta acqua è passata sotto i ponti da quando se ne discuteva con Prophecy

Cosa ci offrirà il medio futuro tecnologico? Abbiamo ancora molte cose da inventare?

“The advancement of the arts, from year to year, taxes our credulity and seems to presage the arrival of that period when human improvement must end.”
Charles Holland Duell

Ma soprattutto gli alieni sono veramente estinti (Paradosso di Fermi)? Non sono mai esistiti oppure potrebbero stare semplicemente dormendo.

Qualche sito web:

  1. La CGI continua a stupire grazie ad artisti quali GILBERTO “SOREN” ZARAGOZA

Un incredibile scatto della eclissi totale del 21 Agosto 2017, visibile solo dagli Stati Uniti

http://www.shainblumphoto.com/

SEO, Statistiche,storia e ordine

Approfittando del periodo vacanziero ho deciso di dedicare un po’ di tempo al blog, alla piattaforma (WordPress) ed al web server in hosting.
Lamentavo da tempo un calo di accessi e visualizzazioni, banalmente si era spaccata la sitemap e Google non indicizzava altro che la Homepage.
A tal proposito i webmaster tool permettono di monitorare lo stato dell’indicizzazione man mano che avanza, che poi si può andare a verificare pagina per pagina con un semplice info: www.rlieh.com/paginaX

 

Al momento Google ha indicizzato 262 su di un totale di 4801 in due giorni.

Ho provveduto inoltre a (DONE)

  • rimuovere parecchi link che si erano persi nell’iperspazio
  • rimuovere immagini duplicate
  • aggiornare WP e relative plugin

Ancora in progress:

  • consolidamento delle categorie
  • avere una statistica dello spazio occupato dalle immagini

Tornando a tutto ciò che non è tecnico, R’lieh continua a crescere (temporalmente parlando)

  • ha compiuto la bellezza di 13 anni; 10 mesi; 4 settimane; 1 giorno (5081 giorni) dal lontano 13 Settembre 2003
  • ha cambiato “spazio” una volta
  • molti dei suoi abitanti sono scomparsi nel nulla (non che questo sia stato un male in alcuni casi, anzi)

Foto cariche di nero (ovvero come Prophecy ed io siamo diventati ufficialmente fotografi)

In principio era un messaggio di Prophecy che mi consigliava caldamente di partecipare ad una produzione fotografica a tema street photography (nota bene non un workshop o una maratona) realizzata da Italian Street Photography.

Fatto sta che un po’ riluttante mi sono iscritto alle due giornate di Milano (ed il buon Prophecy a quelle di Genova). Riluttante perché ho sempre ritenuto la street un genere dove conti più la fortuna che la capacità e/o l’esperienza, ma su questo un po’ mi sono ricreduto. E’ vero che la botta di culo serve sempre, ma è l’impacchettarla in un contesto interessante e dare un senso a quel particolare attimo la parte difficile.
Sicuramente è un periodo in cui mancando un po’ di idee, si inizia a cercare ispirazione nelle sole ombre, nei colori e forse anche in situazioni “troppo normali”.

Due mesi fa abbiamo scattato incessantemente durante un weekend tardo primaverile per le strade di alcune città italiane (Genova, Milano, Roma, Venezia, Torino e Catania), alcuni nostri scatti sono stati selezionati da un photo editor di tutto rispetto ed infine ieri, 24 Giugno Anno del Signore 2017, durante l’X Vision Tour 2017  abbiamo ricevuto la nostra copia del primo numero del magazine Cities con i nostri scatti assieme a quelli di molti altri  professionisti del mestiere.

Foto di Prophecy (in alto a sinistra)

 

Foto di Abdul (in basso a sinistra)

Riflessioni:

  • Astuta l’idea di partecipare a diverse città, così ci siamo scambiati le impressioni a caldo sull’evento.
  • Nella street photography devi ripensare a molti aspetti prima di comporre (in primis al contrasto, alla sottoesposizione, alle ombre-che-si-devono-fondere-e-diventare-TUTTONERO e ai colori che devono essere vibranti). Ah, naturalmente tutto questo prima della post produzione.
  • Capisci che la fotografia in quanto arte espressiva non è solo macro, paesaggi, cartoline, ritratti, panorami, glamour, fashion, sport, cerimonie etc etc.
  • Nella street photography non esistono i fan boy (Nikon VS Canon, Reflex VS compatte, analogico vs digitale), l’unico imperativo è scattare foto
  • Ho imparato ad apprezzare artisti come Alex Webb , Joel Meyerowitz , Ernst Haas 

 

La mia reflex dopo 10 anni di onorata carriera ha deciso di andare in pensione (si proprio durante le due giornate). Buon riposo…

Update di WordPress e PHP (solved)

Il cambio di tema non ha generato particolari errori e/o problemi.
Aggiornando i plugin e WP alla version 4.7 ho rilevato che wp cache non supportava la versione in uso da Aruba (orrore ancora la 5.3).

Per fortuna Aruba ha un pannellino per cambiare al volo la versione di PHP (nb 5.3 e 5.4 sono deprecate da tempo).


Switchando alla 5.6 il “frontoffice” del sito non funzionava piu’…

E siccome sono sempre io il postmaster … investiga investiga investiga (disabilita plugin, restore del tema originale, etc etc) ho scoperto che nella cartella del server era presente un php.ini vetusto con qualche setting non piu’ esistente.

Rimosso questo, abbiamo un fresco PHP 5.6 abilitato. E mi sembra che leggermente piu’ veloce. Cheers!

Tempo di relax, tempo di Suntory

Qualche giorno fa aprire una pagina dedicata al primo videogioco che acquistai mi ha fatto fare una semplice constatazione: sono 30 anni che programmo.

Nel 1987 ricevetti in dono un Commodore 64 (usato) con il quale, forse ancor prima di far girare qualche nastro o qualche disco, inizia a scrivere codice Basic. Non avendo alcuna conoscenza dell’informatica, si copiavano pagine e pagine di codice per vedere qualche agglomerato di pixel muoversi su schermo. E non c’erano debugger, non c’era undo e non c’era il copia e incolla. Se sbagliavi dovevi riscrivere tutto da capo.

Oggi abbiamo Visual Studio 2017 che ti genera gli unit test live…

Il primo videogioco che acquistai fu Quedex, un puzzle game finlandese.  Era diviso in livelli/sezioni. Ed era un casino.

Oggi abbiamo For Honor, Final Fantasy XV e Goat Simulator

  

Abbiamo anche qualche novità più o meno utile:

  

Ma negli ultimi tempi si sono diffuse molte cose, soprattutto virtuali e/o immateriali, che non capisco o che, come Bill Murray in Lost in translation, mi lasciano sempre più spaesato: ad esempio Snapchat, i divi del Tubo (ovvero gli youtuber), i cantanti stonati e i messaggi vocali sul cellulare.

Forse è questa la vecchiaia che avanza? Vado a scaldarmi il brodo…

Christmas Time

Riportato, come spesso accade, all'”ordine” da Dreadnaut ho rispolverato il vecchio calendario dell’avvento cercando di realizzare qualcosa potentially shippable in tempi ultra ristretti.

In tre ore ho recuperato qualche libreria, qualche immagine e questa volta invece che mostrare dei culi ho deciso di optare per la birra, (il culendario magari tornerà nel 2017…): Il Birrendario dell’Avvento 2016

Per quelli che invece vogliono passare il tempo invece Christmas XP dove ho trovato questo Santa’s Hood

santa_hood