GTA: St. Andreas – la vendetta finale

Ho finito le missioni di SA e quindi ho pensato bene proporvi una recensione in retrospettiva. Per modo di dire, il gioco dice che sono arrivato al 50% del completamento, devo fare ancora tutte le missioni da parcheggiatore, ambulanza, polizia e pompieri. Devo ancora scattare 50 foto, raccogliere 49 ferri di cavallo e dipingere un muro. Probabilmente devo fare ancora qualche gara e devo anche rubare tutte le macchine da portare al porto. Ah, e devo conquistare le 5 fidanzate e fare tutti i salti unici, tranne due o tre.
Insomma, sono a buon punto per un GTA…

All’inizio il gioco è noioso, le missioni senza sugo e il territorio troppo piccolo. Poi iniziano piccoli colpi di genio come le missioni di ballo o la rapina al treno. Dal momento in cui, finalmente, si apre la zona di San Fierro, il divertimento inizia finalmente ad arrivare. Missioni varie, non troppo lunghe e non troppo difficili, ma tante. Ce la si prende coi militari, andandosi ad infiltrare nella base ultrasegreta per rubare il jetpacco e nella portaerei per rubare il jet a decollo verticale. Si prende un aereo e si va a Liberty City a prendersela con la mafia italiana e si finisce con un attacco di truppe paracadutate sulla casa di Mad Dogg. Manca un po’ un motivo generale per fare tutto ciò, la si fa sempre per curare gli interessi di qualcun’altro, però tanto è un tipo di gioco in cui la trama non serve a molto.

Ora veniamo ai difetti. Il territorio vasto è un bene, ma ci sono grosse zone senza anima viva in cui se ti trovi ad andare a piedi perdi un sacco di tempo a correre fino alla strada più vicina, ancora peggio se si finisce in acqua. Le barche in movimento non si riescono a prendere e i punti in cui si riesce a risalire sono pochi: qualche spiaggetta in più non avrebbe guastato, come anche qualche mezzo sparso per i boschi.
Altro difetto, il più grosso che ho notato, anche perché facilmente risolvibile dai programmatori, è sulla visuale quando si guida. E’ troppo bassa e non si riesce a vedere avanti sulla strada. Tenendola alzata di un poco si riescono a evitare le macchine che in autostrada cambiano corsia all’improvviso o quelle che attraversano gli incroci. E’ davvero difficile prendere una macchina da una città e portarla in un’altra senza che prenda qualche botta, a meno di non fermarsi a tutti i semafori…
Anche le guerre tra gang a Los Santos hanno qualche problema, la divisione in quartieri è ridicola, ce ne sono diversi veramente troppo piccoli. In più in alcuni posti non si trova un membro di una gang concorrente per attaccar briga neanche pagando. Diverse volte mi sono trovato a dover sparare a caso sulle auto di passaggio per far saltare fuori qualcuno. Altre volte i nemici scappano, ma non potendosi allontanare dalla zona di guerra, si è costretti a rimanere fermi come delle pere aspettando che l’IA si faccia venire un colpo di genio (che non arriva mai).
Per finire mi lamento anche un po’ del fatto che bisogna mangiare almeno una volta al giorno. È una menata e c’è già abbastanza da fare, io me ne scordo sempre e perdo salute. Poi si può mangiare solo pizza, pollo fritto o hamburger e solo nelle città. Se viene un attacco di fame in mezzo alla campagna (o in mezzo al mare), ci si rimane secchi e basta.

Conclusione: vale i soldi che ho speso (30 euro facendo a metà con gozilla, un prezzo onesto per un videogioco). La cura con cui è stato fatto tutto l’ambiente è spaventosa e molte delle missioni sono geniali. C’è stato speso del tempo e si vede. E’ un’ottima simulazione di vita virtuale, con tanto di negozi, vestiario, barbiere e palestra.
Due parole sulla violenza: lo stesso gioco, ma in cui ci si possa guadagnare da vivere onestamente, anziché andare in giro con un AK-47 per sparare alla testa della gente e rubargli la macchina, non sarebbe altrettanto divertente e appetibile la popolazione videoludica (a meno di non essere molto, ma molto, più curato e vario). Il che la dice lunga sull’animo umano…

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4 Risposte

  1. Al'caris ha detto:

    “[…] lo stesso gioco, ma in cui ci si possa guadagnare da vivere onestamente […] non sarebbe altrettanto divertente e appetibile la popolazione videoludica (a meno di non essere molto, ma molto, più curato e vario). Il che la dice lunga sull’animo umano…”
    si vede che non conosci il pubblico di animal crossing
    con l’ampiezza e la varietà di GTA esploderebbero all’istante di gioia

  2. Abdul ha detto:

    Confermo pregi e difetti, anche se a quello dela visuale dopo un po’ ci si abitua.
    La mancanza di qualsiasi pedone o vettura in alcuni momenti è alquanto desolante, ed è un difetto che ricordo fin da GTA3( mi chiedo se la versione su pc con qualche gabola rimedi a questo difetto).
    Il dating e la guerra tra gang sono sicuramente divertenti, ma come hai detto te anche frustranti.
    Altra grossa pecca che bisogna segnalare è la gestione AI della polizia, il cui unico scopo è scassare la minkia nei momenti peggiori(i.e. durante le missioni ) al protagonista e mai agli altri delinquenti(perchè se mi spara una gang rivale la polizia non fa nulla, mentre se per errore gli bozzo la macchina mi mandano l’esercito?)

  3. Abdul ha detto:

    Animal Crossing (a 50 Reu) ero tentato di comprarlo pochi giorni fa. Poi mi sono ricreduto, aspetto la versione per DS.
    Cacchio i giochi per GC li dovranno svendere prima o poi…

  4. Prophecy ha detto:

    quoto … anche perché la versione DS permetterà di scambiare gli oggetti in modo più agevole, e sarà più facile tenere sott’occhio le quest che si avvicendano nelle varie fasi della giornata. Mi sa che però questa peculiarità cozzerà un po’ con la quest “Lavoro”

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