Quando prenotare un treno…

…richiede più tempo del viaggio. Benvenuti sul sito di Trenitalia.

Oggi ho pensato di comportarmi da viaggiatore previdente e comprare un biglietto online, con questa nuova tecnologia chiamata internet. L’ho fatto più volte, quindi non mi spaventa più, ma nulla poteva prepararmi a questa mattinata di passione.

Arrivato sulla home di Trenitalia vengo accolto da una piacevole sorpresa: dopo anni di faticoso indovinare i nomi delle stazioni più complesse, hanno finalmente aggiunto un nuovo autocompletamento, e funziona! In pochi secondi ho trovato il treno che mi serve, e sono pronto a trasformare i miei soldi nei loro soldi.

Accedi all’area Riservata!

Contento e rilassato, inserisco i miei dati per il login e procedo. Oh, la pagina è leggermente diversa, sfora un po’ di lato a questa risoluzione, ma simpatica. Tutti i dati sono già pronti: seleziono carta di credito, e clicco per proseguire. Con voce metallica, il sito mi fa notare:

— Ti sei dimenticato di inserire l’email.

Davvero? Strano, mi sembrava di aver guardato con attenzione (scroll, scroll) no, mi sembra ci sia tutto, prosegui.

— Ti sei dimenticato di inserire l’email.

Eh, ho capito, ma i dati che servono ci sono tutti, dove devo inserirla l’email? Mi guardo in giro un istante e mi accorgo che non c’è una casella per inserire l’email, da nessuna parte. Forse vogliono l’email alternativa? Oppure il messaggio è sbagliato ed intendevano il numero di telefono? In dubbio, riempio tutti i campi nella pagina, tutti.

— Ti sei dimenticato di inserire l’email, stupido.

Calmo, calmo. Chiaramente qualcosa non va, magari non sono loggato, o si sono persi qualche pezzo del profilo. Come capisco però se sono loggato, che neanche quello è scritto da nessuna parte? Boh, seguiamo l’area clienti, ci sarà un profilo. Ecco, l’ho trovato:

— Ciao Antonio.

Scusa?

— Ciao Antonio!

Senti Trenitalia, io non mi chiamo Antonio, ed il cognome e quell’email non sono i miei, non è che mi hai loggato a caso come un altro utente? L’elenco degli acquisti precedenti è chiaramente il mio, ma quei dettagli no. E non posso neanche modificarli? Avete aggiornato il database e mescolato gli account della gente così per divertimento, giocando a shangai con i record delle tabelle? Beh, se questo è il caso, vi faccio un piacere, e cancello l’account. Spero non crei problemi ad Antonio, ma meglio niente dati che dati mescolati. Click.

— Il tuo account è stato cancellato.

Registrati ora!

Dieci minuti di prenotazione per un viaggio di quasi trenta non è un buon tempo, ma ormai ho trovato il problema. Ora posso creare un nuovo account e prenotare senza problemi. Senza. Problemi. Sapete già come va a finire.

L’autocompletamento fila liscio prima, e mi accingo a registrare un nuovo account. Nome, cognome, email, ma niente autorizzazione per spedirmi pubblicità, mi spiace. Pling-plop! L’email rapida mi conferma la creazione dell’account, e mi mandano persino una simpatica password. Grazie, mi loggo senza indugio!

— Nome Utente o Password non corretti.

Trenamici miei, me l’avete appena mandata questa password, cosa devo fare? L’email l’ho letta, e non devo confermare l’iscrizione da nessuna parte, ora vi lascio qualche minuto per distribuire i dati nel vostro complessissimo datacenter, e poi mi lasciate loggare, ok?

— Nome Utente o Password non corretti, pietoso umano.

Impreco. Ok, mi avete mandato la password sbagliata quindi. Per fortuna c’è un link nell’email che mi permette di cambiarla direttamente. Vado, modifico la password —solo lettere e numeri!— e già che c’è mi fa accedere. Ah! Ti ho aggirato maledetto form del login! Saltello gaudioso verso la prenotazione dei treni, ma nel passaggio fra due pagine mi slogga e si dimentica di me. Nubi si addensano sopra la sede centrale di Trenitalia, ed una risata malefica risuona nella valle.

Orgoglioso della mia nuova password però, sono pronto ad un nuovo confronto con il form del login. Nulla può fermarmi.

— Nome Utente o Password non corretti, e brutte cose a proposito di tua madre.

Impreco in tre lingue di fila, per buona misura. Senti, hai vinto, sono un misero essere umano, voglio solo prendere un regionale di mezz’ora, sono pronto a pagarti il biglietto che aumenta di 30 centesimi ogni volta che aggiorno la pagina, e… guarda, ho dimenticato la password. Mandamene una nuova va, per favore. Ti imploro.

La preghiera funziona, e l’email arriva con la rapidità di un piccione che schiva un calcio all’ultimo secondo. Ma non mi mandano una nuova password, mi spediscono la mia con tutte le lettere maiuscole. Case insensitive ed in chiaro? C’è un branco di programmatori incapaci dietro questo sistema, o vi hanno costretto con requisiti idioti?

Riprovo, a questo punto convito che la password sia necessariamente nel loro sistema. Non posso fallire.

— Nome Utente o Password non corretti, brutto pez…

Chiudo la finestra per evitare di leggere ulteriori messaggi, e riparto da zero. Il mio occhio era caduto in precedenza su una casellina che prometteva l’acquisto del biglietto senza avere un account sul sito, ma da buon utente registrato l’avevo ignorata. Di certo sarà la mia salvezza.

L’acquisto senza registrazione

L’autocompletamento ormai è vaselina, prima che il medico alternativo spinga su un pomo d’ottone zigrinato dal diametro di 8 cm. Seleziono il treno e mi lancio velocemente sulla casellina, prima che cambi idea.

Solo che è disabilitata. Grigia. Incliccabile, inaccessibile e protetta, mai che qualcuno la marcasse rovinandone la purezza. Riaprire il browser mi ha dato una nuova sessione e tabula rasa per quanto riguarda i cookie, quindi sono certo che nulla sia rimasto dell’odio precedente. Ma la casella resta grigia.

A questo punto il mio rispetto per chi ha prodotto questo sito è sul fondo dell’oceano che saluta James Cameron dal finestrino. Reagisco perciò come di fronte a qualsiasi sito evidentemente scritto da degli idioti: guardo il sorgente.

<input disabled=”disabled” name=”” value=”” id=”guestUser” onclick=”markUserAsGuest();” type=”checkbox”></span>

Ebbravi, disabilitata di default? E senza name? Apposta, o speravate di attivarla con un pezzo di javascript che avete scritto di merda e quindi non funziona? Metto mano al DOM Inspector, e riabilito la casellina. Tié, l’ho checkata comunque.

— Inserire una valida userId o selezionare ''Voglio proseguire nell'acquisto senza registrazione''

Meteore di imprecazioni violente e dirette verso la ditta di rugapegulli e sciancabarbole che ha rubato soldi a Trenitalia per produrre questa ciofeca. Oppure —un istante di dubbio— forse il mio innervosirmi è malriposto e stanno controllando qualche dato che ho inserito sbagliato o incompleto, e giustamente disabilitano la casella e mi fermano prima di prenotare il treno sbagliato?

Riapro il sorgente. No, sono solo degli idioti. Sotto il codice della casellina, questo:

<input id="notaRegisteredUser" name="notaRegisteredUser" value="false" type="hidden">

un insensato campo hidden che duplica la funzionalità della checkbox che dovrei cliccare. Ma che
non dovrei cliccare comunque, visto che la disabilitano ed ignorano bastardamente.  E dev’essere di certo per punizione che non aggiornano il valore di questo campo via javascript, quando clicco la checkbox-che-non-doveva-essere.

Ormai oltre 30 minuti nell’impresa, la via è chiara: con mani ormai sporche di sangue, via DOM Inspector, riabilito la casellina, metto true nel valore del campo nascosto,  e clicco su Prosegui. E sono nel vuoto.

— Pagamento

Ma solo per qualche secondo, mentre carica. La nuova pagina ha un tono quasi sommesso, la coda tra le gambe, e trasuda sconfitta. Ma ce l’ho fatta, posso finalmente darvi dei soldi ed avere il mio biglietto. Ho solo dovuto modificare il sorgente delle vostre pagine per poter selezionare un’opzione che mi permetta di aggirare il fatto che il vostro database sia esploso e a) mescoli utenze esistenti e b) non riesca a registrare nuovi utenti correttamente. E magari è persino reato, sopravvivere nella foresta dei sistemi sviluppati da incapaci.

Epilogo

Spero che i soldi del mio biglietto, tutti i 3.30€, vadano al macchinista dell’ultimo treno della giornata, quello che arriva a casa tardi a notte fonda, stanco, ma zero verso gestione del sito.

Notare anche che Trenitalia (merda), ha almeno tre siti più o meno sovrapposti, che rimandano a caso da uno all’altro, e sebbene condividano gli stessi problemi (ho provato a loggarmi ovunque) sono tutti leggermente diversi: trenitalia.it e .com, lefrecce.it e fsitaliane.it.

ferrovie-dell-incertezza

Perché? Così potete pagare ancora di più gli incapaci? E soprattutto, Trenitalia MERDA l’ho già scritto?

dreadnaut

Dreadnaut è un anziano signore che si lamenta dei giovani sugli autobus —insomma, è una vergogna— ed osserva il mondo che passa. Scrive di tanto in tanto su R'Lieh, ma è di casa altrove.

6 commenti:

  1. Stessa storia anche per me (cioè, fino a DOMInspector, che avevo fretta e ho comprato il biglietto in stazione). Che disgusto. Ma chissà che han fatto al DB…

  2. Caro Ant… Dread, ti ringrazio per avere condiviso questa esperienza con noi. (c'è il tag schifo eh!).
    Hai fatto cmq degli screenshot? Questo fatto della mescolanza dei dati personali sarebbe da segnalare all'autorità in-competente. Qualche testa deve cadere… winter is coming…

  3. Massima solidarietà. Gestiscono il sito come i treni…

  4. Il tag schifo è essenziale, lo aggiungo subito.

  5. Per accedere prova da qui http://orario.trenitalia.com/b2c/verifyRole.bo, ma io non sono riuscito a completare perchè la consegna è prevista solo con Self service in stazioni limitate http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=2b23b5fac465a110VgnVCM10000080a3e90aRCRD#26

  6. al 26 luglio tutto è ancora bacato come hai descritto. Seguendo la tua mail sono riuscito lo stesso a prenotare un freccia rossa Super-economy senza creare l'account ma usando DOM-inspector per abilitare la casella "Voglio proseguire nell'acquisto senza registrazione".
    Sei un grande, grande post!

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