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Il blog di Dread…

Belin complimenti Fra hai un bel sitonzo ^_^ Prendo spunto proprio dal tuo sito per dire la mia su IRC e la storia dell’underground. “No perché cioé anche io cioé c’ho da dire la mia ogni tanto! Che storia!”. Vabbé la pianto e passo subito al dunque; penso che se dopo 1000 post contenenti link a cose più o meno serie se mi metto di impegno e scrivo un post contenente un’opinione non vi scandalizzerete 😀

Mi sono incredibilmente ritrovato nelle parole di Dreadnaut che cito: “Canali senza un messaggio per l’intera serata… tutti in query segretissime oppure non hanno niente da dirsi? Siti pieni di link ad exploit come se fossero il pane quotidiano, ma progetti?”

Purtroppo i canali che rimangono silenziosi sono una realtà diffusissima su Azzurra, non solo per quello che riguarda il mondo underground. Irc é ormai una realtà dominata dagli fserve e dalla gente che con l’ADSL rimane su una chat perennemente anche quando non ha nulla da dire. Una volta quando la connessione si pagava fior di quattrini e avevi i genitori con il fiato sul collo perché dovevano telefonare e tu gli impegnavi la linea, ti connettevi e, cazzo, quello che dovevi dire lo dicevi, e anche in fretta. Ogni secondo era prezioso. Tutti a scambiarsi idee e a insultare il Ramezzoscio’. Ora invece nessuno parla. Nessuno dice niente. E la colpa secondo me é proprio nel modo in cui la gente usa internet rispetto a una volta. Una volta internet serviva per scambiarsi idee.. comunicare. Ora internet serve per scambiarsi file. Una volta per scaricare “Dr. Slump & Arale” (tu costruisci robot belli geniali pero’ ecc…) da Prometeo ci si stava 1 ora abbondante, e in quell’ora di solito io mi rompevo i coglioni a non fare nulla… cosi’ chiacchieravo. Ora in un’ora scarichi un DivX e nel frattempo ti stai guardando quello che hai scaricato un’ora prima… e magari infame hai pure una chat su azzurra aperta e non dici un cazzo. E io sono li’ che aspetto che tu mi risponda 😀 Vabbé sto divagando… Non so se questo sia meglio o peggio, ma ripensare alle vecchie chiacchierate su #mangaita e al fatto che i neofiti di internet non sapranno mai cosa si sono persi (ma continueranno a fregarsene altamente) mi fa scendere una lacrimuccia di malinconia. Pensare al fatto che il tutto é cambiato nel giro di non più di 5 anni (belin cosa sono 5 anni? Toh.. la metà degli anni che Abdul impiega a laurearsi :D) mi fa invece sentire tremendamente vecchio 😀

Beh dai la pianto qui. Ogni commento é ben accetto

12 risposte su “Il blog di Dread…”

Sei sempre l’Ultimo porca pupazza…
Beh al meno io non mi prendo Anni Sabbatici e le tasse me le pago da solo, non come qualcuno che conosco che si sputtana lo stipendio in pupazzetti mezzi nudi di plastica…

AHAHAHAHAH Un prophecy in ogni casa? Basta che chiedi a qualsiasi mio conoscente (di Lucca, di Genova o di Putemburgo) e ti puo’ confermare che lo vorrebbe eccome un prophecy in ogni casa 😀
Per quanto riguarda invece te… Meglio un morto in casa che un livornese alla porta.. era questo che si diceva vero?

Roberto,non capisco cosa ti hanno fatto i livornesi di grave,cmq se tu usassi la tua testa invece che quella degli altri sapresti che io non sono livornese.
Kobe

ps
ma quanti amici omosessuali hai?..non sapevo che a Lucca,a Genova,a Puttemburgo ci fossero tanti froci.
ciao Jack!

Che banda di segaioli che siete ! Per una volta che vien fuori un discorso interessante non riuscite a tirar fuori un’idea decente…

Ho smesso di frequentare da tanto i canali irc italiani, proprio perchè non c’è nulla di interessante. Per un certo periodo ho tenuto in piedi un server irc tutto mio, con un canale per degli amici in cui ci si vedeva una sera alla settimana. Chiunque poteva venire e crearsi un nuovo canale o joinare il nostro. La cosa ha funzionato per un po’ finchè, in puro stile merdaiolo, certa gente (ben nota a me e a chiunque sia o sia stato nel Lugge) non ha iniziato a entrare nel nostro canale per guardare chi c’era e andarsene subito. Tra l’altro cercando di nascondere la propria identità in un modo che ho riso due ora appena l’ho visto. Quando ho chiesto spiegazioni la risposta è stata la tipica “e cosa avrebbe fatto di male questa persona ?”. Avrei potuto bannarlo per il resto della sua esistenza, ma per altri motivi ho chiuso il canale poco dopo.
Ora frequento ogni tanto qualche canale su freenode.net, sono frequentatissimi e lì c’è gente che parla e discute, proprio come quando c’erano le mezze stagioni…

Discorsi tipici:
“Ciao che fai?”
“impacchetto software”
“dai, che storia, io ne sto installando”
“bella”
“dai”

“sai mica se -cosa ovvia- e’ legata a -cosa non ovvia-“
“google”
“gia’ fatto”
“bella”
“dai”

(capita di rado. Di solito se non lo trovo io, non e’ online. A volte nemmeno esiste.)

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