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Entropie

un panorama desolante

Mi ricordo ancora quando un paio d’annetti fa assistetti ad una presentazione dei possibili indirizzi della Nuova Laurea Triennale al DISI e di quali erano le percentuali di occupazione a seconda del ramo scelto (Progettazione Software in primis, Sistemi di Elaborazione in secundis e Grafica per chi aveva culo).
Da allora ne è passato parecchio di tempo, e sebbene sapessi della crisi in atto nel campo informatico, non mi aspettavo un panorama così deludente.
Questa mia analisi copre un po’ tutto il mondo dei tecnici, non solo gli informatici ma anche ingegneri etc etc.
Genova non offre praticamente sbocchi lavorativi che possano definirsi seri, fatevi un giro sui vari motori di ricerca (monster, infojobs, almalaurea e naturalmente la pagina del lavoro dei più noti quotidiani) e scoprirete che nella nostra bella cittadina le uniche possibilità di lavoro sono per consulenti commerciali, operatori sanitari e ristoratori.
Sui newsgroup si riesce ad avere una panoramica nazionale più chiara: se vuoi lavorare come programmatore o lavorare per una software house come minimo devi andare a Milano, Roma,Bologna o Torino.
Non che una trasferta faccia schifo, ma se non guadagni al meno 1500 Reu al mese a Milano non puoi neanche permetterti un box per la macchina (che si aggira sui 200 Reu al mese) senza contare i costi di un eventuale pendolarismo.
Considerando il fatto che in generale una piccola o media impresa ha un sistema informativo interno e quindi la necessità di gestire alcune procedure standard se non addirittura una infrastruttura di rete ne consegue che la maggior parte delle offerte di lavoro dovrebbe essere rivolta ai sistemisti. Ma allora che fine fanno queste offerte?
Da un lato abbiamo l’azienda che preferisce risparmiare al massimo e cerca di addestrare con corsi intensivi i suoi dipendenti, dall’altro lato abbiamo l’outsourcing.
Tale pratica risolve le necessità di quei Clienti che preferiscono non gestire direttamente con personale dipendente il proprio Sistema Informativo e/o progetti software e quindi si rivolgono a piccole srl per avere manodopera pronta all’uso.
Cito un simpatico post di bodhi letto su it.lavoro.informatica

A me sembra che sui loro siti, tutte le body rental si presentino come
società di informatica-software house-ingegneria informatica ecc. ecc. con
progetti strabilianti, anzichè come noleggio di persone come i furgoni Amico
Blu.
Ho notato insomma che la loro trasposizione publicitaria (manpower

facciamograndiprogettidiinformatica) assomiglia a quello delle prostitute
con gli annnci di "troione"
"massaggiatrice con studio riceve anche di
notte"...

Questa descrizione calza a pennello a mio parere. L’azienda a cui vieni “venduto” ti sfrutta
finchè può ma non ti considera membro dell’azienda , la piccola srl si preoccupa solo di intascarsi la provvigione e in caso di lamentele da parte tua se ne lava le mani scaricando le responsabilità sull’azienda-cliente. E’ sicuramente la strategia migliore per le aziende ma la peggiore per il lavoratore, preso tra due fuochi e con uno stipendio che nella migliore delle ipotesi è poco sopra il minimo sindacale.
Ci sono poi le aziende che vogliono solo i 110 e lode o voti >100 con laurea in 5 anni … non credo siano la maggioranza dei neolaureati.
Ci sono anche le aziende che richiedono un neolaureato con 3 anni di esperienza sul campo e massimo 27 … paradosso?!?
Ci sono i fantastici contratti a progetto: 6 mesi e arrivederci …

Qui bisogna fare qualcosa al meno mostrare la realtà alle matricole universitarie credo…dico il vero avessi milioni da investire aprirei una grossa software house per lo sviluppo e per la progettazione hi-tech.

Al momento però sembra che la Liguria si appoggi solo al turismo… vorrà dire che andrò a fare la boa a portofino

sono graditi i commenti grazie

Di abdul

Abdul Alhazared, a.k.a. Al Azif, ha circa 1000 anni e gironzola su vari piani dell'esistenza. Dopo aver scritto il Necronomicon si è dedicato alla tecnologia e alla scienza, muovendosi di tanto in tanto in Europa.

13 risposte su “un panorama desolante”

Benvenuto nel meraviglioso mondo del lavoro precario, nel quale se me lo permetti sguazzo da parecchio tempo (quasi 2 anni). A genova non é per un cazzo vero che non c’e’ lavoro nel campo dell’informatica. Rimanendo a Village ho scoperto un sacco di realtà che prima ignoravo. Premuda ha un mega ufficio vicino a Ricordi (che tanto caro fu ad alcune nostre conoscenze) un ufficio con una dozzina di dipendenti che si occupano di gestire reti e sviluppare software per premuda stessa (premuda é una società di shipping eh). LA ficata era che la rete era dislocata a livello mondiale anche con ponti satellitari, e loro dovevano gestire tutto. Con uno stipendio decisamente buono. Niente male no?
Non dimentichiamoci di realtà piccole ma fruttifere come Digipoint.
Secondo me tutto sta nel cercare le opportunità e nell’accontentarsi di un minimo di gavetta.
Per la cronaca un nostro amico cunilingue lavora a campi e guadagna per sviluppare software la bellezze di 40 reu l’ora…

Per quanto riguarda le lauree sotto il 100.. A vulpe a ghe dijeiva a l’uva: t’é troppu busza!!

In parte entrambi avete ragione: a Genova di lavoro ce n’è, ma se si vogliono i Soldi con la ESSE maiuscola mi sa che bisogna trasferirsi, anche se, avendo un’idea geniale da buttare sul mercato il problema non si pone. Ma questa è un’alta storia…

ps: Robby sei un pò acidello? ricorda che per ora lui ha una laurea, mentre te ancora ( come me del resto) stai ancora col diploma delle superiori… ah dimenticavo ricordati che finchè SIAMO NELL’ORDINE DEI MILIARDI non bisogna preoccuparsi!!!

Non è solo un discorso di lavorio precario, ma proprio di mancanza di posti. Oppure queste tue citate società reclutano personale con modalità diverse dagli altri, magari con qualche procacciatore di risorse umane…
Quando è che parti per l’America?

Io la laurea ce l’ho da più di un anno eppure concordo abbastanza con Profesticchio.
Inoltre per esperienza personale aggiungo che per lavorare con le migliori condizioni possibili bisogna sapersi vendere… infatti per le aziende siamo risorse come il denaro e i beni materiali… ciascuno valutato e catalogato…
…anche se non fa piacere a sentirsi dire è la verità!
Comunque se si hanno le capacità, e non solo quelle dovute a ciò che si è studiato, non è poi così difficile trovare un lavoro appagante e ben retribuito!

Sono convinto che lavoro in campo informatico se trova anceh qui a Genova, ma quando va bene sono COCOCO e quando va male vogliono la partita IVA. Quando frequentavo i LUG possibilità ne venivano fuori non spesso ma abbastanza di frequente, ma erano tutte cose a termine (sito web, gestione fatture, assistenza). Niente di serio o di solido su cui costruire una vita.
La soluzione sembra(va) mettere su una ditta e prendere (parecchi) di questi lavoretti. Peccato per il culo mostruoso che bisogna farsi per sopravvivere i primi anni, sicuramente in passivo, con i committenti che tardano a pagare, cambiano i requisiti o fanno storie sul contratto per evitare di pagarti del tutto.
Comunque c’è sempre la possibilità di farsi prete o entrare nell’esercito. Oppure fare l’idraulico o il camallo…

che dire…tutto molto molto deprimente
il panorama dipinto dal benza purtroppo è la realtà e dubito che la nostra “bella” città cambierà entro breve
la strada della ricerca al disi sarà un’utopia… ma un po’ mi tenta

Dopo un’accurata analisi del mercato del lavoro, per quello che mi riguarda strettamente, posso dire che come ingegnere biomedico lavoro non ce ne è.
Ultimamente mi anche capitato, e Abdul mi è testimone, di imbattermi in un annuncio che richiedeva un neolaureato in ing. biomedica, ebbene dopo essermi presentato, sempre con Abdul, a consegnare il mio “curriculo” mi è stato detto che ero arrivato troppo tardi per la selezione poichè le candidature erano già state inviate alla nota ditta genovese del settore, di cui non dico il nome, che però è abbastanza ovvio.
Allora telefono alla ditta in questione e scopro che lor signori, sì cercavano un neolaureato (110 e lode) ma per conto loro e non per mezzo di suddetta agenzia…risultato?
Risultato: anche alcuni annunci sono fatti a mero scopo delle agenzie di recruiting per crearsi un portafoglio di cazzari da smazzare alla prossima eventuale partita di briscola, dove contiamo come il due di bastoni quando la briscola è coppe…

Siete ancora troppo ottimisti.
E’ vero al Disi siamo forse un po’ più fortunati che a Ingegneria, dove i docenti se ne fottono abbastanza dei loro ex studenti. Da noi girano spesso offerte di lavoro ma nella maggioranza dei casi o sono lavori a tempo super determinato o società di body rental.
Faccio presente che ad esempio tra un cocopro (che non è una deviazione sessuale) ed un altro per legge bisogna aspettare al meno un mese nel quale non si guadagna una cippa. Ah la paga minima di una colf che lavora part-time (25 ore) è di 450 Euro mensili circa sempre per legge. Questo per chi si vanta di avere un buon posto di lavoro e magari fa anche di più. Non vi dico quanto può guadagnare un infermiere professionale sul privato perchè altrimenti vi correte a iscrivere a infermieristica…

Il fatto é che io e Abdul stiamo guardando la stessa medaglia da due lati. Lui lo fa nell’ottica di quello che cerca un lavoro fisso e duraturo e ovviamente ne resta ampliamente deluso. Io lo faccio nell’ottica di uno che ci gode proprio a giocare a incularella e a sguazzare nel precariato, e quindi (per adesso) vede nei lavori a tempo determinato una possibile risorsa a livello di esperienza e denaro per comprare i beni di prima necessità (videogiochi, fumetti, modellini, DVD). Quando sarò laureato anche io e avrò messo la testa a posto magari sarò pure pessimista come Abdul. Ma anche no 😀

Bhe…..a mio avviso il posto fisso com’era una volta, ora mai è garantito solo al cimitero….o forse neanche li!!!!!
Io penso che sia meglio fare gavetta ora.
Vai Abdul….fatti assumere in Fiat come metalmaccanico, così hai un contratto che non è CoCode e hai il posto fisso….per i prossimi 20 anni…..poi però a 40, quando ti metteranno in cassa integrazione (se ancora esisterà la Fiat,logico) cosa farai???????????????????????????
Eh, ma io ho la laurea……bravo venga…….ci sono un po’ di cessi da pulire!!!!!!!!!
Ah guardi che io so programmare….mi dia 3000 €…..lo sa lei che il nostro capo programmatore indiano con esperienza decennale ne prende 150?????? Vada Vada va!!! Che di mosche è pieno il mondo.

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