Categorie
Entropie

Resoconto Papale.

A sorpresa un po’ di tutti quanti (al contrario del mio solito non ho avvertito ninguno di questa decisione) ne arrivo da una due giorni massacrante a Roma per andare a vedere i funerali del Papa. Spero di allietare tutti con un breve ma sentito resoconto.
Sono parito da solo in treno intorno alle tre del giovedì, ma fino alle 2.59 ero indeciso sul da farsi.. Al TG dicevano che roma era blindata, che era impossibile avvicinarsi a S.Pietro ecc… (notizie poi come vedremo assolutamente fasulle :D) e quindi la mia paura era di fare 600 KM e poi vedere il funerale da uno maxischermo…
Intorno a La Spezia incontro sul treno per puro caso un gruppo di amici che andavano anche loro a Roma e avevano una sistemazione presso un’amica in comune (BDC n°1) Arriviamo a Roma intorno alle 21.00 e all’alloggio intorno alle 23.00. Ci dirigiamo subito verso S. Pietro pensando di farcela a piedi (un’oretta e mezza di discesa) ma arriva un bus (BDC n°2). Roma era blindata per un bello belino. Con l’autobus arriviamo fino al capolinea (i musei vaticani) e ci dirigiamo verso Via della Conciliazione e Castel S.Angelo dove peraltro (e vi dò il Gossip) c’era Pif vestito da prete… non so cosa abbia combinato ma sappiate già che qualcosa ha fatto 😀 L’ingresso a Via della conciliazione e tutte le strade laterali sono bloccate da transenne e guardia di finanza. L’unico punto che avrebbero aperto alle 7.30 del giorno dopo era proprio l’ingresso a via della Conciliazione già preso d’assalto (era mezzanotte) da una quantità industriale di Polacchi. E qui capita la BDC n°3. Riusciamo a entrare da uno dei varchi per andare in bagno e ci ritroviamo casualmente in cima a Via della Conciliazione dove c’erano già 300 persone che aspettavano dal giorno prima. Intorno alle 4 si sono alzati tutti in piedi e si sono ammassati contro le transenne che chiudevano piazza S.Pietro e siamo rimasti schiacchiati come acciughe fino alle 7.30. Momento in cui siamo entrati in Piazza e ci siamo riammassati contro l’ingresso laterale (Sotto il colonnato del bernini per intenderci). Da li’ finalmente dopo un’altra ora (e vi assicuro che eravamo veramente schiacchiati.. ho avuto paura di stare veramente male, anche perché avevo un romano di fianco particolarmente caldo e nervoso pronto a rissare un po’ con tutti, specialmente coi carabinieri) siamo entrati in S. Pietro già quasi piena dove però si é circolato benissimo fino alla fine. Non eravamo per nulla schiacciati e dalla scalinata abbiamo assistito tranquillamente a tutta la celebrazione. L’ingresso della bara (una delle più semplici mai viste), la quantità biblica di persone, le bandiere da tutto il mondo, i canti all’unisono ecc.. li avete visti tutti in TV, e magari vi hanno anche commosso. Ma vi assicuro che essere lì in mezzo é stata una delle esperienze più toccanti della mia vita. Al di là di ogni più rosea immaginazione. E poco importa per la coda di 3 ore e mezza, la notte insonne e la manzotin umana davanti al colonnato.. IMHO ne é valsa la pena.
Bene passiamo ai commentini e ai ringraziamenti finali:
– I prezzi della roba mi spiace ma manco li ho visti: ho portato tutto da Genova, ma per quanto ho visto la protezione civile elargiva acqua aggratise in ogni angolo di strada.
– I volontari (Protezione Civile, Crocerossine, Misericordie) hanno fatto un lavoro EGREGIO. Era tutto perfettamente organizzato e gestito, dal flusso di gente nella metropolitana all’incanalamento della folla in S. Pietro, alla fila dei Bagni. Pensando che (almeno per quanto riguarda alcuni miei amici della protezione civile liguria) i turni erano massacranti e il campo base era al limite della sopravvivenza non posso che ringraziare con tutto il cuore queste persone che si sono sbattute fondalmentalmente anche per me.
– I militari (Carabinieri, Polizia, Finanza) hanno fatto un lavoro PESSIMO. Non sapevano nulla, o se sapevano davano ognuno una versione diversa delle cose, del tipo: I cancelli aprono alle 4, alle 5, alle 6, alle 7… (ma forse questo era voluto?). Al loro interno, almeno per quanto ho potuto vedere, erano un pochino disorganizzati: mentre la folla invadeva il colosseo la nostra ala destra veniva miseramente bloccata per nessuna ragione logica. Il controllo al metaldetector era una pura formalità… l’unico a cui é stato detto qualcosa é stato il sottoscritto, perché il carabiniere non si accorgeva che quella cosa che faceva fare bip al metaldetector erano i bottoni della mia giacca :DDDD
– I romani sono fantstici… dal tizio che mentre eravamo sardine di fianco a S.Pietro urlava “AO’ fra un po’ ce stà er conclave e ne eleggono n’altro eh” alla gente che abbiamo incontrato mentre eravamo in fila e con cui siamo riusciti a far passare le 3 ore e mezza di attesa (vi dico solo che in quelle tre ore e mezza é scaturita la battuta del secolo :DDD Han telefonato al mio amico per chiedergli come era la situazione e io gli ho detto: “digli che ci sono un milione di persone… e sono tutte intorno a te (cit. omnitel)” :DDDD)”
– Un grazie ad Alfredo e Andrea (ok non li conoscete ma li ringrazio lo stesso :PP) … senza di loro invece che da S.Pietro avrei visto il Papa da un bar di periferia, molto probabilmente 😀

Mi spiace per la lunghezza del post… spero di non essere stato troppo prolisso ^_^

6 risposte su “Resoconto Papale.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.