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"E' un calcio malato", ma anche la TV non scherza

Mentre leggo che in Sardegna e Val d’Aosta anticipiranno lo switch-off della tv analogica, previsto per il resto della penisola per il 31 dicembre 2006, leggendo un po’ di usenet ho scoperto come si possano vedere simpaticamente in streaming alla strafaccia di Sky e Mediaset le partite di serie A.
Come vi chiederete? Ma grazie a qualche programmatore cinese, sviluppatorui di questi due programmi Coolstreaming e Pplive.
Non che del calcio me ne freghi qualcosa, oggi in particolare ho visto quanto fossero:

  • ridicoli i programmi su Italia 1, atti a sostituire quelli della Rai.
  • Bonoliz fuord’acqua per il tipo di trasmissione
  • ripetitivi i Gialappi

Menzion d’onore a “Quelli che il calcio”, dove oltre a Gnocchi,le imitazione di Ricucci ed Eva Henger han dato vita ad una trasmissione senza diritti molto simpatica (bella l’idea di fare ripetere i gol ad una squadra apposita per non fare vedere le sequenze reali).
Non avevo mai visto la Rai attaccare così direttamente Mediaset (come non citare la parodia di una giornalista di “Studio Aperto” entrata in studio in costume? ) e non posso darle torto.

In ogni caso, tornando alla WebTv al momento sto vedendo “Alla fine arriva Polly” su HBO, la qualità è discreta, richiede un po’ di banda (300KB circa) e un po’ di buffering prima dell’avvio, ma poi va liscio fino alla fine.

Per tornare al discorso su dtt, è interessante l’intervista fatta al presidente di DGTVi

Il ‘flop’ c’è stato, ma fino a due anni e mezzo fa. Regno Unito e Spagna erano partite adottando il modello della televisione a pagamento, fallendo in modo clamoroso”, commenta Ambrogetti. “In tutta Europa poi si è cambiato, si è capito che il modello vincente era quello della televisione free e da allora si sono raggiunti risultati importanti. Lo stesso Regno Unito in due anni e mezzo ha raggiunto i cinque milioni di decoder e quindi ha cambiato completamente la tendenza che pareva inarrestabile

P.S. sarà meglio iniziare a imparare il cinese

Di abdul

Abdul Alhazared, a.k.a. Al Azif, ha circa 1000 anni e gironzola su vari piani dell'esistenza. Dopo aver scritto il Necronomicon si è dedicato alla tecnologia e alla scienza, muovendosi di tanto in tanto in Europa.

3 risposte su “"E' un calcio malato", ma anche la TV non scherza”

Figata….!
Peccato che anch’io faccia parte di quella piccolissima fettina di popolazione di cui se ne strasbatte del calcio in tutte le sue forme.
E se non ci fosse di certo non si sbatterebbe ad inventarlo.
Certo è che l’inverno che oramai si propone alle porte si presenta esclusivamente ed in modo quasi ossessionante pieno anzi stracolmo di calcio……dalla nazionale al posticipo dell’anticipo della coppa nel trofeo delcheminchianeso!
ABORRO!!!
Molto interessante la variante mediatica trovata….lodi a Saghigno….
La Avevo anch’io trovato coese simili…ma brutte, a pagamento e con nulla in italiano.
E comunque si….ci toccherà imparare pure il cinese,…o comunque a scelta l’arabo!
Quando trovi il corso…..fai un fischio, così vengo anch’io e ci facciamo compagnia………….!!

🙂

PS: pfvagsyy

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