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Entropie

I fumetti e la terza età

Tre storie, tre autori, tre anziani.

In principio fu Frank Miller con “Il ritorno del Cavaliere Oscuro” (1986)

Poi ci si mise anche Garth Ennis con una storia del Punitore “La Fine” (2004)

Come ultima uscita troviamo Kaare Andrews e il suo “Spiderman il Regno” (2006)

Personalmente li ho trovati tutti e tre dei capolavori. Sono storie dure, di un futuro possibile per i nostri amici supereroi. Non fatevi trarre in inganno dallo stile degli autori, lo apprezzerete piano piano.

Dopo tanti remake, versioni alternative e prequel, vuoi vedere che per svecchiare un fumetto si debba invecchiare il protagonista?

Infine, anche le testate di fumetti iniziano a passare alla pubblicazione digitale: la Marvel ha messo online parecchie saghe classiche attraverso un viewer proprietario.

Non è proprio una novità, altri come Comicmix e Zuda ci provano da un po’ tempo.

Di abdul

Abdul Alhazared, a.k.a. Al Azif, ha circa 1000 anni e gironzola su vari piani dell'esistenza. Dopo aver scritto il Necronomicon si è dedicato alla tecnologia e alla scienza, muovendosi di tanto in tanto in Europa.

3 risposte su “I fumetti e la terza età”

purtroppo (?) sto rimanendo indietro con la lettura dei fumetti

l’ultimo che ho letto è “Watchmen” di cui ti consiglio l’acquisto dell’ultima edizione CARTONATA e RILEGATA (importantissimo per un vero nerd! 🙂 ) al prezzo di 35€, ed. Planeta DeAgostini

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