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Lavoro

Eppur si muove!

Oggi sono a casa, mi son dato per malato al lavoro, e posso finalmente scrivere su R’Lieh in tutta tranquillità la solita marea di cose intelligenti.
Per cominciare, vediamo un po’ di capire perché mi sono ammalato, in fondo è la prima volta in due anni che lavoro lì che mi ammalo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un brevetto. Software. Un brevetto su un software (che in Europa non esiste, ho controllato).

La settimana scorsa ho iniziato ad accumulare acidità di stomaco, a causa del solito andrivieni di gente che arriva con l’ultimo baco da riemdiare (urgentissimo), con l’ultimo problema da risolvere dall’altra parte del mondo (ho il cliente a telefono), con le solite liste di feature da implementare (dobbiamo dargli pur qualcosa, siamo in ritardo di x mesi…). Fin qui tutto normale, ormai ci ho fatto l’abitudine, dico di sì a tutti, aspetto che se ne vadano e riprendo a fare quello che facevo prima.

Poi arriva il Capo, che uscito da un fumetto di Dilbert (gli succede sempre più spesso) mi dice che dobbiamo assolutamente preparare dei documenti per depositare un brevetto su uno dei nostri software, entro venerdì. Io lo guardo e sto zitto. Ormai ho smesso di toccarmi per vedere se ci sono, ho imparato che, sì, purtoppo, ci sono.
Mi mette in mano due fogli di un’azienda che si occupa, appunto, di depositare brevetti per invenzione industriale. Vogliono tra 1600 e 1900 euro ed una serie di documenti (schematici, diagrammi, schemi di layout, manuali) che noi non abbiamo. Da ora in poi mi dice, sempre il Capo, dobbiamo vederci tutti i giorni in sala riunioni alle 16 per scrivere quei documenti.

Arriva giovedì senza che, per un motivo o per l’altro, si sia scritta una sola riga. EMERGENZA. Passo la giornata in sala riunioni con un collega a guardare fuori dalla finestra e a giocare con la funzione diagrammi di word su uno schermo LCD 40 pollici. Viene fuori un mezzo schifo, che consegnamo, insieme ad una serie di suggerimenti, che forse, nè abbiamo niente di nuovo da brevettare, nè nella UE valgono i brevetti sul software.

Il Capo, ovviamente, non prende neanche in considerazione l’idea che sta prendendo un abbaglio e il giorno dopo, venerdì, torna alla carica. Ha trovato un vecchio manuale che qualcuno aveva scritto nel fiore degli anni e mi “propone” di aggiornarlo. Passo un po’ di tempo a fare dell’altro, mi guardo un paio di siti via tunnel ssh e poi cerco di disinstallare Clippy. Gli rimando una versione un po’ aggiornata (ma non tanto), mi metto la giacca, vado a salutarlo (non fuggo) e mi sento dire che però un vero capo (come dovrei essere io, anche se non so capo di cosa) si porterebbe il lavoro a casa. Trattengo la mia dignità, non scado nella violenza nera, lui fa bene a chiedere e io a dire di no (tanto che fa, mi licenzia ? ha ha). Mi dice, vabbè, allora continuiamo lunedì. Io me ne vado. E oggi sono malato, peccato.

Che dire ? Niente. Ah, sì, sto sempre cercando un programmatore C/C++ e ora anche .NET da assumere. Volontari ?

10 risposte su “Eppur si muove!”

quanta saggezza nella malattia del Lunedì. Spero tu abbia pronta una sufficiente quantità di ferie per sfuggirgli e rilassarti 🙂

Se invece decidi di dare di matto, dimmelo che sono con te, ti presto la mazza da baseball.

@abdul
No, guarda, qui è una crisi nera, trovi si… ma solo per contratti a progetto, ti pagano una sciocchezza e ti struttano per un paio di mesi per poi lasciarti a casa.
E guarda che non sono l’ultimo arrivato, ho un CV che molti mi invidiano… non rendo pubblico il mio nome (che sul web è pure famoso, dato che ho creato un progetto che per molto è stato leader nel suo settore sulle distribuzioni Linux ;))
Ragazzi, è sempre più crisi!!! Che tristezza!

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