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INACAR: Opel Zafira

Ed eccoci a un nuovo appuntamento con questa piccola rubrica.
Questa volta tocca all’Opel Zafira.



In realtà sarebbero due, la prima un 1.7 CDI (l’azzurra), la seconda una più potente 1.9 CDI (la nera).
Io, ve lo dico subito, vi consiglio la seconda.
Si, mettendo in moto, sembra di essere saliti su di un trattore e che ne stiate girando la chiave.


La 1.7 è molto più soft, ma anche la resa lo è.
La più piccola ha un brutto appeal soprattutto con le partenze sportive, perché la potenza viene erogata tutta insieme di colpo agli alti regimi, e il motore sembra subito troppo piccolo e insufficiente, per scarrozzare il tutto anche non a pieno carico.
La 1.9 invece è molto più modulare e facile da gestire, più reattiva anche se la velocità massima è uguale all’altra motorizzazione.
Per tutto il resto, erano identiche.
I comandi, quali freni frizione ed acceleratore, francamente, nel passaggio da una macchina all’altra, risultano essere pesanti, ma nell’uso quotidiano non si nota.
Duro anche l’assetto, sportivo, associato a pneumatici molto larghi intolleranti alla neve.


Cambio manuale a 6 marce, 7 comodi posti disponibili.


Si perché oltre ai canonici due posti davanti, c’è un divanetto da tre posti al centro, e due poltroncine in terza fila che quando non servono si possono ripiegare con una semplice manovra nel bagagliaio rendendo il piano dello stesso regolare e molto pratico.



Ad accompagnare il tutto accessori molto utili e pratici come il cruize control, fari e tergicristalli automatici, specchietti elettrici, e quello che ho apprezzato di più in questo anno di utilizzo e che ora più mi manca su quella nuova è l’ingresso aux.




Era comodo, ci attaccavi l’iphone e giù chilometri.

P.S.: Vediamo chi indovina la nuova arrivata??

8 risposte su “INACAR: Opel Zafira”

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