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Cyberpunk 2077: la recensione (parte 1)

Recensione delle prime ore di gioco su PC (il mio vetusto ma ancora performante laptop e sul servizio Nvidia NOW).

Premessa, l’hype e vari conoscenti mi hanno spinto ad acquistare il gioco prima di quanto avessi preventivato.

Non solo, pensavo di prenderlo per PS4 ritenendo il mio laptop non in grado di poterlo reggere come requisiti, ma per fortuna mi sbagliavo totalmente. La versione PS4 infatti è stata rimossa addirittura dal mercato, per il numero di bachi e soprattutto per l’instabilità del gioco in se.

Quindi mentre il gioco veniva ancora scaricato localmente (60GB), già in possesso della chiave ho potuto provarlo immediatamente su Nvidia Now, un servizio in streaming simile a Google Stadia. 

Nota bene questi servizi ti permettono di giocare in streaming i titoli di una delle tue librerie di titoli (Steam, GOG, Epic etc etc) senza dover scaricare pressochè nulla in locale e senza particolari esigenze di hardware.

L’unico requisito importante è la connessione ad internet, che deve essere buona e soprattutto costante (fattore che la mia adsl casalinga tedesca non digerisce)

Fatto sta che comunque il gioco parte, dopo una piccola attesa. Si possono impostare tutti i settaggi su ultra, idem le due configurazioni che questo gioco supporta con le nuove schede grafiche:

  • ray tracing, gli effettini figosi in tempo reale sull’illuminazione
  • DLSS ovvero l’AI applicata in tempo reale per ottimizzare la grafica stessa del gioco 

Che dire invece del mio piccolo laptop di 4 anni dotato di una mera Geforce GTX 1050? Beh che il gioco, nonostante tutte lamentele in rete gira e pure fluidamente. Certo i settaggi sono settati su medium per avere un decente numero di FPS disponibili. Il che mi fa dire che forse CD Project Red non abbia lavorato male, almeno per la versione su PC.

 

Il gioco

La prima impressione in meno di 10 ore di gioco è di trovarsi di fronte ad un misto di Blade Runner (atmosfera e braindancing), Witcher 3 (menu), The Chronicle of Riddick (combattimento corpo a corpo), GTA V (sequenze di guida e sparatorie in auto).

Piccola digressione sul braindancing. In questa modalità “investigativa” che ricorda un po’ “Strange Days” oppure le azioni di investigazione bidimensionale in Blade Runner è possibile andare avanti e indietro nei ricordi di qualcuno. Ed è una figata pazzesca (cit. Prophecy).

La città di Night City, un misto tra Blade Runner / Alita / Johnny Mnemonic è immensa. Il numero di NPC su schermo è grande e conferisce una sensazione di “simulazione di vita virtuale”. Mi sarei aspettato un poco piu’ di interazione con essi, diciamo che si comportano come in Witcher 3.

 Azioni di hackeraggio

E’ possibile attaccare altri soggetti o dispositivi con apposite skill o strumenti, stessa cosa vale per se stessi. Il tutorial, che ricorda Metal Gear Solid, spiega le varie possibilità.

 

to be continued…

Di abdul

Abdul Alhazared, a.k.a. Al Azif, ha circa 1000 anni e gironzola su vari piani dell'esistenza. Dopo aver scritto il Necronomicon si è dedicato alla tecnologia e alla scienza, muovendosi di tanto in tanto in Europa.

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