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Zambot Black Soul of chogokin gx30: let's celebrate!

Vista la consegna che mi è stata fatta oggi del suddetto modellino, vorrei, per celebrare questa data, non tanto parlare delle peculiarità di questo stupefacente modellino, ma della trama della serie che ha fatto sì che oggi alcuni fortunati possano stringere questo capolavoro di modellino tra le mani.

E sia:

Al centro dei fatti sta la famiglia Jin (tra l’altro numerosissima e quindi tralascio l’elencazione di tutti i suoi membri; ci sono anche altre 2 famiglie, sempre tutte legate tra loro da vincoli di parentela: quella dei Kamie e quella dei Kamikita) una famiglia proveniente dallo spazio, dal lontano pianeta Biar, di origine aliena quindi, ma trapiantata, ormai da lungo tempo, in un piccolo villaggio di pescatori, in Giappone.

Fanno presto la loro comparsa i cattivi, i Gaizok, già responsabili della distruzione del pianeta Biar e che ora (neanche a farlo apposta) cominciano a sferrare i loro attacchi proprio nei pressi del succitato villaggio di pescatori. La famiglia Jin, però aveva previsto tutto…

Sarà così che gli attacchi nemici saranno sempre respinti grazie alla abilità, al coraggio e al valore di 3 ragazzini, 3 cugini: Kappei Jin, Uchuta Kamie e Keiko Kamikita; questi 3 ragazzi (o meglio, forse, bambini) si porranno alla guida di altrettanti mezzi meccanici che fungono da moduli in grado di combinarsi e di formare così Zambot 3; un robot che si muove grazie all’enorme energia sprigionata dal suo motore a ioni il quale entra in funzione solo quando la “combination” dei tre moduli è attiva. Lo stesso tipo di motore muove anche il King Biar a sua volta composto da 978 moduli dei quali procedo ad elencare dettagliatamente le caratteristiche; il King Biar costituisce la base operativa dalla quale Ichitaro e Hisaemon, rispettivamente fratello maggiore e nonno del protagonista Kappei, forniscono il loro aiuto morale (tattiche di guerra) e materiale (missili e il potentissimo cannone a ioni) ai tre protagonisti impegnati in dure battaglie contro i vari Mecha Burst (questo è il nome generico di tutti i robot dei Gaizok).

Spero di non aver fatto errori rendendo incomprensibile lo scritto.

Stay tuned

5 risposte su “Zambot Black Soul of chogokin gx30: let's celebrate!”

Lo zambot SOC é fatto veramente ma veramente bene… notevole la presenza delle armi componibili per lo zambot Ace, anche se tutte microscopicamente in plastica. Nero come rende? Finora l’unica versione Black che ho apprezzato parecchio e per cui ho sbavato é quella del getter..

Un’altra cosa… ma sei sicuro che ti sia arrivato il GX-30 (trenta????) Black? NO perché gli ultimi usciti sono Garada K7 (Gx 25) e Doublos M2 (Gx 26). Quindi mi sembra strano che il tuo sia numerato 30. Inoltre lo zambot originale era il Gx 23, e di solito le versioni black sono numerate Gx yyB (nel caso dello zambot Gx 23B). Quindi o ti hanno rifilato un falso oppure racconti musse 😀

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