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Prey

Dopo i due noiosi Doom3 e Quake4, che ormai ritengo abbiano sviluppato solo come tech demo del motore di Carmack, finalmente si inzia a vedere qualcosa di decente.
Inizialmente non sembra nulla di speciale, si vede però che la gestione fisica degli oggetti è migliorata parecchio. Si può infatti interagire con ogni elemento dell’ambiente iniziale, il cesso di un bar.
Finita la parte introduttiva ci troviamo nel bel mezzo dell’azione, i classici alieni rompicoglioni ci portano sulla loro navicella per oscuri esperimenti sessuali.

Potrebbe sembrare un qualsiasi fps se non chè:

  • ad un certo punto ci troviamo di fronte a cunicoli spaziali dentro ai famosi crate
  • piattaforme che ci permettono di camminare a testa in giù
  • interruttori che cambiano la gravita delle stanze
  • dentro una stanza si trova un contenitore di vetro con una sfera chiusa all’interno. Passando all’interno di un tunnel poco lontano ci troviamo all’interno della sfera, naturalmente miniaturizzati con un simpatico alieno, ora delle dimensioni di Godzilla che si avvicina pieno di cattivi propositi…
  • col tasto E si effettua un viaggio extra-corporeo, in cui l’anima del protagonista può raggiungere posti normalmente irraggiungibili oppure sparare ai nemici con l’arco di famiglia.
  • quando si muore si passa ad un piano spirituale dove bisogna recuperare vita ed energia, necessari a ritornare nel mondo dei vivi. Insomma si evita di stare a ricaricare ogni tre per due appena cadi in un fosso o viene sparacchiato da qualche mostro cazzaro.

Dicono che la versione finale del gioco abbia il difetto di essere un po’ corta.

un po’ di foto dell’esperienza

Provatevelo che merita.

Di abdul

Abdul Alhazared, a.k.a. Al Azif, ha circa 1000 anni e gironzola su vari piani dell'esistenza. Dopo aver scritto il Necronomicon si è dedicato alla tecnologia e alla scienza, muovendosi di tanto in tanto in Europa.

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