Heima

Post un po’ anomalo da parte mia, ma capita. Tratta di musica.

C’è questo gruppo un po’ strano che viene dall’Islanda, sono mediamente incapaci di parlare, suonano strumenti astrusi in modi sbagliati, tipo chitarre elettriche come se fossero viole, pianini di plastica, seghe da legna (si, seghe da legna) e in generale non cantano, miagolano in islandese o in una lingua che non esiste (l’effetto è lo stesso).

Mi ci ero imbattuto un paio di volte, poi nel 2006 sono finito ad un loro concerto in una spettacolare locazione in un posto disperso. A dimostrazione dei loro problemi di dizione, non hanno detto una parola per tutto il concerto, ma li adoro lo stesso.

Tante parole solo per introdurre Heima (“A casa”), film-documentario da loro prodotto e filmato in Islanda, che è stato appena rilasciato su youtube. 97 minuti di strane immagini e suoni di un luogo straniero, nel più completo senso della parola.

Capita di rado che non li abbia sull’ipod; non si capisce una parola nelle canzoni, ma non importa.

Resta una cosa che mi spaventa, letta nella descrizione del video:

‘heima’ features […] two exclusive new songs in ‘guitardjamm’, which was filmed inside an abandoned herring oil tank in the far west of the country

An abandoned herring oil tank? chi abbandona serbatoi di olio d’aringa? perché? perché esiste l’olio d’aringa, ed in quantità industriali?! è radioattivo!?

Update mille anni dopo: l’intero video è al momento su YouTube.

dreadnaut

Dreadnaut è un anziano signore che si lamenta dei giovani sugli autobus —insomma, è una vergogna— ed osserva il mondo che passa. Scrive di tanto in tanto su R'Lieh, ma è di casa altrove.

Un pensiero su “Heima

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