il dilemma sistemistico

In una fase di crisi mistica (leggi, devo cambiare alcuni dischi)

  • rimanere con Windows XP e aspettare una versione stabile di Windows Seven
  • provare a passare a Vista, in una qualche versione ultra light
  • passare ad Ubuntu definitivamente, utilizzando Virtualbox laddove vi è necessità?
  • comprare un Mac nuovo? La Apple può tranquillamente fallire da quando sono passati ad Intel per abbandonare il PowerPC.

Ma poi nel caso si scelga Linux, per i giochi chessifà? Da macchina virtuale è quasi impossibile giocare a qualcosa di accelerato (beh magari qualcosina in OpenGL c’è). Da macchina fisica gira qualcosa su Wine.
Ci sono un sacco di programmi che uso su XP e che su Vista non so se funzioneranno (chissà se poi Seven sarà più o meno compatibile). Tra i tanti ci sono

  • Winamp + Evillyrics
  • Emule (che su Wine gira, ma un po’ da schifo)
  • Paint.Net (che per le cose rapide è più pratico di Gimp)
  • CD Burner XP

Ma la problematica più grossa è un’altra: le applicazioni portabili che girano su disco USB.
Poichè uso sostanzialmente lo stesso disco esterno sia sul pc di casa, che su quello dell’ufficio, sarebbe un casino usare Linux col disco esterno e montare da macchina virtuale il disco USB per potere utilizzare queste applicazioni (che poi sono Thunderbird, Firefox e poco altro).

Le soluzione DUAL BOOT sono da escludersi categoricamente: un solo sistema vince, l’altro diventa una partizione sprecata.
Non si potrebbe avere un vero sistema duale, che permetta di trasformare una macchina virtuale in fisica e viceversa.

Chiedo lumi, in particolare a Dread, Rincewind e Z (che fa finta di non leggere)

abdul

Abdul Alhazared, a.k.a. Al Azif, ha circa 1000 anni e gironzola su vari piani dell'esistenza. Dopo aver scritto il Necronomicon si è dedicato alla tecnologia e alla scienza, muovendosi di tanto in tanto in Europa.

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7 Risposte

  1. Zanac ha detto:

    La problematica più grossa è in realtà quella minore, per le applicazioni portatili basta fare in modo che il profilo contenuto in $HOME/.mozilla punti al profilo della versione portatile (che sarà in /dev/sd_qualcosa).
    Così facendo usi la versione nativa di firefox sotto windows e sotto linux senza problemi di sorta… 😉
    Lo faccio abitualmente e mai avuto un problema 😉

  2. della ha detto:

    http://xkcd.com/528/

    Hitler a parte, quali sono le feature essenziali dei programmi che ti servono? Plugin per i testi per i player di Linux ce ne sono a tonnellate, amule pensavo fosse praticamente equivalente ad emule, le feature dei programmi di masterizzazione a me sembrano sempre più complicazione affari semplici ed io uso praticamente sempre Nautilus per masterizzare.

    Per quel che riguarda Paint.NET, da’ un’occhiata a
    http://code.google.com/p/paint-mono/ — non sembra niente di stabile, ma paint.net sembra l’applicazione che non ci sono problemi ad usare in VirtualBox.

    Per i videogame, beh, se rifiuti il dual boot e vuoi compatibilità totale, ovviamente non hai alternative a Windows. Da poco c’è supporto OpenGL in virtualbox, e DirectX sta arrivando. Io faccio così: per i giochi “piccoli” la VM non dà problemi, per quelli complessi la durata di una sessione di solito non rende il reboot tempo perso.

    Se opti per ubuntu, considera anche se vuoi RAID, disco cifrato, e/o installazione a 64 bit (ora che anche la flash s’è degnata di compilare flash, c’è davvero già quasi tutto).

  3. Capitan Chaos ha detto:

    Winamp e Mule u Vista vanno……è che sotto ci vuole una super-macchina…..perchè beve parecchio!
    Windows 7 lascialo perdere, risparmia tempo

  4. Zanac ha detto:

    io come alternativa a Gimp direi Krita.

  5. Abdul ha detto:

    Per il profilo l’ultima volta che provai mi si introiò un account. Proverò facendo prima un bel backup. Per Firefox usando google bookmarks il problema è in effetti relativo.
    Proverò anche Krita e Paint.Mono, anche se in effetti Paint.net in VM gira.
    Come consiglia il Della, per i giochi più corposi è forse meglio un disco/partizione apposita con XP, magari togliendo frizzi e lazzi.

  6. Abdul ha detto:

    [Zingus pigro] xp.
    nel dubbio l’upgrade verso seven dovrebbe essere painless,a parte forse le regole del firewall
    se vuoi, però, per hobby, potrebbe anche essere ora di iniziare a sbattere i dentini contro vista col suo fw un po’ pazzo che filtra anche in uscita
    ma quello solo se haui la curiosità professionale
    windows 7 probabilme è solo un vista sleeked out, quindi…
    non so se hanno reso più semplice scrivere i driver, trovare i driver per vista può essere doloroso, se in windows 7 hanno aggiunto della backward, vuol dire che improvvisamente ragionano.
    L’unico problema con i driver di xp ultimamente riguarda solo le mobo con schede audio avanzate, bisogna installare un paio di patch per l’interfaccia audio HD di nuova generazione UAA, per il resto sono aok
    Qquindi direi xp se non vuoi problemi, vista o 7 se è un periodo che ti annoi perchè la vita è troppo semplice.

    Ubuntu non so, continuo a non esserne attratto, come sempre promette cose che non mantiene (un sistema resistente con pacchetti autocontenuti) e non potrà mai mantenere senza un vero supporto da parte dell’architettura del kernel.

    Cioè questo se non è finalmente arrrivato supporto kernel level per gli application bundle, nel qual caso c’è speranza, altrimenti tanto vale slackware

  7. della ha detto:

    Cos’è questa roba di qua sopra? Una supercazzola?

    Comunque, ho da poco tempo un macbook pro. ho provato macos. carino, ma (sinceramente!) non ho capito se esiste un solo motivo (a parte, ovviamente, il supporto hw e quelle quattro applicazioncine) per cui l’OS debba meritare la mia attenzione.

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