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Sanremo 2009: vince il carasau

Due domande su questo Festival di Sanremo se le sono fatte un po’ tutti:
Perchè ha vinto uno che non sa cantare e con una canzone pessima?

Il Festival di Sanremo, un po’ come il Pd, non è che potesse scegliere chissà quali gemme musicali; non ce n’erano.
Però non era una buona ragione per andare a pescare nella spazzatura. Se mancavano i diamanti, c’era almeno qualche buon esempio di bigiotteria: da Renga (il nuovo che avanza), a Masini o Patty Pravo (il vecchio che quantomeno non ristagna). Se si voleva andare verso l’alternativo giovane c’erano gli Afterhours e i Gemelli diversi.
Così ha vinto la mediocrità teleguidata. Un ragazzino dalle mediocri doti vocali, con una canzone mediocre e, alle spalle, il colosso mediatico di Amici. Ricetta vincente per la vittoria del nulla.

Ma perchè la Rai è un’azienda che ormai bada solo al profitto: acquista solo format stranieri, campa grazie al televoto e peggio del peggio si è venduta il portale web alla Microsoft per chissà quanti milioni di euro. (Già che c’era potevano fare anche uno spot allo Zune…)

Perchè in Italia comandano le ragazzine col cellulare

Quante volte si può votare?

Esiste un tetto massimo di televoti per utenza, oltre il quale il voto non viene più accettato: ad Amici e Grande Fratello sono 100 a settimana o a sessione di televoto, 70 a X Factor e Ballando con le stelle, 10 a L’isola dei famosi. E qui intervengono le associazioni dei consumatori. “In Inghilterra c’è un limite di tre voti a sessione”, spiega Carlo Pileri, presidente dell’Adoc. “Da noi i tetti sono notevolmente più elevati, ci hanno scritto ragazzine che hanno speso anche 250 euro in una sera, senza contare che il televoto, in teoria, sarebbe riservato ai maggiorenni“. Ma l’Adoc non contesta solo questo: “Le tariffe sono visualizzate con caratteri troppo piccoli e per poco tempo. Inoltre, al momento del verdetto, andrebbe indicato anche il numero effettivo di voti e non solo le percentuali. Anche perché i risultati finali sono spesso uno strano 49 e 51%. Al momento del conteggio, infine, vorremmo che ci fosse un rappresentante degli utenti, il tutto per una maggiore trasparenza”.

e forse i call center truccati

Anche Enzo Mazza, presidente della Fimi (Federazione industria musicale italiana), ha sottolineato la necessità maggiori controlli sul televoto: “La questione del televoto – spiega Mazza – effettuato tramite call center in un evento come il Festival di Sanremo, al quale come è noto sono poi collegate anche delle scommesse, possa avere una valenza penale e sconvolga il meccanismo della gara. Ci auguriamo che la Guardia di Finanza possa svolgere un’indagine sugli episodi evidenziati anche su Striscia la Notizia e forse la RAI, in attesa di chiarimenti, dovrebbe sospendere la modalità del televoto”.

Una volta fino all’ultima serata c’era la giuria demoscopica e quella degli esperti… bei tempi

Di abdul

Abdul Alhazared, a.k.a. Al Azif, ha circa 1000 anni e gironzola su vari piani dell'esistenza. Dopo aver scritto il Necronomicon si è dedicato alla tecnologia e alla scienza, muovendosi di tanto in tanto in Europa.

6 risposte su “Sanremo 2009: vince il carasau”

Han tolto la demoscopica od è un tuo delirio? In quanto ex-demoscopatore, sono demoscopicamente challenged. Comunque quest’anno me lo sono slatato apiè pari, gg a me.

Sentito stamane i risultati al tg, e per qualche secondo mi sono accorto di sapere che esiste Marco Carta. A tal proposito, prima di dimenticarmi nuovamente la sua esistenza in vita, devo far notare al mondo quanto qualsiasi cosa che canti NON ABBIA PAROLE. Nel senso: è un blaterare indistinto da cui non sento spiccare alcun vettore di senso; al pari di quelle fastidiose canzoncine disney che si infilano in mezzo ad un cartone che aveva una lontana chance di essere bello prima della canzoncina inserita ad arte per gonfiare il metraggio di una storia che altrimenti si sarebbe esaurita in 45 minuti di film.

Particolare degno di nota: al tg gli afterhours avevano dei triangolini rosa cuciti sulle giacche.

Chi vuole intendere, in tenda.

Comunque non tutti lo sanno, ma l’Ego di Manuel Agnelli fa provincia: sono favorevole a fare riconoscere questa provincia a livello amministrativo e propongo la sigla EA od EMA.

Ah quanto ai 250 euro a sera, avrei un altra osservazione. Seconde me conteggiano meno di dieci televoti ad utenza.

Ma se il tizio da una data utenza è scemo e continua lo stesso a chiamare per 100 volte di fila, è COSI’ amorale farlo pagare per tutte e cento?

E già che sono qui commento anche la petizione “no a silverlight” spiegando invece come esso alla fine si scaverà la sua cazzo di nicchia.

Lettori embedded nelle webpage di stream rtsp: e mms: non-standard che ahimè flash non sembra troppo intenzionata a supportare, a meno di non sperare in un flash 11 che ripari i torti del mondo. Ma ora è l’Adobe, ce la vedete a riparare i torti di qualcuno?

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