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The Joel Test

The Joel Test
Dodici domande per scoprire se lavoriate bene. Le risposte dovrebbero essere si/no
  1. Do you use source control?
  2. Can you make a build in one step?
  3. Do you make daily builds?
  4. Do you have a bug database?
  5. Do you fix bugs before writing new code?
  6. Do you have an up-to-date schedule?
  7. Do you have a spec?
  8. Do programmers have quiet working conditions?
  9. Do you use the best tools money can buy?
  10. Do you have testers?
  11. Do new candidates write code during their interview?
  12. Do you do hallway usability testing?

Alcune prime riflessioni che possiamo approfondire insieme:

  • Se lavorate in un’ azienda e probabilmente in un team la 1 e 10 dovrebbero essere obbligatorie per legge (certo non in Italia, che è la terra dei cachi).
  • (4) Sarebbe bello avere un buon sistema di controllo del codice collegato ad un bug tracker.
  • (6) Avere, ma soprattutto darsi delle scadenze è sempre utile, anche in caso siate un freelance liberista
  • (5,7,8) Nice to have

Updated, mi ero dimenticato un link…

Di abdul

Abdul Alhazared, a.k.a. Al Azif, ha circa 1000 anni e gironzola su vari piani dell'esistenza. Dopo aver scritto il Necronomicon si è dedicato alla tecnologia e alla scienza, muovendosi di tanto in tanto in Europa.

7 risposte su “The Joel Test”

A dir la verità noi non abbiamo dei tester dedicati.. ognuno si testa il suo codice.. il che ha pro e contro:

– se sei tu che l'hai programmato, SAI i punti critici da controllare

– se sei tu che l'hai fatto puoi ignorare certe interazioni che non prevedevi fossero possibili

Diciamo che un test del programmatore PIU' un test di qualcuno dedicato sarebbe buona cosa.. ma non escludo sinceramente che la prima non possa bastare di suo.

Al contrario ritengo veramente FONDAMENTALE avere delle specifiche, tanto più quando si fa un progetto per un cliente e non un semplice "prodotto", altrimenti ci si espone ad una serie infinita di "ricatti" del cliente. E purtroppo è sempre la cosa che tutti saltano per lo più a piè pari..

In realtà la verità sta in mezzo avere delle specifiche è bene, ma aspettare di averle con dei dipendenti pagati ti manda in bancarotta come niente. I clienti sono pessimi nel fartele avere e pessimi anche nel farsele estoercere. In generale i contratti contengono una data entro la quale le specifiche e i materiali necessari andranno consegnati, oltre la quale non si garantisce più la data di consegna pattuita. viene sempre sforata e di lì in poi si naviga a vista.

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