La colpa è nostra

C’è un interessante articolo a tema “si stava meglio quando si stava peggio” (ed una altrettanto interessante risposta come mi fa notare il Dread) su cui vorrei soffermarmi… mentre digito questi caratteri lamentandomi della tastiera tedesca e del MacOsX (ragazzi no veramente faccio fatica a lavorarci: ho bisogno di un bordo alle finestre, di un maximize chiaro e ben visibile e non di decine di finestre svolazzanti per lo/gli schermo/i … vabbeh questo sarà tema per un altro post…) ma soprattutto lamentadomi di :

  • dover, per un sito web o meglio una webapp, compilare un bundle pacchetto minificato di circa un mega, solo perchê ho modificato alcuni byte di una riga di SCSS
  • dover aspettare che l’editor di testo reindicizzi tutto il contenuto dei sorgenti per abilitarmi l’intellisense sul codice
  • si aggiornino i pacchetti npm
  • insomma… aspettare aspettare aspettare

A volte ho l’impressione che per quella strana “legge delle dipendenze” ci portiamo dietro tonnellate di ciarpame/clutter/scheiße. Dipendenze che ci vincolano e ci pesano fisicamente ma anche dal punto di vista funzionale: quel pacchetto è obsoleto? Ci sta una alternativa? Non è sicuro? Quante stellette ha su Github?

Per fare un esempio pratico, prendiamo un caso banale e facciamo una piccola digressione sul click di un bottone.

<button onclick=”console.log(‘click!’)”>Click me</button> 
 
In principio il click era una cosa abbastanza banale: hai un bottone che tra le sue proprietà contiene la chiamata ad un evento: onclick.
 
Oggi, in un mondo di componenti web tutto ciö non basta più: ad esempio in React / ES6
class LoggingButton extends React.Component {
  handleClick = () => {
    console.log('click!')
  }

  render() {
    return (
      <button onClick={this.handleClick}>
        Click me
      </button>
    );
  }
}
All’evento onClick si aggancia un handle per
Nota bene onClick è l’evento della componente standard button , dentro una componente custom LoginButton che verrà poi renderizzata come un bottone HTML ma in realtà è un oggetto JS.
Il tutto funziona, ti permette di personalizzare eventi e aspetto del bottone. Ti permette anche di isolare il click in un determinato contesto.
Ma come si può notare il codice aumenta.
Facebook ha circa 50k componenti custom, non deve essere facile gestire tutto…

Ci sarebbe anche da aggiungere che nel 2018 all’alba dei quasi-40 mi sono veramente rotto le scatole di professionisti se la tirino perchè il loro linguaggio o la piattaforma preferita è il migliore e tutto il resto è spazzatura, idem vale per le scelte progettuali. “E comunque ho ragione io!!!” diceva un mio capetto in tempi non sospetti.

Pensavo fosse una prassi italiana ma mi sono dovuto ricredere: i tedeschi, o i maltesi, gli americani o i russi applicano piü o meno le stesse abitudini nell’ambito lavorativo. Variano semplicemente alcune nel come adottino alcune strategie. Per esempio i tedeschi fanno una cosa alla volta.

Tale comportamento a volte viene frainteso perchè sembra non vogliano totalmente ascoltarti.

P.S Auguri Google per i tuoi ventanni ho iniziato ad usare Duck Duck Go

abdul

Abdul Alhazared, a.k.a. Al Azif, ha circa 1000 anni e gironzola su vari piani dell'esistenza. Dopo aver scritto il Necronomicon si è dedicato alla tecnologia e alla scienza, muovendosi di tanto in tanto in Europa.

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