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Berlin Photo Week 2018

Ho avuto la fortuna di partecipare ad una conferenza dedicata alla fotografia. Molti i temi trattati e le foto esposte ma in particolare vorrei soffermarmi su due fotografi:

Micheal Najjar, il fotoastronauta
Najjar è stato selezionato come primo fotografo professionista per un volo spaziale. Si è dovuto allenare come un astronauta nei centri spaziali americani e russi, registrando le sue esperienze tramite scatti e composizioni artistiche. I suoi artwork mescolanti ambientazioni terrestri ed extraterrestri lasciano a bocca aperta.

Jacob Fellander

Fellander porta all’estremo il concetto di sovraesposizione, tecnica tornata recentemente di moda nel mondo digitale. Nelle sue opere ha creato geometrie impossibili partendo da location a dir poco “banali”: un palazzo, una strada affollata, la vista da un aereo.

Ma la particolarità di Fellander non si ferma qua, ha realizzato prima stampe tridimensionali delle sue opere e poi le ha introdotte in un mondo virtuale, facendo si che il “visitatore” delle sue opere possa scattare foto all’interno delle sue opere stesse, naturalmente con caschetto VR.

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Birthrlieh: 15 Anni!!!

Ennesimo giro di sistema solare per Rlieh, un altro anno è giunto al termine ed una volta ancora i suoi partecipa/cittadini sono mutati! Matrimoni, generazione di prole ed emigrazioni pure nel 2018!

Sono passati quindici anni, alcuni per me sono veramente volati. La tecnologia non è che sia stata stravolta, ha mutato faccia. E’ mutato il modo in cui la utilizziamo, in primis in maniera nomadica e mobile. Siamo invecchiati con essa, ma abbiamo avuto la fortuna di vivere anche momenti in cui era difficile utilizzare alcuni strumenti. Questo secondo me ci ha reso più pronti ad affrontare praticamente qualsiasi problematica del presente. Ma anche ad affrontare imprevisti.

Per quanto mi riguarda, come ho già scritto, sono approdato nella capitale europea delle startup. Una città che, come un mio collega sostiene, si può definire una delle più random che esistano, almeno in Europa.

Attendo un intervento/commento del Prophecy che ha lasciato la nostra patria per raggiungere la perfida Albione…

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Zeitgeist e GmBH

 

Non si può dire che questo anno non sia un anno di svolta per molti di noi (mi riferisco alle “vecchie” glorie di questo bloggino).

Due convoli a nozze e due emigrazioni in terra straniera, uno a Londra ed uno a Berlino.

Mentre il Prophecy si delizia nella perfida Albione, io dopo due settimane tiro le prime somme su questa nuova vita, nuovo lavoro, nuove abitudini e nuove conoscenze.

La Germania, la locomotiva d’Europa in questa capitale così particolare, così multiculturale, così piena di geometrie regolari, dai volumi mastodontici, così moderna ma al contempo con un costante richiamo quasi malinconico al passato.

Mi dicono tutti, i tedeschi in particolare, che Berlino NON è LA Germania. Il che è abbastanza buffo. This is Berlin, nobody cares… con un sorrisetto malizioso te lo dicono.

Berlino è la capitale europea delle startup, che nascono, crescono e muoiono molto spesso (non siamo ancora ai livelli delle statistiche americane fortunatamente). Mentre cammini puoi imbatterti in una Zalando, una GroupOn oppure in una Typo3… ma puoi anche trovare una delle sede di SAP o di Ernst & Young.

Per ora non mi lamento, queste due settimane sono letteralmente volate se faccio un paragone coi primi giorni trascorsi a Malta…

 

 

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Bar[b]ele e Luni

In genovese “barba” significa zio.

Barba, l’à dito o barba che ti ghe mandi o razò da barba pe fâ a barba a-o barba

Anche in greco “barba” significa zio. L’ho scoperto in una meravigliosa taverna sul mare ellenico sorseggiando uno dei migliori ouzo prodotti, il Barbayanni (Zio Gianni)

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Naturalmente il volatile qua sopra lo chiamiamo solo noi barbagianni.

Scopro invece con grande stupore che in maltese,  che in questo deriva dall’arabo Sole e Luna hanno sesso opposto a quello della tradizione partenopea/classica.

  • il Sole, Xemx in maltese (الشَّمْس ash-Shams in arabo) è femminile
  • la Luna, Qamar in maltese (الْقَمَر al-Qamar in arabo) è maschile

Non solo, in base al “sesso” delle consonanti costruiscono lo stesso alfabetosun_and_moon

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La fucina delle lotterie

Circa un mese in ufficio fa ascolto una conversazione di un mio Project Manager che cercava figure da mandare in missione in Australia. Mi proposi come candidato e la settimana successiva mi fu comunicato che potevo andare in GRECIA.


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Non ero mai stato ad Atene ed ora vi scrivo dalla lobby di un albergo vicino al centro, dopo la prima settimana di trasferta.

Che dire Atene e’ una citta’ che mi sta stupendo molto, forse anche perche’ in passato avevo sentito solo pareri negativi e con la crisi mi aspettavo un paese alla deriva in poverta’ quasi totale.

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Senza considerare tutto cio’ che riguardi la storia classica, l’ellenismo la trovo una citta’ molto viva, giovane, luminosa e abbastanza pulita.

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Expat to Malta – Part 2

Dopo un po’ che risiedi in un altro paese, dopo che inizi ad abituarti (inizi a convivere) agli usi e i costumi locali, alle geometrie dei luoghi (architettura ambientale, strade, uffici, case e uffici) ma soprattutto dopo che inizi a comprendere la filosofia di vita degli autoctoni puoi fare una valutazione su quello che potra’ essere il futuro in quel paese.

Ci saranno sempre punti a favore e punti contro, cose con cui non potrai adattarti mai e cose su cui potrai scendere a compromessi. E’ il bilancio finale che deve pendere verso il pro e non verso il contro. Altrimenti tutto diventa un esercizio di pazienza e non una esperienza salutare.

Fatto questo preambolo torno ad aggiornarvi su Malta e Maltesi (mentre sono seduto nella lobby di un hotel ad Atene, ma questa e’ un‘altra storia…).
Ammetto che i primi tre mesi siano stati veramente lunghi, questo credo perche’ sia dovuto al fatto che percepiamo il trascorrere diversamente quando siamo soli. Quando mi sono trovato ad analizzare i primi 90 giorni mi sembrava passato piu’ di un anno.

Vorrei focalizzarmi su alcune cose che ho scoperto:

  1. Perche’ molti maltesi ci odiano  disprezzano
  2. Perche’ i maltesi sparano fuochi per tutta l’estate
  3. Perche’ i maltesi mangiano male

Perche’ i maltesi ci odiano (non tutti per fortuna)

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Negli ultimi anni a Malta, nell’area tra Sliema e Ta’Xbiex, hanno aperto piu’ di 500 compagnie di iGaming e Betting. Secondo i dati della MGA in particolare gli operatori richiedenti licenza negli ultimi anni sono stati rispettivamente: 2014 : 101 , 2015 : 75, 2016 : 23.

Senza considerare tutti gli addetti al settore (consulenza, B2B, sviluppatori di videogiochi). L’operatore in realta’ e’ solo il “gestore” del sito.

Questo boom occupazionale ha generato una enorme richiesta di personale specializzato. Le universita’ maltesi sfornano un numero abbastanza buono di tecnici, ma non abbastanza per la richiesta del mercato. Soprattutto non ci sono ancora figure con esperienza sul campo (sono fattori molto diversi).

L’afflusso di immigrati da tutta Europa (Italia,Polonia, Bulgaria, UK etc etc) ha richiesto che anche il mercato immobiliare venisse incontro a tutto cio’. Ma invece di cercare una soluzione sensata, il maltese medio ha risposto nella maniera piu’ comune: cercare un ritorno economico nel piu’ breve tempo possibile.

Di conseguenza i prezzi di affitti e vendita delle case sono schizzati alle stelle, questo ha influito sul costo vita degli expat ma anche su quello dei maltesi che risiedevano in queste zone o che volevano trasferircisi per stare piu’ vicino al lavoro (su come i maltesi considerino le distanza tornero’ a parlare).
Il maltese under 30 summa cum sintesi ci vede come quelli che hanno fatto lievitare i prezzi, il maltese over 60 ci vede come quelli che portano via il lavoro ai giovani autoctoni.
E la cosa si percepisce molto chiaramente ve lo assicuro.

Non ho ancora le statistiche aggiornate, ma prima di questo boom del mercato (pre 2012-13 diciamo) la popolazione era di circa 400000 abitanti sparsi su tutto l’arcipelago (ok, magari la gente che viveva a Gozo si e’ trasferita per lavorare a Malta). Attendo quindi di sapere quanti immigrati ci siano in questo momento.

Un ultimo punto da aggiungere e’ che da quello che ho appreso, nei decenni passati molti italiani con pochi scrupoli hanno esportato un po’ di mafia anche a Malta, si sono in parte fusi con poco di buono locali e ci hanno rovinato la piazza. Quindi si, e’ anche in parte colpa nostra.

Perche’ i maltesi sparano fuochi per tutta l’estate

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Sono orgogliosissimi dei fuochi di artificio, se li costruiscono da soli (non ho ancora capito dove) e dalla quantita’ sembra che il costo della polvere da sparo sia molto basso (cosa molto differente in Italia).

Iniziano a sparare alle 8 di mattina, ogni giorno. Continuano durante la giornata e alla sera naturalmente fanno un exploit finale.
Ora la tesi piu’ accreditata e’ che tengano lontani gli spiriti malvagi. Ma naturalmente deve essere solo una diceria.

  1. Perche’ i maltesi mangiano male
  2. La cucina mediterranea e’ la migliore al mondo, nella mia personale classifica la posso comparare solo a quella orientale Cino-Giapponese per vastita’ di risorse, idee, aromi e fantasia.

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Mi aspettavo qualcosa di simile con qualche influenza nordafricana ma purtroppo non e’ cosi. Malta e’ stata per molto tempo colonia inglese, da questo paese ha assorbito il peggio. Per rendersene conto e’ sufficiente andare in qualsiasi super mercato o market locale e trovare carne proveniente da Irlanda o Gran Bretagna, formaggio inglese e dolci Cadbury. A volte si trova anche qualche prodotto dell’estremo oriente (Indonesia, Filippine etc etc) che da noi in Italia non arrivano. Questo e’ il grosso di quello che si trova in un supermercato. Poi ci sono i piatti locali:

  • pastizi: sono come le sfogliatelle napoletane pero’ salate, al formaggio, ai piselli o al pollo. Costano 30-50 centesimi e ti riempono da morire.
  • timpana: una specie di lasagna bella sostanziosa
  • stuffat tal-fenek: il piatto nazionale, stufato di coniglio 
  • braġjoli: involtini di carne belli cicciotti
  • ftira: ciambella di pane locale, farcita con verdure, uova o prosciutto. Si mangia spesso a colazione.

La cosa per me assurda per un arcipelago in mezzo al mare, e’ che vi siano pochissimi piatti a base di pesce/ Questo perche’ al maltese medio non piace il pesce. L’unico piatto decente che ho provato sono i calamari ripieni di tonno.

Spesso alcuni maltesi mi hanno detto che preferiscono la quantita’ alla qualita’, questo credo si applichi a molti aspetti della loro vita.

Update Aggiungo per finire un articolo che mi hanno linkato: Malta un mito da sfatare