Codeplex is shutting down…

Dopo tanti anni, CodePlex tira il gambino. Procedete ad eventuali backup e decidete se stare dalla parte di github o di bitbucket.

Nella mia nuova occupazione tutto il software è localizzato in italiano, purtroppo anche buona parte del codice e dei commenti in esso. Ma la cosa che non mi aspettavo era di scoprire quanto sia mal tradotto Visual Studio 2015

 

Source tradotto Origine?!? 

Commit tradotto Archivia?!? A parte che per me è totalmente fuorviante come traduzione (avrei lasciato commit) ma poi mi lasciano shelving?!? 

Un PC piccino picciò

Era un po’ di tempo che non acquistavo gadget/gizmo, ma grazie al consiglio di un amico e all’esigenza di avere un media player piccolo e silezioso ho investito argent de poche per un pc piccolo piccolo, ma potente:

Asus PC VivoStick PC TS10

  • 32 GB on board
  • USB 2 e USB 3
  • 37 secondi per il boot (Windows 10)
  • WiFi e Bluetooth
  • ventolina per il processore silenziosissima

Tra l’altro montando Windows puoi “tranquillamente streammare” da un altro pc con samba (SMB) al terminale a cui hai collegato la TV (comodo se non hai Smart TV).
A breve un test intensivo delle performance (sono curioso di come possano girare Photoshop,Visual Studio ed il retrogaming)

Strani device all’orizzonte

Il PC è morto, il PC è vivo. Il passare degli anni ha portato grandi cambiamenti nel mondo dei computer, fissi o portatili che siano. Le vendite scendono, la concorrenza sempre più spietata, tablet e telefoni diventano sufficienti per la maggior parte delle attività dell’umano-sul-divano.

Nel mezzo della disperazione, saltano fuori però nuovi marchingegni sperimentali, di certo non perfetti, ma che mi danno speranza per il futuro.

Lenovo Yoga Book

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Oggi ho giocato un poco con uno Yoga Book in un negozio. Avevano nascosto la penna, ma la mia curiosità era la tastiera. È triste, ma non è disperata: vibra leggermente al tocco, quasi per darti una scossetta e farti ritrarre il dito. È incredibilmente sottile e leggero, sembra finto e fatto di cartone.Diverse recensioni hanno già mostrato che non è il sogno che ci aspettavamo. Costa un po’ troppo dal mio punto di vista, ma spero venda tantissimo e ne facciano uno un filo più piccolo ed economico.

Nintendo Switch

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Nel frattempo la Nintendo si prepara a lanciare una nuova console, di nuovo completamente diversa dalla precedente. Ok, non è un PC, ma il Nintendo Switch è qualcosa con un formato nuovo e strano e… che abbia senso? Qualcosa da attaccare ad un televisore ma anche da portare in giro, immediatamente pronta al multiplayer locale? Al Prophecy l’ardua sentenza.

Microsoft ed Apple

microsoft-surface-studio

E nella stessa settimana entrambi i pilastri della computerosità rivelano al mondo nuovo hardware. Hardware assai costoso, con feature magari un po’ strane. Entrambi promettono un futuro dove le mani fanno più cose, toccano schermi, barrette, girano manopole e fanno esplodere colori sullo schermo. Ma in una strana inversione di ruolo, Microsoft punta a vendere il Surface Studio a professionisti, disegnatori, architetti, mentre Apple sembra mirare al… al… —non lo so. A qualcuno con un sacco di soldi a cui non servono i tasti funzione ma le faccine a portata di mano.

mac-touch-bar

Boh, io sono un po’ maniaco delle tastiere, quindi ho alzato entrambe le sopracciglia all’idea di qualcosa che elimina tasti che uso tutti i giorni e mi costringe a guardare in basso per vedere cosa sto per premere. D’altra parte, il nuovo MacBook si porta dietro strane combinazioni di tecnologie, che potrebbero aprire nuovi sviluppi —Jailbreak di una tastiera, perché no? Apple sembra lanciarsi sempre più verso prese-impossibili-ma-un-giorno-perfette, portando il numero di convertitori in vendita sopra i trenta. Serve un convertitore persino per attaccare un iPhone al nuovo portatile, ma almeno c’è la presa per le cuffie.

Il professionista con tanti soldi

Nuovo hardware luccicante, ma prezzi più alti, soprattutto per lo (stupido) Regno Unito. Forse è un risultato del calo delle vendite e dei margini troppo bassi, ma tutti i nuovi computer che ho visto in giro sembrano indirizzati non all’utente casalingo, non all’impiegato o sviluppatore od omino che pigia tasti, ma al professionista con tanti soldi da investire in uno strumento assai costoso. Ed a volte, come nel caso del Book, con promesse un po’ vaghe di artistosità.

Vedremo se poi questi sviluppi si espanderanno verso prodotti più “consumer” da un lato e più “nerd” dall’altro, dove sarò lieto di aspettarli.

starbound

Giochi di recente giuocati

Un paio di recensioni brevi e soggettive di giuochi giuocati negli ultimi mesi.

Starbound. Clone di minecraft in 2d, un po’ più di trama, ma troppo lento per i miei gusti. Capisco che possa avere un appeal, ma non ho la pazienza. Mi sembra anche poco calibrato (è in early access, quindi magari migliora). Il tutorial a un certo punto si impenna, ti dice di estrarre dei metalli scavando in profondità e trovi acqua e mostrilli, ma niente metalli. E ho scavato parecchio, in due partite differenti. Inoltre se mi viene la voglia, c’è il server di Minecraft di RLieh, quindi perché cambiare?

Euro Truck Simulator 2. Simulatore di TIR. Ficata colossale, ma da prendere in piccole dosi. Col volante e pedaliera che ho rispolverato dalla soffitta da grandi soddisfazioni per quei momenti in cui uno ha voglia di fare un Milano-Stoccarda. È proprio come guidare, ti ritrovi a pensare ai fatti tuoi mentre l’autostrada passa via. Hanno simulato tutto, dai pedaggi sulle autostrade italiane, luci, tergicristalli. Il passo del San Bernardo ci assomiglia pure, peccato che il confine l’hanno messo nel posto sbagliato. Non è un gioco da passarci dei pomeriggi, solo una volta ogni tanto, come attività rilassante. Ci vorrebbero le procedure burocratiche ai confini, chessò le dieci ore di attesa alla dogana di Chiasso.

Monaco. È carino, ma non riesce ad eccitarmi.

Giana Sisters: Twisted Dreams. Come sopra.

Saints Row IV. Tutti ne parlano bene, anche io mi aggiungo al coro. È fuori di testa, simpatico e divertente. Ho persino raccolto tutti gli oggetti raccoglibili perché te li mette comodamente sulla mappa, invece di rendertelo un compito ingrato. Vario e con pure una trama, che è sempre apprezzabile. Consigliato per chi si trova bene con GTA, ma ha sempre desiderato andare in giro con tutti i poteri dei supereroi, tutti insieme.

Mark of the Ninja. Simpatico, relativamente breve, mi è piaciuto e l’ho finito. Un ninja che fa il ninja è sempre apprezzato.

Kane & Lynch 2: Dog Days. Bah. Spara, spara, corri, spara. Ammazza una ragazza in una cut scene in cui non puoi fare niente. Corri. Dialogo inutile. Spara. Uomini nudi. Corri. Spara. Finito. Sconsigliato. Il primo era relativamente meglio.

Memories of a Vagabond. Ne parlavano bene, ma arrivo a un punto in cui non succede più niente. Non riesco a finirlo. E non lo trovo così entusiasmante.

Broken Sword 3: The sleeping dragon. Il passaggio al 3D ha rovinato una bella serie. Controlli brutti, dialoghi lunghi e noiosi, poco brio. Steam ci mette del suo e vende un gioco che funziona malissimo su Windows moderni. Sinceramente non so se ho voglia di finirlo, il mio tempo è limitato e ho di meglio da fare.

Smettete di lamentarvi

Dove eravamo rimasti? A Giugno 2014, periodo pre burrascoso diciamo. Sono successe un sacco di cose dall’estate scorsa ad oggi.

Qualche punto nuovo che vorrei aggiungere a altri che torno a ribadire, parlando del mondo del lavoro in ambito IT e non:

Estero e trasferimenti

Se volete migrare all’estero non vi fate abbindolare solo da cospicuo incremento di stipendio, perché come è banalmente concepibile non vi pagheranno il giorno che vi trasferirete.

Poichè vale il sillogismo grosso salario -> costo della vita alto, è da tenere in considerazione che una relocation vi porterà via tempo e soprattutto tanto denaro.

Per un paese come il Regno Unito (metro di giudizio ad oggi poichè un 5% dei miei conoscenti italiani si è trasferito in questa nazione) ad esempio tra affitti, caparre e viaggi vari
potete stimare un 6-7000 Euro di investimento. 

Col tempo magari recupererete questa cifra e magari si potrà ridurre se avrete agganci o abbastanza informazioni sul vostro trasferimento, ma in generale tenete presente che di avere a disposizione una cifra che vada tra i 5 ai 10000 euro per trasferirvi in un paese europero.

Dopo la mia esperienza in Islanda ho capito che prima ti trasferisci durante la tua vita, soprattutto all’estero, meglio è. Col passare degli anni, soprattutto dopo i 30, tutto diventa più difficile. Tenete conto che passerete meno di metà giornata in ufficio, il resto dovete viverlo in un nuovo luogo con nuove persone, tradizioni, orari e lingue diverse.

In Francia e Inghilterra non ci sono i bidet, il clima scandinavo mi mette la depressione, odio il caldo, gli amerregani sono tutti idioti, i cinesi scatarrano di continuo, gli indiani ruttano e profumano di curry, etc etc etc ovvero se si vuole trovare il pelo nell’uovo lo si trova sempre

Un trasferimento verso un paradiso fiscale e naturale parrebbe una soluzione allettante ma… per fare un esempio, ho avuto la possibilità di visitare Malta durante le ferie di quest’anno. Mare merviglioso, costo della vita basso, un sacco di aziende it stanno investendo un sacco di capitali ed aprire nuove sedi e questo ha portato al trasferimento di una moltitudine di europei.

 

Quello che devo testimoniare è che dopo solo una settimana mi sono trovato ad avere i sintomi di una patologia che ho metaforicamente definito “Sindrome da Re Kaioh del nord“. Se non vi ricordate bene la storia, Re Kaioh viveva su un pianetino, con la macchina faceva il giro del pianeta.

 

downloadkaioh

Ultima nota sul trasferimento all’estero

Se una persona decide di andare all’estero penso lo faccia perché non ci siano altre alternative nel suo paese. Se devo andare all’estero per ridurmi a fare qualcosa per cui non sono tagliato o per cui non ho esperienza, valuterei bene che non ci siano altre possibilità nella mia città o nella mia nazione.

Fondamentalmente considerando gente che ha studiato per buona parte della propria vita, mi sembrano ridicoli tutti colore che si vantano di vivere a Londra e fanno i baristi, i commessi o peggio.

 

Scegliere l’offerta di lavoro più adatta

Certo, può fare un po’ paura buttare tutto per avere la possibilità di scegliere. Ho anche pensato ad un certo punto (perchè mi era stato consigliato da ex colleghi) di contattare ex datori di lavoro e vedere se mi riprendevano. Ma poi ho analizzato meglio la cosa ed ho pensato che sarebbe come rimettersi con una ex:

Se tutto va bene troverai le stesse condizioni di prima, niente di meglio. Ma se già una volta è finita male… In fondo chi vuole avere una vita ciclica e ripetitiva? I masochisti forse, o chi ha la memoria corta
Mi sono trovato per la prima volta a novembre ad avere due offerte di lavoro su cui decidere. Ho scelto quella che per esperienza e per sesto senso mi dava più garanzie e più possibilità di crescita professionale e soprattutto una attività diversa rispetto a qualcosa che avessi già fatto in passato.

Non è sempre l’offerta economica più alta, quella migliore. Tra l’altro da un po’ di anni le aziende giocano molto sui superminimi in modo da avere agevolazioni fiscali.

Se dovete cambiare datore di lavoro o dovete sceglierne uno, fate una lista di tutti i pro e di tutti i contro anche i più banali:

  • quanto è distante dalla mia abitazione?
  • quanti mezzi devo prendere?
  • devo usare l’auto ? c’è un parcheggio in zona?
  • c’è una mensa o locali in zona?
  • c’è una zona adibita alla pausa pranzo, oppure devo abbruttirmi di fronte al pc?
  • il caffè alle macchinette è gratis?
  • mi danno i ticket? da quanto?
  • ho una assicurazione sanitaria?
  • mi danno un computer, una postazione di lavoro?
  • hanno un hr interno?
  • chi si occupa delle paghe?
  • con quante persone lavorerò? esiste un “team”?
  • l’azienda mi offre della formazione?

 

Disponibilità immediata

Quando non hai una occupazione, hai tantissimo tempo a tua disposizione da dedicare a:

  • colloqui
  • aggiornare e inviare cv
  • fare training su nuove tecnologie

Nota verrete chiamati parecchio, perché appena un head hunter sente “disponibilità immediata” gli si accendono tutte le lucette e cercherà di piazzarvi il prima possibile presso un cliente.

Tasse, previdenza sociale e tempistiche 

Un punto su cui ritorno sempre è quello che specifica che appena inizi a lavorare presso un nuovo datore di lavoro DEVONO chiedervi i documenti e il vostro IBAN. Se non ve lo chiedono è il primo campanello di allarme. Che non cerchino scusanti del tipo “eh siamo piccoli, siamo una startup”. Non esistono scusanti per una azienda registrata alla camera di commercio. Se non hanno un HR interno devono avere un consulente del lavoro che gli fornisce questo servizio.

La registrazione all’INPS va fatta il primo giorno di lavoro, quindi se sul vostro contratto c’è scritto che iniziate a lavorare il giorno X, dal giorno X dovete essere registrati all’INPS per quella data società, altrimenti siete irregolari. Nota, la registrazione all’INPS viene verificata dopo mesi. Quindi non è sempre facile controllare.

Per quanto per me una carriera a lungo termine nel settore IT sia un concetto troppo arcaico, ritengo che esista un periodo minimo di permanenza presso una azienza: due anni. Perchè questa tempistica? Per un banale effetto economico e di tasse:

il primo anno dovrete dichiarare le entrate dell’anno precedente (con relativi CUD), poichè avrete percepito una somma in più (parte del TFR ed eventuali ferie/rol pagati) andrete a debito verso lo stato, cifre che dovrete andare a pagare a dal Luglio successivo all’ultima assunzione (detratte in busta)

Solo il secondo anno andrete a credito e quindi andrete “in pari”.

Lo so, è uno scazzo perchè uno può dire “ma cribbio anche il TFR era tassato!” vero, ma siamo in Italia, il paese della pizza, delle mozzarelle e delle tasse.

In secondo luogo avere sul CV un paragrafo di due anni da descrivere non è male. Aggiornate il CV e poi il resto, LinkedIn/Monster&Co sono utili, ma è il resume il vostro lasciapassare.

Se avete trovato solo un lavoretto per qualche aziendina con qualche cliente piccolo e vi lamentate per cortesia non fatelo, lamentatevi solo della vostra pigrizia e delle vostre abitudini. Se volete continuare a fare i liberi professionisti in Italia : tanti cari auguri. Come dicono nella Silicon Valley : Fail Fast, Fail Often, Fail Everywhere

 

Lo Ying e lo Yang e il ritorno alla consulenza

Per finire due parole sulla attuale attività. Sono tornato al mondo della consulenza, in una delle realtà più grosse al mondo. Ho avuto la fortuna di vedere cosa sia la vera consulenza rispetto al classico body rental / time & material e per il momento non me ne lamento, nonostante a volte gli orari siano massacranti.

Project Naptha: verso un traduttore multimediale?

Mentre Microsoft lancia Skype Translator ed il traduttore “realtime” di Google riesce a gestire abbastanza bene cartelli o scritte da dispositivi mobile, scopro quasi per caso Project Naptha

Cosa fa Project Naptha? Svolge lato desktop quello che l’app translor di Google fa lato mobile. Volete tradurre una scritta dentro una immagine? Basta selezionare col mouse il pezzo di testo riconosciuto e vedere se si riesce tradurre un meme giapponese o russo.

Ma Naphta non si limita a tradurre, una altra simpatica opzione è la elaborazione del testo. Si, avete capito bene, potete modificare in tempo reale la scritta riconosciuta all’interno dell’immagine. Anche “rimuovere” un watermark.

 

Esempio:

https://www.behance.net/gallery/26566319/Coleman-Air-custom-typeface

La pagina contiene varie immagini con scritte in un font non riconoscibile (inglese) ed in giapponese, se sposto il mouse sopra l’immagine compare la lente dell’effeto lightbox. Soluzione: tasto destro -> copy image url (https://m2.behance.net/rendition/pm/26566319/max_1200/87003a7664997c8d3ecf22d39891170f.jpg)

naphta1 naphta6 naphta3

 

Seleziono il testo in giapponese, ok non riesce a tradurlo. Imposto la lingua a giapponese (perchè altrimenti si perde la codifica dei caratteri) e faccio copia e incolla su google per tradurre. la scritta. Oppure seleziono il testo e lo rimuovo del tutto, altrimenti lo modifico.

naphta4 naphta7

Signori secondo me questa estensione è UNA FIGATA PAZZESCA.

 

Qualche nota:

  • se sull’immagine sono applicati altri effett o gestiti altri eventi (ad esempio il classico lightbox), meglio aprire l’immagine in una finestra a se stante e farla analizzare
  • la traduzione a volta non funziona ancora bene
  • se cancellate del testo e cambiate ed effettuate un zoomin/zoomout, il testo modificato rimane nella vecchia posizione

 

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Street photography

Per la nostra rubrica #streetphotography parliamo di tre donne che riescono a cogliere la surrealità e l’originalità di alcune scene di vita quotidiana. Tre donne dalla personalità e dalle storie diverse, che sanno rubare e salvare la luce in giro per il mondo.

 

Kendall Stephenson

Drew Barrymore, ha pubblicato un libro contenente una raccolta di foto di “cuori” trovati per caso.

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Per concludere Erica Simone che va oltre, come si vede nella galleria e nel video Nue York, decide di diventare parte (nudo)integrante della scena.