Stravisioni 2019

Si iniziava l’anno passato con il picco delle cripto monete, iniziamo il nuovo con il tracollo delle stesse. Vediamo quali altre cose sono cambiate e/o stravolte:

Gli “evangelisti di Rlieh” hanno subito delle metamorfosi:

  • due matrimoni
  • due emigrazioni
  • una nuova progenie
  • e non conto i capelli bianchi e i non capelli di alcuni altri…

Lavoro

Per quanto riguarda gli aspetti lavorativi penso sia stato un anno particolarmente dinamico un po’ per tutti. Per il prossimo ipotizzo più stabilità per tutti. In realtà lo spero, personalmente ad esempio ritengo il modello “startup” un totale fallimento.

Alimentazione

Importanti novità ci saranno in ambito alimentare: due nuovi superfood si diffonderanno l’açaí e la moringa. Se non sapete cosa siano i superfood vi rammento i seguenti: semi di chia, bacche di goji, macha, kale

Tecnologia

Tornando alla mera tecnologia: dopo la diffusione capillare dei cinafonini (come annunciato l’anno scorso), c’è stata anche un aumento del clutter mediamente utile : lampadine smart, elettrodomestici smart e cessi smart.

Forse avremmo bisogno di device più stupidi per allenare un po’ di più le nostre menti.

Sembra che ormai tutto sia smart tranne che le persone. Specialmente in Italia…

Quali quindi i buoni/cattivi propositi per l’anno nuovo?

Beh abbandonare pian piano i social per il ritorno ai cari e vecchi siti web, ai domini personali, ai blog. E’ una attività non facile, ormai i social sono diventanti come la Great Pacific Garbage Patch un agglomerato di spazzatura, largo quanto uno stato medio, che galleggia nell’oceano. Dal satellite non si vede ancora chiaramente, ma esiste e uccide fauna e flora marine.

Prevedo infine una rivoluzione sociale: dopo la frammentazione del genere da due a tre a n (Nel 2014 erano 58, oggi siamo arrivati a 71 generi riconosciuti) verrà sdoganato ogni tipo di “malattia” mentale.

Bandersnatch

L’ultimo episodio di Black Mirror (ok, in realtà è un film) catapulta lo spettatore negli anni ’80 nel migliore dei modi possibili: ambientazione, musica, tecnologia ma soprattutto videogiochi e “libri game“. Ma l’episodio non si ferma alla storia in se, propone una forma di interattività che porta non ad un finale ma bensì a 5 possibili finali alternativi.

Ho visto l’episodio il film la prima volta vedendo due finali, lo ho poi rivisto scoprendo che alcune cose erano cambiate. Pare ci sia un fattore di casualità aggiunto dagli autori.

Senza spoilerare troppo, la cosa che mi ha colpito di più è che questo film è intrinsecamente legato a Netflix, che non si potrebbe gustare su un dispositivo analogico in maniera diciamo fluida, perchè saltare da un bivio all’altro è una pratica che abbiamo assimilato solo dopo l’avvento di CD e DVD, mentre sul libro game era un “salta alla pagina X o Y”.

In sostanza per gli aficionados dell’epoca, dopo Donnie Darko e Stranger Things penso sia una delle celebrazioni migliori dei primi anni ’80.

Come easter egg la produzione ha realizzato un sito web con tanto di rom da poter scaricare per l’emulatore dello ZX Spectrum.

Update: un popup store a Londra!!!

Weihnachten 2018

Come ogni anno invece di “lustrarci lu beliscimu” cit. Mazinga Zetto proponiamo un interessante intrattenimento a tema Natalizio. Questa volta niente C(a/u)lendari dell´Avvento o caricamenti di immagini, ma bensi un giochino a-la memory.

Christmas Memory Game 2018

Auguri a tutti! Buon NATALE!!!

PS Sorry Dread non ho avuto il tempo di realizzare qualcosa a tema Rogue

NB: Si può giocare persino in due! (per il momento sullo stesso device).

PPS Amo React, adoro CodeSandbox + GitHub

Berlin Photo Week 2018

Ho avuto la fortuna di partecipare ad una conferenza dedicata alla fotografia. Molti i temi trattati e le foto esposte ma in particolare vorrei soffermarmi su due fotografi:

Micheal Najjar, il fotoastronauta
Najjar è stato selezionato come primo fotografo professionista per un volo spaziale. Si è dovuto allenare come un astronauta nei centri spaziali americani e russi, registrando le sue esperienze tramite scatti e composizioni artistiche. I suoi artwork mescolanti ambientazioni terrestri ed extraterrestri lasciano a bocca aperta.

Jacob Fellander

Fellander porta all’estremo il concetto di sovraesposizione, tecnica tornata recentemente di moda nel mondo digitale. Nelle sue opere ha creato geometrie impossibili partendo da location a dir poco “banali”: un palazzo, una strada affollata, la vista da un aereo.

Ma la particolarità di Fellander non si ferma qua, ha realizzato prima stampe tridimensionali delle sue opere e poi le ha introdotte in un mondo virtuale, facendo si che il “visitatore” delle sue opere possa scattare foto all’interno delle sue opere stesse, naturalmente con caschetto VR.